Le nuove Indicazioni nazionali per i licei entreranno in vigore dall'anno scolastico 2027/2028, con tre novità principali: almeno sei libri da leggere nel primo biennio, una rinnovata centralità della cultura umanistica e occidentale e una spinta decisa sulle materie STEM. A delineare l'impianto della riforma è stato il ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara in un'intervista a Italia Oggi, mentre il testo elaborato dalla commissione presieduta da Loredana Perla si prepara a essere inviato al Consiglio superiore della pubblica istruzione (CSPI) per il parere consultivo.
Si tratta di un percorso distinto da quello del primo ciclo: le Indicazioni per infanzia e scuole fino alle medie sono infatti già operative da settembre 2026. Ora tocca alle superiori.
Quando entrano in vigore le nuove Indicazioni per i licei
L'entrata in vigore è prevista, salvo modifiche dell'iter, a partire dall'anno scolastico 2027/2028. Il documento, frutto di oltre un anno di lavoro della commissione guidata dalla pedagogista Loredana Perla e di una consultazione con scuole, associazioni disciplinari e Consulte studentesche, è pronto per il passaggio al CSPI.
Aggiornamento giugno 2026: nell'intervista a Italia Oggi, Valditara ha confermato che la proposta è in dirittura d'arrivo e che ora la parola passa al Consiglio superiore della pubblica istruzione. La scheda di lettura ufficiale e il testo sono consultabili sul sito del Ministero (mim.gov.it).
Almeno sei libri da leggere nel biennio
La novità più discussa riguarda la lettura. Secondo quanto dichiarato dal ministro a Italia Oggi, nel primo biennio gli studenti dovranno leggere almeno sei libri cartacei, descritti come «uno stimolo necessario per lo sviluppo delle capacità cognitive dei giovani» e per la formazione della persona. La scelta, nelle parole del ministro, si inserisce nel solco delle azioni avviate negli ultimi anni, compresa la limitazione dell'uso del cellulare in classe.
Restano cardini dello studio letterario Dante e Manzoni. Sulla collocazione dei Promessi Sposi, oggetto di polemiche per un'ipotesi di spostamento al quarto anno, Valditara ha precisato che l'opera resta al secondo anno, considerandola fondamentale per comprendere la storia linguistica e civile del Paese. Tra le novità, l'obbligo di studiare Omero e l'Odissea, insieme ad alcuni brani della Bibbia, indicati dal ministro non in chiave religiosa ma come ispirazione della letteratura e dell'arte occidentale.
Come cambia lo studio della filosofia
Per la filosofia, il ministro ha spiegato a Italia Oggi di aver recuperato la dimensione cronologica dello studio, affiancandola però ad approfondimenti tematici per appassionare maggiormente gli studenti. Le due modalità, ha precisato, non sono percorsi alternativi né programmi distinti: la seconda integra la prima e resta collegata agli stessi autori dell'anno in corso.
Tra le novità segnalate dal ministro, anche l'inserimento, nelle Indicazioni di filosofia, dello studio delle radici filosofiche dei principi contenuti nella Costituzione. Sul fronte degli autori, alla domanda esplicita di Italia Oggi, Valditara ha confermato che Marx «c'è sempre stato».
Cultura occidentale, STEM e gli altri cambiamenti
Il ministro ha indicato due direttrici principali: rafforzare la consapevolezza dell'identità e realizzare quella che definisce la «rivoluzione delle materie STEM». I programmi di storia, nelle sue parole, daranno più spazio alla centralità dell'Occidente, dell'Europa e dell'Italia, senza preclusioni verso la conoscenza delle altre civiltà.
Oltre alle dichiarazioni rilasciate a Italia Oggi, la bozza pubblicata dal Ministero introduce altri elementi già emersi nel dibattito dei mesi scorsi. In sintesi:
| Ambito | Cosa prevede la bozza |
|---|---|
| Storia e geografia | Fine della "geostoria": tornano discipline distinte nel primo biennio |
| Lingue | Introduzione di sillabi specifici per russo e cinese |
| Materie scientifiche | Potenziamento STEM e spazio all'intelligenza artificiale come metodologia trasversale |
| Lettura | Almeno sei libri nel primo biennio; spazio anche a generi come graphic novel e copioni |
Questi elementi derivano dal testo licenziato dalla commissione ad aprile 2026 e offerto alla consultazione pubblica; potranno subire modifiche nel corso dell'iter.
L'iter: cosa manca prima dell'entrata in vigore
Il percorso amministrativo non è concluso. Dopo la fase di consultazione, il testo passa al CSPI per il parere consultivo; seguiranno gli altri passaggi di controllo e la firma definitiva del ministro prima dell'adozione. Solo allora le nuove Indicazioni diventeranno operative, nelle previsioni dal 2027/2028, presumibilmente partendo dalle classi iniziali.
Resta inoltre aperto il nodo dei libri di testo: secondo le valutazioni emerse nel settore editoriale, l'aggiornamento dei manuali richiederà tempi tecnici e i nuovi testi potrebbero non arrivare prima dell'autunno 2028, dato che le adozioni per gli anni scolastici più vicini sono già definite.
Cosa fare adesso
- Docenti dei licei: consultare la scheda di lettura e il testo della bozza pubblicati sul portale mim.gov.it per conoscere l'impianto disciplinare proposto.
- Famiglie e studenti: tenere presente che per il 2026/2027 i programmi e i libri di testo restano quelli vigenti; le novità riguarderanno i licei dal 2027/2028.
- Dirigenti e dipartimenti: monitorare l'esito del parere CSPI, passaggio decisivo per la versione definitiva del documento.
Date da ricordare
- Settembre 2026: in vigore le Indicazioni del primo ciclo (infanzia e scuole fino alle medie).
- 2026: testo della bozza per i licei al vaglio e invio al CSPI per il parere.
- A.S. 2027/2028: prevista entrata in vigore delle nuove Indicazioni nazionali per i licei.
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