A settembre quasi mille scuole rischiano di partire senza il direttore dei servizi generali e amministrativi: dopo la mobilità ATA restano vacanti 971 posti di DSGA per il 2026/27, e i sindacati chiedono al Ministero di coprirli con assunzioni stabili invece che con reggenze e facenti funzione. Se sei un assistente amministrativo idoneo a concorso, un DSGA facente funzione o lavori in una segreteria, la posta in gioco è capire se quest'estate arriveranno immissioni in ruolo sufficienti o se molte sedi ripartiranno ancora una volta con soluzioni tampone.
Il numero arriva dall'elaborazione dei dati di mobilità diffusi dai sindacati: dopo trasferimenti e passaggi, restano scoperti 971 posti di DSGA (inquadrati come Funzionari ed Elevate Qualificazioni). È una quota che pesa dentro un quadro ATA molto più ampio — circa 35 mila posti complessivi rimasti liberi — ma con una particolarità: questi 971 posti risultano vacanti al 100%, cioè senza alcun titolare. In pratica, sono segreterie che oggi non hanno un direttore di ruolo.
Cosa hanno chiesto FLC CGIL e Anief
Il 15 giugno scorso la FLC CGIL ha scritto al Ministro dell'Istruzione e del Merito chiedendo un piano straordinario di assunzioni per coprire tutti i posti liberi e vacanti di DSGA. La richiesta del sindacato punta a superare il vincolo che lega le assunzioni al solo turn over (cioè a sostituire solo chi va in pensione) e a usare fino in fondo le graduatorie già pronte: l'esaurimento dei passaggi verticali verso l'area dei Funzionari e lo scorrimento completo della graduatoria del concorso ordinario DSGA. Il testo della lettera è consultabile sul sito FLC CGIL.
Sulla stessa linea l'Anief, che ha rilanciato il tema chiedendo al Ministero quattro cose concrete: immissioni in ruolo su tutti i posti disponibili oltre il tetto del turn over; l'istituzione di una graduatoria nazionale degli idonei del concorso ordinario, su base volontaria, per non disperdere chi ha già superato le prove e coprire le sedi rimaste scoperte; un percorso di tutoraggio per i neoassunti, che oggi spesso entrano in servizio senza affiancamento; una maggiore valorizzazione retributiva e professionale della categoria.
Perché il problema si trascina
La carenza di DSGA non è nuova. Il concorso ordinario e la procedura riservata ai facenti funzione hanno già portato in ruolo diverse migliaia di direttori negli ultimi due anni scolastici, ma una parte dei posti banditi è rimasta scoperta e ai vuoti si aggiungono i pensionamenti. Il risultato è che molte segreterie funzionano da tempo con personale che "regge" l'ufficio senza il pieno inquadramento: gli assistenti amministrativi facenti funzione, che da anni svolgono di fatto il lavoro del direttore.
Su questo fronte i sindacati richiamano anche una sentenza della Corte di Giustizia dell'Unione europea del maggio 2026 (causa C-155/25) che ha riguardato l'abuso dei contratti a termine nel comparto ATA. Secondo le organizzazioni, la pronuncia rafforza la richiesta di coprire i posti vacanti con assunzioni stabili anziché con incarichi annuali ripetuti nel tempo.
Quanto vale davvero la richiesta
Qui serve cautela, ed è bene saperlo per non farsi illusioni. Il numero delle immissioni in ruolo non lo decidono i posti liberi, ma il contingente che il Ministero dell'Economia autorizza ogni anno. Avere 971 posti vacanti non significa quindi 971 assunzioni automatiche: il via libera alle nomine a tempo indeterminato passa dall'autorizzazione della Ragioneria dello Stato. È esattamente il vincolo che i sindacati chiedono di superare. Finché quel tetto resta, una parte dei posti continua a essere coperta con incarichi e reggenze.
Cosa aspettarsi nelle prossime settimane
Le decisioni si chiariranno con l'estate. Tradizionalmente, tra metà luglio e i primi di agosto si tengono gli incontri di informativa tra Ministero e sindacati sul contingente di immissioni in ruolo autorizzato per l'anno successivo. Sarà in quella sede che si capirà se la richiesta di un piano straordinario verrà accolta, almeno in parte, o se anche per il 2026/27 il numero di nuovi DSGA in ruolo resterà sotto la soglia dei posti scoperti. In quest'ultimo caso, diverse scuole partirebbero a settembre con la segreteria in reggenza o affidata a un facente funzione.
Per chi è direttamente interessato — idonei a concorso e facenti funzione — il consiglio pratico è seguire da vicino i comunicati delle proprie sigle sindacali e le note ufficiali del Ministero nelle prossime settimane, quando saranno pubblicati il contingente autorizzato e le convocazioni regionali. È in quei provvedimenti, e non nelle stime di oggi, che si leggerà il numero reale di assunzioni.
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