Per l'anno scolastico 2026/2027 il tetto di spesa per i libri di testo è di 303 euro al primo anno della scuola media e arriva fino a 346 euro al primo anno dei licei classico e linguistico. Gli importi sono fissati dal Decreto ministeriale n. 51 del 26 marzo 2026, che ha adeguato i massimali al tasso di inflazione programmata dell'1,5% per il 2026. Restano valide le riduzioni del 10% per i testi in formato misto e del 30% per quelli interamente digitali, mentre lo sforamento resta possibile fino al 20% con delibera motivata.
Cosa stabilisce il DM 51/2026
Il decreto fissa i tetti di spesa dell'intera dotazione libraria per ciascun anno della scuola secondaria di primo e di secondo grado. L'adeguamento si fonda sull'articolo 15, comma 3, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, che prevede l'aggiornamento annuale all'inflazione programmata, indicata dal Dipartimento del Tesoro nell'1,5% per il 2026.
Le indicazioni operative per le scuole sono contenute nella nota MIM prot. n. 97152 del 31 marzo 2026. Il testo del decreto e gli allegati con tutti gli importi sono pubblicati nella sezione dedicata del portale ministeriale: MIM – Libri di testo.
Quanto si paga: gli importi per il primo anno
I massimali variano in base all'ordine di scuola e all'indirizzo di studio. Per la scuola secondaria di primo grado, secondo l'Allegato 1 al DM 51/2026, i tetti sono di 303 euro al primo anno, 121 euro al secondo e 136 euro al terzo. Per la secondaria di secondo grado, l'Allegato 2 differenzia gli importi per percorso. Di seguito i tetti riferiti alla classe prima, anno in cui la spesa è più alta perché si rinnova quasi tutta la dotazione.
| Ordine / indirizzo | Tetto primo anno 2026/27 |
|---|---|
| Scuola secondaria di I grado (medie) | 303 euro |
| Liceo classico e linguistico | 346 euro |
| Istituto tecnico settore tecnologico ambientale | 346 euro |
| Liceo scientifico | 331 euro |
| Istituto tecnico settore economico | 329 euro |
Gli importi indicano il massimo che la dotazione libraria può raggiungere: la somma dei prezzi di copertina dei testi adottati non può superare il tetto della classe. Non significa che la spesa coincida sempre con il limite, ma nella pratica spesso ci si avvicina.
Le riduzioni per formato misto e digitale
Il tetto base non è sempre il limite effettivo. Ai sensi dell'art. 1, comma 3, del DM 51/2026, in collegamento con il decreto ministeriale n. 781/2013, gli importi scendono quando la scuola adotta testi non solo cartacei:
- −10% per la versione mista (cartaceo più contenuti digitali integrativi, tipo b);
- −30% per la versione interamente digitale (tipo c).
Per il liceo scientifico, ad esempio, dal tetto di 331 euro l'adozione in formato misto porta il limite a 297,90 euro. Le riduzioni dipendono dalla tipologia con cui il collegio docenti ha adottato i testi e sono verificabili dalla lista pubblicata dalla scuola.
Quando lo sforamento è legittimo
L'art. 1, comma 4, del DM 51/2026 ammette incrementi degli importi, purché contenuti entro il limite massimo del 20%. In questo caso la delibera di adozione deve essere adeguatamente motivata dal collegio dei docenti e approvata dal consiglio di istituto. La motivazione deve indicare le ragioni didattiche dello sforamento, l'impossibilità di individuare testi equivalenti a costo inferiore e l'entità esatta del superamento. Uffici Scolastici Regionali e revisori dei conti vigilano sul rispetto dei massimali.
E per la scuola primaria?
Alla primaria i libri restano gratuiti per le famiglie: i testi sono forniti tramite cedola libraria emessa dal Comune di residenza e ritirati presso il libraio convenzionato. I prezzi di copertina dei libri della primaria sono fissati da un decreto distinto, il DM 50 del 26 marzo 2026, anch'esso aggiornato all'inflazione dell'1,5%.
Cosa fare adesso
Le scuole hanno deliberato le adozioni a maggio e comunicato i dati sulla piattaforma dell'Associazione Italiana Editori. Le famiglie possono organizzare gli acquisti durante l'estate, prima dell'avvio dell'anno scolastico, controllando alcuni punti:
- verificare la lista pubblicata sul sito della scuola e sul registro elettronico;
- controllare la tipologia di adozione (cartacea, mista o digitale) per capire quale tetto effettivo si applica;
- distinguere i testi in adozione, vincolanti, da quelli solo consigliati dal singolo docente, che restano facoltativi;
- in caso di sforamento, chiedere in segreteria copia della delibera motivata del collegio docenti e del consiglio di istituto, accessibile ai sensi della legge 241/1990;
- se la motivazione manca o non è coerente con il decreto, è possibile segnalarlo all'Ufficio Scolastico Territoriale competente.
Date da ricordare
- 26 marzo 2026: pubblicazione del DM 51/2026 con i nuovi tetti di spesa;
- 31 marzo 2026: nota MIM prot. 97152 con le indicazioni operative;
- maggio 2026: delibere di adozione dei collegi docenti;
- estate 2026: finestra utile per gli acquisti prima dell'inizio delle lezioni.
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