Se vostro figlio non si avvale dell'ora di religione cattolica e non avete ancora indicato cosa farà in quelle ore, oggi è l'ultimo giorno per farlo: la scelta dell'attività alternativa va inserita entro il 30 giugno sulla piattaforma Unica, compilando il cosiddetto modulo C. Riguarda le famiglie degli alunni che, al momento dell'iscrizione per il prossimo anno scolastico, hanno spuntato la casella per non avvalersi dell'insegnamento della religione cattolica.
La compilazione è aperta dal 25 maggio e si chiude oggi. Si fa tutto online, accedendo a Unica con le stesse credenziali usate per l'iscrizione: SPID, CIE, CNS o eIDAS. A occuparsi materialmente della procedura è il genitore o chi esercita la responsabilità genitoriale, anche nei casi in cui la scelta vera e propria spetta allo studente più grande.
Chi deve compilarlo
Il modulo C serve solo a chi ha già detto, in fase di iscrizione, di non voler frequentare l'ora di religione. Chi invece si avvale dell'insegnamento non deve fare nulla. In pratica riguarda soprattutto le famiglie degli alunni che entrano in prima classe della primaria e della secondaria, ma anche chi, già iscritto negli anni scorsi, intende cambiare la scelta fatta in precedenza.
Attenzione a un punto pratico: per le scuole paritarie che non usano il sistema di iscrizione online, la raccolta della scelta può avvenire con modulo cartaceo direttamente in segreteria. Se siete in questa situazione, conviene verificare con l'istituto la modalità da seguire.
Cosa si sceglie
Nel modulo si indica una sola opzione tra quelle previste per le ore in cui i compagni fanno religione. Le possibilità sono in genere:
- Attività didattiche e formative proposte dalla scuola (la cosiddetta materia alternativa, seguita da un docente);
- Attività di studio o ricerca individuale con assistenza di personale docente;
- Studio individuale senza assistenza, opzione riservata alla scuola secondaria di secondo grado;
- Non frequenza della scuola nelle ore di religione (entrata posticipata o uscita anticipata).
Un avvertimento utile: le attività effettivamente attivate possono cambiare da scuola a scuola, perché dipendono dall'organizzazione del singolo istituto e dall'aggiornamento del Piano triennale dell'offerta formativa. La voce scelta sul modulo, insomma, indica una preferenza che la scuola tradurrà poi nei percorsi che riesce concretamente a offrire.
Ho già inviato il modulo ma devo correggerlo
Qui sta la parte che genera più dubbi. Finché non si inoltra, il modulo si può modificare liberamente quante volte si vuole, sempre dentro la finestra che chiude oggi. Una volta premuto l'invio, però, la scelta non è più correggibile in autonomia sulla piattaforma.
Se avete già inoltrato e vi accorgete di aver sbagliato opzione, non potete rimettere mano da soli: bisogna contattare la segreteria della scuola a cui è stato trasmesso il modulo. Sarà l'istituto, se necessario, a intervenire sulla scelta, che risulterà poi aggiornata accedendo di nuovo alla sezione dedicata di Unica. Considerata la scadenza odierna, se siete in questa condizione conviene muoversi subito e mettere in conto che la correzione passa comunque dalla scuola.
Cosa fare adesso
Se non avete ancora compilato, entrate oggi su Unica con le vostre credenziali, andate nella sezione dedicata alle iscrizioni e selezionate l'opzione che preferite, ricordando che se ne sceglie una sola. Se avete dubbi sulle attività realmente disponibili nel vostro istituto, l'interlocutore giusto è la segreteria scolastica, non la piattaforma.
Tutte le indicazioni operative e l'accesso alla compilazione si trovano nell'area iscrizioni del portale ministeriale: Unica – Iscrizioni. Per problemi tecnici durante la compilazione è attiva la sezione assistenza della stessa piattaforma.
La scelta espressa, va ricordato, resta di norma valida anche per gli anni successivi, salvo che la famiglia chieda espressamente di modificarla nelle finestre previste. Per questo vale la pena dedicare qualche minuto a verificare che l'opzione inserita sia davvero quella desiderata prima di considerare chiusa la pratica.
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