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Ore aggiuntive secondaria 2026: docenti, disponibilità entro il 15 luglio

Ore aggiuntive secondaria 2026: docenti, disponibilità entro il 15 luglio

I docenti di ruolo della scuola secondaria che vogliono svolgere ore aggiuntive di insegnamento nel 2026/2027 devono dichiarare la propria disponibilità al dirigente scolastico entro il 15 luglio 2026. È il primo passaggio — la cosiddetta "Fase 0" — della nuova procedura per la gestione degli spezzoni orari inferiori a 7 ore nella secondaria, introdotta dall'Ordinanza Ministeriale n. 27 del 16 febbraio 2026 e resa operativa dalla nota MIM prot. n. 16054 del 19 giugno 2026.

Aggiornamento giugno 2026: con la nota n. 16054 il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha definito le sei fasi (numerate da 0 a 5), le competenze e le scadenze per attribuire gli spezzoni residui, dando priorità ai docenti già in servizio nelle scuole.

Chi può dare la disponibilità e per quante ore

La disponibilità riguarda tutti i docenti titolari nell'istituzione scolastica per l'anno 2026/2027, compresi quelli che hanno ottenuto la mobilità in ingresso. Ciascun docente può dichiararsi disponibile fino a un massimo di 6 ore aggiuntive oltre l'orario d'obbligo.

Le ore possono essere richieste solo per le classi di concorso (o sul sostegno) per cui il docente è in possesso della specifica abilitazione o specializzazione. L'acquisizione delle disponibilità deve riguardare tutte le classi di concorso presenti nella scuola, a prescindere dal fatto che, al momento della rilevazione, esistano già spezzoni liberi.

La procedura nelle scuole: le due scadenze di luglio

La parte di competenza dei dirigenti scolastici si concentra nelle prime settimane di luglio e si articola in due passaggi distinti:

  • Entro il 15 luglio 2026: il dirigente interpella formalmente i docenti titolari e raccoglie le disponibilità a svolgere ore aggiuntive.
  • Entro il 20 luglio 2026: il dirigente comunica gli esiti della rilevazione all'Ufficio scolastico territoriale, indicando per quali classi di concorso o tipi di posto e per quante ore (fino a 6) ha raccolto le adesioni, tramite le apposite funzioni informatiche.

In assenza di comunicazione entro il 20 luglio, l'Ufficio territoriale intenderà che nessun docente della scuola ha manifestato la propria disponibilità. Il riferimento normativo è disponibile sulla pagina ministeriale dedicata alle graduatorie GPS 2026/28, mentre il testo della nota operativa è consultabile tra le news del MIM.

Le fasi successive in capo agli Uffici territoriali

Dopo la raccolta nelle scuole, la gestione passa agli Ambiti territoriali secondo una sequenza "a cascata", in cui ogni fase lavora sul residuo lasciato dalla precedente:

FaseCosa avvieneScadenza
Fase 0Raccolta disponibilità docenti e comunicazione all'Ufficio15 e 20 luglio
Fase 1Uffici territoriali utilizzano gli spezzoni per organico e mobilità24 agosto
Fase 2Restituzione alle scuole delle ore per il riassorbimento interno25 agosto
Fase 3Costituzione dei posti orario con gli spezzoni residuiprima della verifica sul sostegno
Fase 4Spezzoni non utilizzati restituiti alle scuole31 agosto

Va segnalato che, nella Fase 1, le comunicazioni inviate dai dirigenti in Fase 0 non hanno alcun peso: diventano rilevanti solo a partire dalla Fase 2, quando gli Uffici restituiscono alle scuole le ore per cui era stata dichiarata la disponibilità al riassorbimento interno.

L'ordine di priorità dal 1° settembre

A decorrere dal 1° settembre, una volta formalizzate le assegnazioni ai docenti titolari che si erano dichiarati disponibili in Fase 0, le ulteriori frazioni orarie inferiori a 7 ore vengono gestite dai dirigenti secondo questo ordine di priorità:

  1. docenti a tempo determinato aventi titolo al completamento d'orario;
  2. docenti a tempo indeterminato con orario completo;
  3. docenti a tempo determinato con orario completo.

Solo in caso di esaurimento delle graduatorie di istituto si può arrivare, nello stesso ordine, al personale privo di abilitazione ma in possesso del titolo di studio richiesto.

Cosa cambia rispetto al passato

La materia era regolata dalla Legge n. 448 del 29 dicembre 2001, che già consentiva di attribuire ai docenti in servizio, su base volontaria, le frazioni pari o inferiori a 6 ore come ore aggiuntive, fino a un massimo di 24 ore settimanali. La novità dell'OM 27/2026 è la costruzione di "posti orario" aggregando territorialmente gli spezzoni residui. Secondo la FLC CGIL, l'obiettivo è ridurre i contratti a tempo determinato su singolo spezzone e offrire ai precari supplenze con una consistenza oraria maggiore.

Date da ricordare

  • 15 luglio 2026: termine per i docenti per dichiarare al dirigente la disponibilità a ore aggiuntive (fino a 6).
  • 20 luglio 2026: termine per la comunicazione del dirigente all'Ufficio territoriale.
  • 24-25 agosto 2026: gestione degli spezzoni da parte degli Uffici territoriali (Fasi 1 e 2).
  • 31 agosto 2026: restituzione alle scuole degli spezzoni non utilizzati.
  • 1° settembre 2026: avvio delle assegnazioni interne secondo l'ordine di priorità.

Chi è interessato a svolgere ore aggiuntive ha quindi pochi giorni di tempo: conviene verificare con la propria segreteria la circolare interna e il modulo di dichiarazione, ricordando che la mancata comunicazione entro la scadenza fissata dal dirigente equivale a rinuncia per il prossimo anno scolastico.

Vincenzo Schirripa

Editore, docente, autore

Normativa scolastica Graduatorie GPS Concorsi docenti

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