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TFA Sostegno XI ciclo 2026: quando esce il bando e i 30.241 posti

TFA Sostegno XI ciclo 2026: quando esce il bando e i 30.241 posti

Il bando del TFA Sostegno XI ciclo 2026 non è ancora uscito: a oggi, mercoledì 24 giugno 2026, l'unico atto ufficiale è la Nota MUR n. 4660 del 14 aprile 2026, che ha autorizzato 30.241 posti complessivi. Il decreto ministeriale di avvio e i bandi dei singoli atenei sono attesi tra giugno e luglio, con prove preselettive previste in estate. I posti sono distribuiti su infanzia, primaria e secondaria di I grado, mentre per la secondaria di II grado il fabbisogno comunicato è pari a zero.

Aggiornamento giugno 2026: conclusa il 7 maggio la fase di inserimento delle proposte degli atenei nella Banca Dati RAD-SUA CdS, il decreto attuativo del MUR risulta ancora in attesa di pubblicazione. Diversi atenei hanno già diffuso bandi preliminari o aperto pre-iscrizioni, ma i posti indicati restano provvisori fino al provvedimento ministeriale definitivo.

Quando esce il bando del TFA Sostegno XI ciclo

L'iter è stato avviato con la Nota MUR n. 4660 del 14 aprile 2026, che recepisce il fabbisogno trasmesso dal Ministero dell'Istruzione e del Merito con la nota prot. 7496 del 25 marzo 2026. Gli atenei statali e non statali (escluse le telematiche) hanno avuto tempo fino al 7 maggio per inserire le proprie proposte di attivazione nella Banca Dati RAD-SUA CdS.

Solo dopo questa fase il MUR pubblica il decreto che autorizza formalmente il ciclo, fissa la ripartizione definitiva dei posti per ateneo e stabilisce il calendario nazionale unico delle prove preselettive. Secondo le anticipazioni delle testate specializzate e dei sindacati, i bandi dei singoli atenei sono attesi tra giugno e luglio 2026 e le prove preselettive nel periodo estivo.

Il confronto con i cicli precedenti aiuta a leggere le tempistiche con cautela: il IX ciclo fu autorizzato con il Decreto MUR n. 583 del 29 marzo 2024 (prove dal 7 al 10 maggio 2024), mentre il X ciclo partì con il Decreto MUR n. 436 del 26 giugno 2025 (prove dal 15 al 18 luglio 2025). La finestra tra decreto e prove è storicamente ridotta, spesso di poche settimane.

I 30.241 posti: la ripartizione per grado

Il dato più rilevante dell'XI ciclo è il riequilibrio tra i gradi scolastici, con la primaria che assorbe oltre il 70% del contingente e l'azzeramento dei posti per la secondaria di II grado. La cifra complessiva è inferiore ai 35.784 posti del X ciclo.

Grado scolasticoPosti XI ciclo
Scuola dell'infanzia4.809
Scuola primaria21.202
Secondaria di I grado4.230
Secondaria di II grado0
Totale30.241

L'assenza di posti per la secondaria di II grado deriva dalla nota MIM del 25 marzo 2026, che non ha rilevato fabbisogno per quel grado a causa del surplus di specializzati prodotto dai cicli precedenti. Diversi atenei hanno però chiesto al Ministero l'attivazione anche per il II grado: il quadro potrebbe quindi essere rivisto in sede di decreto.

La distribuzione regionale dei posti

La ripartizione territoriale fissata dalla Nota MUR 4660/2026 concentra la maggior parte dei posti nelle regioni del Nord. Le prime quattro raccolgono insieme oltre il 60% del contingente nazionale:

  • Lombardia: 6.903 posti
  • Piemonte: 4.378 posti
  • Emilia-Romagna: 3.851 posti
  • Veneto: 3.112 posti

La nota invita gli atenei del Nord a tener conto dell'elevato fabbisogno, raccomandando al contempo di evitare la formazione di specializzati in assenza di un reale bisogno territoriale.

Requisiti e prove di accesso

I titoli di accesso restano quelli disciplinati dal DM 8 febbraio 2019, n. 92 e dal DM 30 settembre 2011, e variano in base al grado scolastico. Per infanzia e primaria servono la laurea in Scienze della Formazione Primaria (vecchio ordinamento o LM-85bis) o il diploma magistrale conseguito entro l'a.s. 2001/2002; per la secondaria di I grado occorre l'abilitazione su una specifica classe di concorso o titoli equipollenti, oltre ai requisiti di servizio previsti.

La selezione si articola in tre fasi: prova preselettiva (60 quesiti a risposta multipla in 120 minuti), prova scritta e prova orale. Accede alla scritta un numero di candidati pari al doppio dei posti banditi per ciascun grado nell'ateneo. Sono previsti esoneri dalla preselettiva, tra cui i docenti con almeno tre annualità di servizio sul sostegno nel grado di interesse e i candidati con disabilità ai sensi dell'articolo 20 della Legge 5 febbraio 1992, n. 104.

Costi e tempistiche del percorso

Secondo le rilevazioni delle testate specializzate sui cicli precedenti, la tassa di partecipazione alle prove oscilla tra 100 e 150 euro, mentre la retta di iscrizione al corso di specializzazione è indicativamente compresa tra 2.500 e 3.500 euro, spesso rateizzabile. Il percorso prevede l'acquisizione di 60 CFU. L'avvio dei corsi è atteso tra settembre e ottobre 2026, con conclusione e diploma di specializzazione entro il 30 giugno 2027.

Cosa fare adesso

  • Verificare i titoli di accesso: controllare laurea, CFU ed eventuale abilitazione coerenti con il grado scelto, prima dell'apertura dei bandi.
  • Attivare SPID e PEC: indispensabili per la presentazione della domanda tramite i portali degli atenei e, ove previsto, InPA.
  • Monitorare le fonti ufficiali: il sito del MUR per il decreto e le pagine dei singoli atenei per i bandi locali.
  • Date da ricordare: decreto MUR atteso a breve; bandi atenei tra giugno e luglio 2026; prove preselettive in estate; corsi da settembre-ottobre 2026; conclusione entro il 30 giugno 2027.

Le date non ancora confermate restano indicative: a fornire certezze sarà soltanto il decreto del MUR e i successivi bandi dei singoli atenei.

Vincenzo Schirripa

Editore, docente, autore

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