Se hai ricevuto un'informativa sul Fondo Espero lo scorso anno e non hai risposto, potresti risultare iscritto per silenzio-assenso: in pratica, chi non ha comunicato il diniego entro i termini è stato inserito automaticamente nel fondo di previdenza complementare della scuola. La buona notizia è che, quando arriva la lettera di benvenuto che conferma l'iscrizione, hai ancora 30 giorni per fare marcia indietro e recedere. Vediamo con calma chi è coinvolto, cosa controllare e come muoversi, senza allarmismi.

Chi riguarda il silenzio-assenso

Il meccanismo non tocca tutti. Riguarda il personale della scuola assunto a tempo indeterminato con decorrenza economica successiva al 1° gennaio 2019 (docenti e ATA), oltre ai futuri neoassunti. Chi era già di ruolo prima di quella data non rientra nell'iscrizione automatica: eventuali informative ricevute per errore non hanno valore vincolante.

L'idea di fondo è quella già sperimentata nel settore privato: rendere l'adesione alla previdenza complementare l'opzione "di default", lasciando comunque al lavoratore la libertà di dire no. Aderire significa versare l'1% della retribuzione utile, a cui si aggiungono un contributo dello stesso importo a carico del datore di lavoro e il conferimento del TFR al fondo.

Come funziona il conto alla rovescia

La procedura segue passaggi precisi. Prima la scuola consegna al lavoratore l'informativa scritta sulle modalità di adesione e ne registra la presa visione sul sistema SIDI. Da quel momento partono nove mesi: entro questo periodo il dipendente può comunicare che non intende aderire, usando l'apposita istanza su Istanze Online (POLIS).

Se in quei nove mesi non arriva alcuna risposta, l'iscrizione diventa automatica. È qui che si inserisce la fase attuale: il Fondo Espero sta inviando alle scuole, via PEC, le lettere di benvenuto destinate ai lavoratori "silenti", cioè a chi aveva ricevuto l'informativa la scorsa primavera-estate e non ha dato riscontro. La scuola deve poi recapitare tempestivamente la comunicazione al diretto interessato.

La data da tenere d'occhio è proprio quella: dalla ricezione della comunicazione da parte della scuola decorrono 30 giorni per esercitare il recesso. Trascorso anche questo termine senza opporsi, l'iscrizione diventa definitiva e partono le trattenute in busta paga.

Come recedere entro i 30 giorni

Il recesso dall'adesione avvenuta per silenzio-assenso si fa esclusivamente online, sull'area riservata del Fondo Espero, non su Istanze Online. In sintesi:

  1. Accedi al sito del Fondo Espero con SPID o CIE.
  2. Entra nella tua Area riservata (il pulsante di accesso è in alto a destra sulla homepage).
  3. Segui la procedura guidata dedicata al recesso e completa l'invio.

Attenzione a non confondere i due strumenti: la comunicazione di non adesione entro i nove mesi si presenta su POLIS; il recesso dopo la lettera di benvenuto si fa invece sul portale del fondo. Se non hai mai ricevuto l'informativa ufficiale registrata a SIDI dalla tua scuola, la funzione di non adesione su POLIS potrebbe non risultare attiva: in quel caso è il passaggio della segreteria a mancare, e conviene sollecitarlo.

Prima di decidere

Recedere non è un obbligo, e nemmeno una scelta da fare di corsa solo perché "non l'ho chiesto io". Il Fondo Espero prevede il contributo aggiuntivo del datore di lavoro e alcuni vantaggi fiscali, elementi che per alcuni rendono l'adesione conveniente. Per altri, invece, la destinazione del TFR e delle trattenute può non essere la scelta preferita. Vale la pena valutare la propria situazione con attenzione, eventualmente confrontandosi con il proprio sindacato o con un consulente.

Un punto utile da ricordare: anche chi recede o comunica la non adesione può iscriversi in un secondo momento, in forma volontaria. Anzi, l'adesione esplicita ha un vantaggio pratico, perché consente di scegliere tra i diversi comparti di investimento del fondo, mentre con il silenzio-assenso l'ingresso avviene nel comparto previsto di default.

Cosa fare adesso

Se rientri tra il personale assunto dal 2019 in poi, tieni d'occhio le comunicazioni della tua scuola e la tua casella di posta istituzionale. Se ti arriva la lettera di benvenuto del Fondo Espero, segna la data di ricezione: da lì scatta la finestra dei 30 giorni. Decidi con calma se l'iscrizione fa per te; se scegli di uscire, procedi con il recesso sull'area riservata del fondo entro il termine. E se hai dubbi sulla tua posizione o sul fatto che la scuola abbia registrato o meno l'informativa a SIDI, chiedi conferma direttamente in segreteria.