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Scuola

Carta Dedicata a Te 2026: ISEE, importi e quando arriva

02 luglio 2026 di Francesco Perrone

Se hai figli a scuola e un reddito basso, c'è una cosa concreta da fare adesso: controllare o aggiornare il tuo ISEE. Torna infatti la Carta Dedicata a Te, la social card da 500 euro per la spesa alimentare, e anche stavolta non si presenta alcuna domanda: le famiglie beneficiarie vengono selezionate in automatico dall'INPS proprio a partire dall'ISEE. Chi non ce l'ha valido rischia semplicemente di non finire negli elenchi.

Il decreto attuativo che sblocca la misura per il 2026 (e anche per il 2027) è stato firmato nelle scorse settimane dai ministri dell'Agricoltura, dell'Economia e del Lavoro. Da qui parte la macchina che porterà alla consegna delle carte tramite Poste Italiane.

A chi spetta e chi resta fuori

Il requisito economico è chiaro: ISEE ordinario in corso di validità non superiore a 15.000 euro, con tutti i componenti del nucleo iscritti in anagrafe. Ma il solo ISEE basso non basta a garantire la carta.

Restano infatti esclusi i nuclei che già percepiscono altri sostegni: chi riceve l'Assegno di inclusione, la Carta Acquisti o analoghe misure di contrasto alla povertà (nazionali, regionali o comunali), e chi ha in famiglia un percettore di NASpI, DIS-COLL, cassa integrazione, indennità di mobilità o altre forme di sostegno alla disoccupazione. È il punto che sorprende molte famiglie: si può avere l'ISEE sotto soglia ed essere comunque tagliati fuori per una di queste incompatibilità.

Quando le carte disponibili non bastano per tutti, i Comuni seguono un ordine di priorità che favorisce i nuclei più numerosi con figli e ISEE più basso: prima le famiglie con almeno tre componenti e un figlio nato entro il 31 dicembre 2012, poi quelle con un nato entro il 31 dicembre 2008, infine gli altri nuclei con almeno tre componenti. Ai Comuni con redditi medi più bassi vengono assegnate più carte.

Quanto vale e quando arriva

L'importo è di 500 euro per nucleo familiare. La novità di quest'anno è che il contributo viene impostato su due annualità: 500 euro per il 2026 e altri 500 per il 2027, per un possibile totale di 1.000 euro a famiglia. La quota del 2027 potrà però essere rideterminata in base alle risorse che resteranno disponibili, quindi va considerata come un'ipotesi e non come una cifra già certa.

Sui tempi, le indicazioni raccolte parlano di un primo accredito atteso a partire da ottobre 2026 e di una seconda ricarica prevista dalla primavera 2027. Sono previsioni coerenti con il calendario degli anni scorsi: meglio considerarle una finestra probabile più che una data blindata, in attesa delle comunicazioni ufficiali che arriveranno dai Comuni ai singoli beneficiari.

La carta è una prepagata nominativa, che si ritira presso gli uffici postali abilitati; chi l'ha già ricevuta in passato dovrebbe trovarsi la ricarica sulla stessa tessera. Si può usare solo per beni alimentari di prima necessità presso i negozi convenzionati, con esclusione degli alcolici.

Perché l'ISEE è la vera cosa da fare subito

Ecco il nodo pratico. Negli anni scorsi l'INPS ha considerato beneficiabili solo le famiglie che avevano l'ISEE valido alla data di pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale (nel 2025 quella data-spartiacque è stata ad agosto). Chi si è mosso dopo è rimasto escluso, pur avendo i requisiti.

Per questo, se pensi di rientrare nella soglia dei 15.000 euro, non aspettare: presenta quanto prima la DSU e fatti rilasciare l'attestazione ISEE aggiornata. Puoi farlo tramite un CAF oppure in autonomia dal portale INPS. Ricorda che l'ISEE scade il 31 dicembre e va rinnovato ogni anno: quello del 2025 non è più sufficiente.

Cosa fare adesso

In sintesi: la misura è confermata, ma il beneficio non piove dal cielo. L'unica mossa davvero in mano alle famiglie è arrivare pronte con un ISEE valido prima che scattino le liste. Chi lo fa in tempo ha una possibilità concreta; chi arriva tardi, no.

Tags: isee carta dedicata a te bonus famiglie
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