Il decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF) con il contingente delle assunzioni è atteso tra la fine di giugno e i primissimi giorni di luglio 2026: è il passaggio che sblocca le immissioni in ruolo dei docenti per l'anno scolastico 2026/27. Senza quel via libera gli Uffici scolastici regionali (USR) non possono avviare le nomine. La cornice normativa è già definita dal Decreto Ministeriale n. 68 del 22 aprile 2026, mentre i circa 46.826 posti residui dopo la mobilità rappresentano il bacino massimo teorico, non il numero certo delle assunzioni.
Cosa deve ancora arrivare e quando
Il numero delle assunzioni non lo stabilisce il Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM), ma il MEF, che autorizza il contingente sulla base della sostenibilità finanziaria. Solo dopo questo passaggio il MIM ripartisce i posti tra le regioni; ciascun USR li distribuisce per provincia, classe di concorso e tipologia di posto, quindi partono le convocazioni.
Aggiornamento giugno 2026: nell'informativa sindacale di venerdì 26 giugno il MIM ha illustrato alle organizzazioni sindacali la bozza dell'Allegato A con le istruzioni operative e il cronoprogramma delle assunzioni. Resta però ancora da definire il dato più atteso, il contingente autorizzato, che il MEF dovrebbe comunicare nei primi giorni di luglio.
Quanti sono i posti dopo la mobilità
Secondo le elaborazioni della FLC CGIL sui dati ministeriali, dopo la chiusura della mobilità (i cui esiti sono stati pubblicati il 29 maggio scorso) risultano circa 46.826 posti vacanti residuati sull'organico di diritto, comuni e di sostegno. Una stima analoga, intorno ai 47.000 posti, è stata diffusa dalla UIL Scuola RUA.
È una soglia teorica. Il contingente MEF non crea cattedre dal nulla: fissa il tetto massimo di contratti a tempo indeterminato che lo Stato può finanziare e non può superare i posti effettivamente vacanti. Negli ultimi anni l'autorizzazione è risultata spesso inferiore alle disponibilità: per il 2025/26, ad esempio, furono autorizzate circa 48.504 immissioni a fronte di oltre 52.000 posti vacanti.
Come vengono ripartiti i posti
Le immissioni si dividono tra due canali secondo il criterio fissato dall'articolo 399 del D.Lgs. 297/1994 (Testo Unico della scuola):
- 50% dei posti alle Graduatorie ad Esaurimento (GaE);
- 50% alle graduatorie di merito dei concorsi per titoli ed esami.
Dove le GaE risultano esaurite o capienti per pochi aspiranti, i posti non coperti vengono utilizzati per le immissioni da concorso. Interverranno poi gli elenchi regionali degli idonei, secondo la gerarchia delle chiamate prevista dal DM 68/2026, solo dopo lo scorrimento delle altre graduatorie. Il reclutamento resta disciplinato, nella sua cornice generale, dalla Legge 124/1999 e dalle norme sul pubblico impiego di cui al D.Lgs. 165/2001.
Le fasi delle nomine
Definito il contingente, le operazioni si svolgono in due fasi, interamente online tramite Istanze Online (POLIS), spesso con finestre molto ridotte:
- Fase 1 — provincia: il candidato in posizione utile ordina le province della propria regione e gli insegnamenti per cui è incluso;
- Fase 2 — sede: si sceglie la scuola tra quelle disponibili nella provincia assegnata; attribuita la sede, il docente ha 5 giorni per accettare.
Le immissioni in ruolo vengono effettuate per prime e prevalgono sulle supplenze: se la proposta di assunzione arriva dopo una nomina da graduatoria, prevale comunque il ruolo.
Il quadro di riferimento normativo
La procedura per il 2026/27 si fonda su due atti principali: il DM n. 68 del 22 aprile 2026, che disciplina le immissioni e la costituzione degli elenchi regionali, e l'avviso n. 11321 del 29 aprile 2026 con le istruzioni operative. Sull'avvio delle nomine pesa anche il concorso PNRR3, le cui graduatorie di merito sono attese entro il 30 giugno 2026 secondo i target del Piano nazionale di ripresa e resilienza: da queste graduatorie dipenderà una quota delle prime assunzioni.
Date da ricordare
- Fine giugno – inizio luglio 2026: attesa autorizzazione del contingente da parte del MEF;
- Entro il 30 giugno 2026: pubblicazione delle graduatorie di merito del concorso PNRR3;
- Luglio – agosto 2026: ripartizione regionale dei posti, istruzioni operative del MIM e convocazioni per provincia e sede;
- 1° settembre 2026: presa di servizio dei nuovi immessi in ruolo.
Cosa fare adesso
In attesa del decreto, conviene monitorare quotidianamente i canali ufficiali e la propria casella su Istanze Online, perché le finestre di scelta possono durare poche ore. È utile preparare in anticipo l'ordine di preferenza delle province e delle sedi, ricordando che l'individuazione di una cattedra libera è un indicatore di opportunità, non una garanzia di nomina: il numero effettivo delle assunzioni resta vincolato al contingente che il MEF dovrà autorizzare nei prossimi giorni.
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