Entra nel vivo la fase organizzativa per la copertura delle presidenze scolastiche in vista dell'avvio del nuovo anno scolastico 2026/2027. Gli Uffici Scolastici Territoriali stanno pubblicando in questi giorni gli avvisi dedicati al conferimento degli incarichi di reggenza, rivolti ai dirigenti scolastici già di ruolo che intendo manifestare la propria disponibilità a guidare un secondo istituto.
L'obiettivo prioritario dell'amministrazione scolastica è assicurare la presenza di un responsabile legale e gestionale in ogni istituto autonomo entro la data del 1° settembre 2026, evitando paralisi amministrative all'avvio delle attività didattiche e garantendo il coordinamento dei primi adempimenti della ripartenza.
Perché si ricorre all'incarico di reggenza
L'assegnazione di una reggenza si rende necessaria per coprire tutte quelle sedi scolastiche che non dispongono di un dirigente titolare assegnato in via esclusiva. Le motivazioni principali che determinano la vacanza di un posto di presidenza riguardano:
- Sedi vacanti prive di titolare: istituti nei quali non è stato possibile effettuare una nomina in ruolo a seguito dei movimenti di mobilità o per carenza di organico complessivo;
- Distacchi e collocamenti fuori ruolo: dirigenti scolastici impegnati in compiti particolari presso il Ministero dell'Istruzione e del Merito, gli Uffici Scolastici Regionali o enti di ricerca (come INDIRE o INVALSI);
- Assenze prolungate o aspettative: congedi, comandi o aspettative per motivi personali, di salute o per lo svolgimento di altri mandati istituzionali;
- Istituti oggetto di riorganizzazione: plessi coinvolti nei processi di dimensionamento della rete scolastica territoriale.
Come presentare la disponibilità e criteri di conferimento
Le procedure di manifestazione di disponibilità si svolgono secondo le modalità stabilite dai singoli Uffici Scolastici Territoriali, che pubblicano sui propri albi pretorii gli elenchi aggiornati delle sedi disponibili e i relativi modelli di istanza.
I dirigenti scolastici di ruolo interessati devono inoltrare la domanda rispettando scrupolosamente i termini indicati nei singoli avvisi provinciali. Tra gli avvisi recentemente diramati figura, ad esempio, l'avviso dell'Ufficio Scolastico Territoriale di Taranto (prot. 48272 del 17 agosto 2026), relativo all'integrazione delle sedi disponibili per l'anno scolastico 2026/2027.
Per la formulazione delle graduatorie e l'attribuzione della reggenza, gli Uffici Scolastici applicano specifici criteri di valutazione e priorità:
- Vicinanza territoriale: contiguità geografica tra la sede di titolarità del dirigente e la sede richiesta in reggenza, per agevolare lo spostamento e l'effettiva presenza fisica del preside in entrambi i plessi;
- Complessità della scuola: valutazione del grado di complessità della scuola di destinazione in rapporto all'esperienza maturata dal candidato;
- Incarichi precedenti: continuità nella guida dell'istituto laddove il dirigente abbia già ricoperto con profitto la reggenza nella medesima scuola durante l'anno scolastico precedente;
- Criteri di anzianità: a parità di condizioni, si tiene conto dell'anzianità di servizio nella qualifica dirigenziale.
Tempistiche e adempimenti entro il 1° settembre
I tempi per il completamento delle operazioni sono estremamente ridotti. Trattandosi di una fase cruciale della programmazione di settembre, gli uffici provinciali sono chiamati a chiudere le istruttorie e decretare le assegnazioni nel giro di pochi giorni.
L'assegnazione tempestiva della reggenza permette al dirigente incaricato di insediarsi formalmente il 1° settembre 2026, presiedere i primi Collegi dei Docenti, nominare i collaboratori del preside e le figure di staff, oltre a sovrintendere alla presa di servizio del personale docente e ATA neoassunto o trasferito.
Cosa devono verificare i dirigenti scolastici
I dirigenti scolastici intesi ad avanzare la propria candidatura devono consultare quotidianamente il sito dell'Ufficio Scolastico Territoriale di propria pertinenza. È indispensabile verificare:
- L'elenco esatto delle scuole disponibili e l'eventuale presenza di aggiornamenti o rettifiche;
- Le scadenze orarie di invio delle domande (spesso fissate a brevissima distanza dalla pubblicazione dell'avviso);
- I canali ufficiali indicati per l'invio della documentazione (PEC o modulistica digitale dedicata).
L'esito delle operazioni e i decreti ufficiali di conferimento dell'incarico verranno successivamente pubblicati sui portali istituzionali degli Uffici Scolastici di riferimento.