Se sei figlio o orfano di un dipendente o pensionato pubblico e vuoi studiare all'università vivendo in un Collegio di merito, dal 7 luglio puoi provare a ottenere una borsa di studio INPS che arriva fino a 13.000 euro. L'Istituto ha pubblicato il bando per l'anno accademico 2026/2027 con 477 borse disponibili: c'è tempo per candidarsi fino al 30 luglio, esclusivamente online sul portale INPS.
Chi può fare domanda
Il bando è riservato ai figli e agli orfani (o soggetti equiparati) di dipendenti e pensionati della pubblica amministrazione iscritti alle gestioni del welfare INPS per il pubblico impiego. Rientrano anche i giovani in affidamento preadottivo da almeno un anno e, nei casi previsti dal bando, i figli di iscritti riconosciuti permanentemente inabili al lavoro.
Serve inoltre essere iscritti a un corso di laurea per il 2026/2027 e non avere un ritardo eccessivo nel percorso di studi: il bando fissa il limite a non oltre due anni di ritardo nella carriera. I dettagli su gestioni ammesse, punteggi e requisiti di merito sono nel testo del bando, che conviene leggere con attenzione prima di presentare la domanda.
Quanto vale la borsa
Il bando fissa limiti massimi di retta compresi tra 10.000 euro e 13.000 euro. Il contributo, però, non coincide necessariamente con questi importi: per la Gestione unitaria e per la gestione ex Ipost/Poste è calcolato come percentuale della retta (o del relativo massimale), da un minimo del 50% fino a un massimo del 95%, in base all'ISEE del nucleo familiare. Ciò significa che l'importo effettivamente riconosciuto può anche risultare inferiore a 10.000 euro. Serve a coprire, in tutto o in parte, la retta di alloggio e del percorso formativo previsto dai Collegi. In sostanza, più basso è l'ISEE, più alta è la percentuale riconosciuta.
Un dettaglio importante: la borsa non è un beneficio "una tantum" da richiedere ogni anno da capo. Una volta ottenuta, lo studente la mantiene per l'intera durata legale del corso — compreso il passaggio dalla triennale alla magistrale — a patto di conservare i requisiti di merito e di presentare ogni anno l'istanza di rinnovo con l'ISEE universitario aggiornato.
Cosa sono i Collegi di merito
Le borse servono a frequentare uno dei Collegi Universitari di Merito riconosciuti e accreditati dal Ministero dell'Università e della Ricerca e rappresentati dalla CCUM (Conferenza dei Collegi Universitari di Merito), oltre alle strutture CampusX di Chieti, Roma e Bari. Non si tratta di semplici studentati: sono enti non profit che, insieme a vitto e alloggio, offrono un progetto formativo parallelo a quello universitario, fatto di corsi interni, tutorato, coaching, esperienze internazionali e attività sulle competenze trasversali.
Attenzione a un passaggio che spesso genera confusione: ottenere la borsa INPS non garantisce automaticamente il posto in Collegio. L'ammissione alla singola struttura segue una procedura di selezione a parte, basata su merito scolastico e motivazione, e va ottenuta separatamente. Chi punta a un Collegio deve quindi muoversi su due binari.
Come e quando presentare la domanda
La finestra per candidarsi si apre il 7 luglio e si chiude alle ore 12:00 del 30 luglio 2026. Le domande si trasmettono solo per via telematica: si accede al portale INPS con le proprie credenziali (SPID, CIE o CNS), si entra nella gestione della domanda e si seleziona la prestazione dedicata ai Collegi universitari.
Il consiglio pratico è di non ridursi all'ultimo giorno: con un numero chiuso di borse e una scadenza a fine mese, conviene preparare per tempo l'ISEE universitario aggiornato e la documentazione richiesta. Il testo integrale del bando, con importi, ripartizione dei posti tra le diverse gestioni e criteri di punteggio, è pubblicato nella sezione del sito INPS dedicata al concorso.
Date da ricordare
- 7 luglio 2026 – apertura delle domande sul portale INPS
- 30 luglio 2026, ore 12:00 – termine ultimo per candidarsi
- Fine agosto 2026 – pubblicazione prevista della graduatoria nella sezione dedicata del sito INPS
Secondo quanto indicato dall'INPST, il beneficio è legato all'effettiva permanenza in Collegio a partire da settembre 2026. Chi rientra tra i potenziali destinatari ha davanti alcune settimane utili: vale la pena verificare subito i requisiti e attivarsi in parallelo per l'ammissione alla struttura scelta.




