I docenti italiani vedranno in busta paga aumenti tabellari medi di circa 143 euro lordi al mese a regime e gli arretrati relativi al periodo gennaio 2025-giugno 2026. La firma definitiva della parte economica del CCNL Istruzione e Ricerca 2025-2027 è attesa intorno al 1° luglio e, secondo quanto comunicato dall'ARAN ai sindacati, le somme potrebbero comparire sui cedolini NoiPA già tra luglio e agosto 2026.
Aggiornamento giugno 2026: il 24 giugno scorso, durante il confronto sulla parte normativa, l'ARAN ha comunicato alle organizzazioni sindacali che la sottoscrizione definitiva dell'accordo economico avverrà una volta concluse le verifiche degli organi di controllo, con erogazione di aumenti e arretrati attesa sulle buste paga di luglio o agosto.
A che punto è il contratto
L'ipotesi di rinnovo per la parte economica è stata sottoscritta all'unanimità il 1° aprile 2026 presso l'ARAN, dal presidente Antonio Naddeo e da tutte le sigle rappresentative del comparto (FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola RUA, SNALS Confsal, Gilda Unams e ANIEF). L'accordo riguarda circa 1,3 milioni di lavoratori tra scuola, università, enti di ricerca e AFAM.
Dopo il via libera del Consiglio dei ministri a metà giugno, restano solo i controlli formali prima della firma definitiva. Si tratta della parte economica: la trattativa sulla parte normativa (relazioni sindacali, lavoro agile, welfare) prosegue separatamente.
Di quanto aumenta lo stipendio
Secondo le tabelle elaborate da FLC CGIL e CISL Scuola, l'incremento medio mensile lordo a regime è di circa 143 euro per i docenti e circa 104 euro per il personale ATA. L'aumento non è uniforme: cresce con l'anzianità di servizio ed è distribuito in tre tranche con decorrenza 1° gennaio 2025, 1° gennaio 2026 e 1° gennaio 2027, anno in cui si raggiunge il regime.
Lo SNADIR ha pubblicato gli incrementi medi netti degli oneri previdenziali per ordine di scuola:
- Infanzia e primaria: circa 95,09 euro da gennaio 2026 e 136,23 euro a regime da gennaio 2027.
- Secondaria di secondo grado (laureati): circa 108,46 euro da gennaio 2026 e 155,38 euro a regime da gennaio 2027.
Gli aumenti per fascia e ordine di scuola
| Ordine di scuola | Da gennaio 2026 (€/mese) | A regime 2027 (€/mese) |
|---|---|---|
| Infanzia e primaria | ≈ 95,09 | ≈ 136,23 |
| Secondaria II grado (laureati) | ≈ 108,46 | ≈ 155,38 |
Importi medi netti degli oneri previdenziali. Fonte: SNADIR, file aggiornato giugno 2026. Gli aumenti tabellari lordi variano per fascia di anzianità; per il dettaglio profilo per profilo restano di riferimento le tabelle CISL Scuola e le schede ARAN.
Quanto valgono gli arretrati
Agli aumenti tabellari si aggiungono gli arretrati maturati nel periodo gennaio 2025-giugno 2026, erogati come somma una tantum. Secondo le stime SNADIR, qualora l'ipotesi sia certificata in tempo per la liquidazione, gli importi medi lordi sono:
- Infanzia e primaria: circa 688,30 euro lordi medi.
- Secondaria di secondo grado: circa 785,03 euro lordi medi.
Gli arretrati sono somme lorde una tantum: non incidono in modo strutturale sullo stipendio futuro né sulla base pensionistica. Il netto effettivamente accreditato dipende dalla tassazione applicata e dalla posizione individuale.
Cosa cambia in busta paga
L'aumento tabellare è la voce che entra nel cedolino in modo permanente e su cui si calcolano progressione di carriera, TFS/TFR e pensione. L'Indennità di Vacanza Contrattuale (IVC) già percepita viene assorbita nel nuovo stipendio tabellare. Resta, come segnalato dalla Gilda degli Insegnanti, il nodo del recupero del potere d'acquisto: gli incrementi compensano solo in parte l'inflazione accumulata negli ultimi anni.
Date da ricordare
- 1° aprile 2026: firma dell'ipotesi di accordo economico all'ARAN.
- Metà giugno 2026: approvazione in Consiglio dei ministri.
- Intorno al 1° luglio 2026: attesa sottoscrizione definitiva, completati i controlli.
- Luglio-agosto 2026: previsto accredito di aumenti e arretrati su NoiPA.
- 1° gennaio 2027: aumenti a regime e una tantum ATA di 110 euro.
Cosa fare adesso
Conviene verificare il proprio cedolino su NoiPA non appena gli importi vengono applicati, controllando di rientrare nella fascia di anzianità corretta per individuare subito eventuali errori. Per gli importi puntuali per profilo e fascia restano il riferimento più affidabile le tabelle ufficiali pubblicate da ARAN e dalle organizzazioni sindacali. Le cifre indicate sono valori medi e possono variare in base ad anzianità, addizionali regionali e voci accessorie.
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