Le graduatorie di merito del concorso PNRR3 per la scuola secondaria sono in pubblicazione progressiva: gli Uffici Scolastici Regionali (USR) le rendono note regione per regione e classe di concorso per classe di concorso, man mano che le commissioni chiudono la valutazione dei titoli. Il bando di riferimento è il D.D.G. n. 2939/2025, che mette a concorso 30.759 posti per la secondaria di primo e secondo grado, e il Ministero punta a completare le pubblicazioni entro il 30 giugno 2026 per rispettare i target del PNRR sul reclutamento.
Aggiornamento giugno 2026: diversi USR — tra cui Sicilia, Calabria, Basilicata, Lazio e altre regioni — hanno già pubblicato all'Albo i decreti di approvazione delle graduatorie di più classi di concorso. La pubblicazione non è simultanea e prosegue di giorno in giorno.
Quanti posti e quale bando
Il concorso PNRR3 fa parte del pacchetto di reclutamento straordinario previsto dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Per la secondaria di primo e secondo grado sono autorizzati 30.759 posti (D.D.G. n. 2939/2025), distribuiti su base regionale tra posto comune e sostegno. La quota per infanzia e primaria è gestita con una procedura distinta, il D.D.G. n. 2938/2025, per un totale complessivo che la procedura PNRR3 distribuisce sui diversi gradi di scuola.
Ogni graduatoria di merito è composta dai vincitori, in numero pari ai posti messi a bando per ciascuna regione e classe di concorso, a cui si aggiunge un elenco di idonei pari al 30% dei posti autorizzati. Come ricordano le note degli USR, questo elenco aggiuntivo ha validità triennale dalla data di pubblicazione e serve agli scorrimenti in caso di rinunce o posti che si liberano negli anni successivi.
In molte regioni i candidati sono meno dei posti
Un dato ricorrente nei decreti pubblicati finora è che in numerose regioni i candidati che hanno superato le prove sono inferiori ai posti banditi. Secondo la rilevazione di Orizzonte Scuola, la situazione varia sensibilmente da regione a regione:
- Candidati inferiori ai posti: tra le altre, Lombardia, Liguria, Piemonte, Sardegna, Lazio, Calabria, Basilicata.
- Candidati pari ai posti: situazioni segnalate, ad esempio, in Toscana e in alcune classi dell'Umbria.
- Assenza di idonei oltre ai vincitori: in Abruzzo, per alcune classi, non risultano candidati che abbiano raggiunto il punteggio minimo per l'idoneità.
Significa che, per molte classi di concorso, non tutti i posti a bando verranno coperti subito: un nodo destinato a riflettersi sulle assunzioni e sulla copertura delle cattedre del prossimo anno.
Dove consultare la graduatoria
I candidati possono verificare la propria posizione in due punti distinti:
- Albo dell'USR della regione in cui si è sostenuto il concorso, sezione "Concorsi e graduatorie": qui viene pubblicato il decreto di approvazione con posizioni e punteggi complessivi.
- Area personale della piattaforma "Concorsi e procedure selettive", accessibile con SPID o CIE, dove è disponibile il dettaglio di punteggi, riserve e preferenze.
Online vengono pubblicate solo le posizioni e i punteggi complessivi; i dati personali di dettaglio restano consultabili nell'area riservata.
La questione delle riserve di posti
Le graduatorie tengono conto della riserva del 30% dei posti in favore di chi, entro il termine di presentazione delle domande, abbia maturato almeno 3 anni di servizio nelle scuole statali negli ultimi 10 anni, secondo quanto previsto dall'art. 13, commi 9 e 10, del D.M. n. 205 del 26 ottobre 2023. La riserva si applica solo quando, per ciascuna regione, classe di concorso o tipologia di posto, i posti a bando sono pari o superiori a quattro. Resta fermo il principio generale per cui le riserve complessive non possono superare la metà dei posti messi a concorso.
E le immissioni in ruolo?
Una volta approvate le graduatorie, scatta la fase delle immissioni in ruolo per l'anno scolastico 2026/27, in ordine di graduatoria. Le assunzioni, però, dipendono da un passaggio ulteriore: l'autorizzazione del contingente da parte del MEF e la pubblicazione delle istruzioni operative del MIM. Di norma le immissioni in ruolo si concentrano tra luglio e agosto, ma le date precise vanno confermate dal calendario nomine ufficiale.
Cosa fare adesso
- Monitora l'Albo del tuo USR con regolarità fino al 30 giugno e oltre: le graduatorie escono a scaglioni.
- Verifica posizione, punteggio e conteggio dei titoli appena esce la graduatoria della tua classe.
- Segnala subito eventuali errori con le modalità indicate nell'avviso di pubblicazione.
- Tieni pronti documenti e recapiti aggiornati per essere reperibile durante le immissioni in ruolo estive.
Date da ricordare
- Giugno 2026: pubblicazione progressiva delle graduatorie di merito, regione per regione.
- 30 giugno 2026: obiettivo ministeriale di completamento delle graduatorie, legato ai target PNRR.
- Luglio-agosto 2026: immissioni in ruolo per il 2026/27, subordinate al contingente autorizzato dal MEF.
Segui NewsIstruzione su Google News
Resta aggiornato sulle ultime notizie dal mondo della scuola