Se sei stato assunto da prima fascia GPS sostegno con contratto a tempo determinato finalizzato al ruolo, la conclusione del tuo anno di prova non si esaurisce con il solito colloquio: devi affrontare anche una lezione simulata davanti al Comitato di valutazione integrato da un membro esterno. E il tempo stringe, perché diversi Uffici Scolastici Regionali hanno fissato al 15 luglio il termine entro cui le scuole devono chiudere le operazioni e pronunciarsi sull'idoneità.
La regola riguarda chi è stato immesso in ruolo con procedura straordinaria da prima fascia GPS sostegno, elenchi aggiuntivi o mini-call veloce. Vale per i neoassunti dell'anno 2025/26, ma anche per chi aveva motivatamente rinviato la prova negli anni precedenti. A differenza dei colleghi sui posti comuni, per questa platea la valutazione finale è doppia: è questa la differenza sostanziale da tenere a mente.
Le due prove che devi superare
La prima parte è comune a tutti i neoassunti. Davanti al Comitato di valutazione sostieni il colloquio, che verte anche sul portfolio professionale caricato sulla piattaforma INDIRE (la sua presentazione sostituisce ogni altra relazione scritta), e il test finale, cioè la discussione della documentazione predisposta dal tutor e della relazione del dirigente scolastico.
La seconda parte è quella specifica del sostegno: la lezione simulata. Per questa fase il Comitato di valutazione viene integrato da un componente esterno nominato dall'USR. Colloquio, test e lezione simulata si svolgono di norma nella stessa seduta.
Come funziona la lezione simulata: date e traccia
Qui i tempi sono stretti ma scanditi con precisione, e conviene conoscerli bene per non farsi trovare impreparati:
- Data, ora e luogo ti vengono comunicati con almeno cinque giorni di anticipo. Cambiano da scuola a scuola: fai riferimento alle circolari del tuo istituto.
- La traccia arriva 24 ore prima della discussione. Attenzione: non si estrae a sorte, la assegna direttamente il Comitato. Hai quindi una sola giornata per preparare l'intervento.
- Il giorno stabilito esponi la lezione davanti al Comitato integrato, che chiude con un giudizio di idoneità o non idoneità.
L'idea è simile a quella di una prova concorsuale: una lezione costruita in poche ore su un argomento assegnato, da presentare a una commissione. Vale la pena organizzarsi in anticipo su materiali, tempi e struttura, così da usare al meglio le 24 ore a disposizione.
Cosa serve prima: i requisiti di servizio
Prima di arrivare alla valutazione, il dirigente scolastico verifica formalmente i requisiti minimi di servizio previsti per l'anno di formazione e prova (i canonici 180 giorni, di cui almeno 120 di attività didattica effettiva) e la frequenza delle attività formative. Il consiglio pratico è controllare per tempo, con la segreteria, che la propria posizione sia in regola: è un passaggio che non ammette scorciatoie ed è il presupposto per accedere alle prove finali.
Perché il 15 luglio conta
Diversi USR hanno diffuso note che indicano nel 15 luglio il termine per concludere le operazioni valutative di questa fase ed emettere il giudizio. Non si tratta di una data ministeriale unica valida ovunque allo stesso modo: la cornice è regionale, quindi le tempistiche puntuali e alcuni passaggi possono variare da un territorio all'altro. Per questo la regola d'oro resta una: segui le circolari della tua scuola e del tuo USR, che restano il riferimento operativo.
Il quadro normativo di fondo è quello dell'anno di formazione e prova disciplinato dal DM 226/2022, con la lezione simulata prevista per gli assunti da GPS sostegno di prima fascia. Chi vuole ricostruire il percorso completo per i docenti a tempo determinato da GPS prima fascia sostegno trova una sintesi utile nella scheda di FLC CGIL.
Cosa fare adesso
In pratica, se rientri in questa platea, muoviti su tre fronti: verifica con la segreteria di aver maturato i requisiti di servizio; tieni pronto e aggiornato il portfolio su INDIRE, perché è il documento che porti al colloquio; e monitora ogni giorno la posta istituzionale e le circolari interne, perché la convocazione può arrivare con appena cinque giorni di preavviso. In caso di esito positivo la strada verso la conferma in ruolo è tracciata; in caso di esito negativo la normativa disciplina i casi di ripetizione del percorso. Ma la priorità, in questi giorni, è non perdere nessuna comunicazione.
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