Il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha pubblicato il decreto che assegna a ogni scuola la sua fascia di complessità per l'anno scolastico 2026/2027. Per sapere in quale fascia rientra la propria istituzione basta consultare l'Allegato A al provvedimento, dove ciascuna scuola è indicata con il relativo punteggio e la fascia corrispondente.
Si tratta del decreto interdipartimentale n. 1378 del 26 giugno 2026. Interessa soprattutto dirigenti scolastici, segreterie e scuole autonome: la fascia incide sull'organizzazione dell'istituto e, per i dirigenti, sulla retribuzione di posizione. È inoltre un dato utile a chi, in queste settimane, deve valutare quali sedi richiedere.
Le tre fasce e come leggerle
Le scuole sono suddivise in tre fasce sulla base di un punteggio di complessità, calcolato tenendo conto di elementi come il numero di alunni, il personale, la tipologia di istituto e altri indicatori del contesto. Più alto è il punteggio, maggiore è la complessità gestionale riconosciuta all'istituzione.
Secondo il decreto, le soglie sono le seguenti:
| Fascia | Punteggio |
|---|---|
| Fascia A | da 53 punti in su |
| Fascia B | da 32 a 52 punti |
| Fascia C | fino a 31 punti |
Il punteggio di ciascuna scuola e la fascia di appartenenza si trovano nell'Allegato A, che costituisce parte integrante del provvedimento. È il documento da scaricare per la verifica pratica: cercando la propria istituzione nell'elenco si individua subito la collocazione assegnata per il prossimo anno.
Su quali criteri si basa il calcolo
Per il 2026/27 l'attribuzione dei punteggi è avvenuta applicando i criteri già fissati con il decreto dipartimentale n. 1621 del 25 giugno 2024, la cui validità è stata prorogata anche per questo anno scolastico. In pratica non cambiano le regole del calcolo rispetto allo scorso anno: cambiano i dati delle singole scuole, aggiornati sulla base delle rilevazioni più recenti e delle informazioni presenti nel sistema informativo del Ministero.
Vale la pena ricordare a cosa serve concretamente questa classificazione. Le fasce di complessità sono lo strumento con cui vengono differenziate le istituzioni scolastiche in base al loro peso organizzativo e gestionale, con ricadute in particolare sulla retribuzione di posizione dei dirigenti scolastici. Non è quindi un dato meramente statistico, ma un elemento che incide su aspetti gestionali e retributivi concreti.
Il nodo dei punteggi di dettaglio
C'è un punto su cui è già intervenuta l'ANP (Associazione Nazionale Dirigenti Pubblici e Alte Professionalità della Scuola). Il decreto, come nell'anno precedente, indica la fascia assegnata a ciascuna scuola ma non riporta il dettaglio dei punteggi relativi ai singoli criteri. Senza quel dettaglio, osserva l'associazione, i dirigenti non sono nelle condizioni di verificare fino in fondo la correttezza della fascia attribuita alla propria istituzione.
Per questo l'ANP ha chiesto al Ministero di pubblicare al più presto il dettaglio completo dei punteggi, criterio per criterio, come già avvenuto lo scorso anno. Al momento, quindi, dall'Allegato A si può conoscere la fascia della propria scuola, ma non l'analitica dei singoli parametri che l'hanno determinata. È un aspetto da tenere presente per chi volesse confrontare il proprio dato con quello di altre istituzioni.
Perché il dato conta proprio adesso
La pubblicazione arriva in una fase delicata, quella delle operazioni di mobilità della dirigenza scolastica per il 2026/27, in cui conoscere la fascia delle diverse sedi aiuta a valutarne il peso organizzativo prima di formulare le richieste. È anche uno dei motivi per cui l'ANP ha sollecitato tempi rapidi sul dettaglio dei punteggi: ogni giorno pesa sulle scelte dei colleghi coinvolti nelle procedure in corso.
Cosa fare adesso
In sintesi, per chi è interessato:
- Scaricare l'Allegato A dal decreto e cercare la propria istituzione per conoscere la fascia assegnata per il 2026/27.
- Verificare la collocazione tenendo conto delle soglie (A da 53 punti, B da 32 a 52, C fino a 31).
- Seguire eventuali aggiornamenti sul possibile rilascio del dettaglio dei punteggi per singolo criterio, sollecitato dall'ANP e non ancora disponibile.
Il testo del provvedimento e l'Allegato A sono consultabili nella pagina dedicata sul sito del Ministero. Per le scuole si tratta ora, semplicemente, di individuare la propria posizione nell'elenco e valutarne le implicazioni organizzative per il prossimo anno.
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