La dotazione organica del personale educativo per l'anno scolastico 2026/2027 è stata stabilita in 2.224 posti complessivi a livello nazionale. Il Ministero dell'Istruzione e del Merito, con la pubblicazione avvenuta il 17 agosto 2026, ha reso noto il Decreto Ministeriale n. 144 del 23 luglio 2026, adottato di concerto con il Ministero dell'Economia e delle Finanze.
Il provvedimento stabilisce la consistenza numerica del personale destinato ai convitti nazionali, agli educandati statali e alle istituzioni convittuali annesse agli istituti tecnici e professionali per il prossimo anno scolastico. La misura definisce il quadro entro il quale gli Uffici Scolastici Regionali e Territoriali dovranno gestire le operazioni relative alle immissioni in ruolo, alla mobilità annuale e all'assegnazione delle supplenze.
Cosa stabilisce il Decreto Interministeriale n. 144/2026
Il decreto fissa il contingente organico complessivo, confermando la struttura complessiva dei posti attivi sul territorio nazionale. La ripartizione dei 2.224 posti tra le diverse regioni e province è contenuta nella tabella allegata al provvedimento ministeriale.
I posti stabiliti rappresentano il limite massimo di dotazione organica utilizzabile per far fronte alle esigenze educative e assistenziali degli allievi residenti o semiconvittori nelle strutture statali. Il contingente tiene conto sia dell'andamento storico delle iscrizioni, sia delle specifiche realtà organizzative dei singoli convitti ed educandati presenti nelle varie province.
Il ruolo del personale educativo nella scuola pubblica
Il personale educativo costituisce una figura professionale specifica del sistema scolastico italiano. Pur non svolgendo attività didattica frontale in aula, gli educatori e le educatrici sono equiparati sul piano giuridico ed economico ai docenti della scuola primaria.
Le loro mansioni principali comprendono:
- Assistenza e guida nello studio: il supporto pomeridiano agli studenti convittori e semiconvittori nello svolgimento dei compiti scolastici.
- Animazione socio-educativa: l'organizzazione di attività ricreative, culturali, sportive e formative all'interno delle strutture convittuali.
- Vigilanza e cura della comunità: la gestione della vita comunitaria degli allievi nei momenti di permanenza presso i convitti e gli educandati.
Ripercussioni su immissioni in ruolo, mobilità e supplenze
La formalizzazione dell'organico a quota 2.224 posti rappresenta il passaggio burocratico indispensabile per consentire il completamento delle operazioni che precedono l'avvio delle lezioni a settembre. La quantificazione dell'organico incide direttamente su tre ambiti operativi:
1. Immissioni in ruolo: la determinazione dei posti vacanti e disponibili costituisce la base di calcolo per il contingentamento delle assunzioni a tempo indeterminato autorizzate per l'A.S. 2026/2027.
2. Utilizzazioni e assegnazioni provvisorie: gli Uffici Scolastici Territoriali impiegano la tabella dell'organico per verificare le disponibilità su cui effettuare la mobilità annuale del personale già di ruolo.
3. Supplenze annuali e temporanee: i posti rimasti vacanti dopo le operazioni di ruolo e di mobilità vengono destinati alle supplenze fino al 31 agosto o al 30 giugno, attingendo dalle graduatorie provinciali per le supplenze (GPS) e dalle graduatorie ad esaurimento (GAE) per il personale educativo.
Ripartizione territoriale e prossimi adempimenti
Con la diffusione del decreto interministeriale, la palla passa ora agli Uffici Scolastici Regionali (USR). Ciascun USR, ricevuta la quota di posti assegnata a livello centrale, procede alla ripartizione analitica tra i singoli convitti ed educandati operanti nelle province di propria competenza.
Le sedi istituzionali e i relativi uffici territoriali pubblicheranno nei rispettivi albi informatici i quadri di disponibilità aggiornati. Gli aspiranti inseriti nelle graduatorie del personale educativo e i lavoratori di ruolo interessati alle fasi di avvio dell'anno scolastico sono invitati a monitorare i canali ufficiali del proprio Ufficio Scolastico Territoriale di riferimento per conoscere l'esatto quadro delle cattedre disponibili sul proprio territorio.




