Fino a 100 milioni di euro per portare l'intelligenza artificiale nelle aule italiane. È la misura sulla scuola contenuta nel decreto legge approvato dal Consiglio dei ministri di lunedì 22 giugno 2026, un provvedimento sull'attuazione del PNRR che destina queste risorse — a valere sul programma nazionale "PN Scuola 2021-2027" — al finanziamento di progetti di innovazione tecnologica e di formazione sull'IA per studenti, docenti e personale scolastico.
La norma sull'IA è una delle tante voci di un decreto ampio, che tocca infrastrutture ferroviarie e stradali, sicurezza energetica e contabilità pubblica. Per il mondo della scuola, però, è il passaggio più rilevante. Ecco cosa cambia, da dove arrivano i fondi e quali sono i prossimi passaggi.
Aggiornamento giugno 2026: il decreto è stato varato il 22 giugno e dovrà ora essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale ed essere convertito in legge dal Parlamento entro sessanta giorni. Il testo potrà subire modifiche durante l'iter parlamentare.
Cosa prevede il decreto sull'IA a scuola
Secondo il comunicato n. 179 di Palazzo Chigi, il Consiglio dei ministri si è riunito lunedì 22 giugno 2026 alle 17.45 sotto la presidenza di Giorgia Meloni e ha approvato un decreto legge recante disposizioni urgenti per interventi infrastrutturali e per l'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza.
All'interno del provvedimento, secondo la bozza visionata da ANSA e Adnkronos, è inserita una disposizione che autorizza la spesa nel limite complessivo di 100 milioni di euro per misure in materia di intelligenza artificiale nelle scuole. Le risorse, riferiscono le agenzie, serviranno a sostenere percorsi di alfabetizzazione digitale e formazione dedicati a studenti, docenti e personale scolastico, con l'obiettivo di favorire un uso consapevole e critico delle nuove tecnologie.
Da dove arrivano i 100 milioni
I fondi non sono nuovi stanziamenti a debito, ma derivano dalla riprogrammazione di risorse già esistenti. La copertura, secondo quanto riportato dalle agenzie sulla base della bozza, è individuata "a valere sulle risorse del programma nazionale PN Scuola 2021-2027", il programma cofinanziato dai fondi strutturali europei dedicato all'istruzione.
Sul piano normativo, la disposizione interviene modificando la legge 23 settembre 2025, n. 132, recante "Disposizioni e deleghe al Governo in materia di intelligenza artificiale", la prima cornice nazionale organica sull'IA, coerente con il Regolamento europeo sull'intelligenza artificiale (UE 2024/1689).
Non confondere: i fondi del decreto e i bandi già attivi
È utile distinguere questa misura da un altro intervento PNRR già avviato e anch'esso da 100 milioni. Lo scorso 27 marzo 2026 il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha pubblicato l'avviso pubblico per la costituzione di snodi formativi territoriali sull'IA, in attuazione del decreto ministeriale 11 novembre 2025, n. 219. Si tratta di due canali differenti, come riepilogato di seguito.
| Misura | Atto | Dotazione | Finalità |
|---|---|---|---|
| Snodi formativi IA | Avviso MIM del 27 marzo 2026 (DM 219/2025) | 100 milioni di euro | Formazione del personale scolastico tramite snodi territoriali, su piattaforma Futura/Scuola Futura |
| IA nella didattica | Decreto legge del 22 giugno 2026 | Fino a 100 milioni di euro | Alfabetizzazione e formazione su IA per studenti, docenti e personale, dal PN Scuola 2021-2027 |
A chi sono destinate le risorse
La platea individuata dalla nuova disposizione, secondo le agenzie, è ampia e comprende l'intera comunità scolastica:
- Studenti: percorsi di alfabetizzazione e uso consapevole degli strumenti di IA;
- Docenti: formazione metodologica per integrare l'IA nella didattica;
- Personale scolastico: aggiornamento sull'impiego responsabile delle nuove tecnologie.
L'impianto richiama le "Linee guida per l'introduzione dell'Intelligenza Artificiale nelle scuole", adottate con decreto ministeriale 9 agosto 2025, n. 166, che fissano l'equilibrio fra didattica tradizionale e didattica mediata dalle tecnologie. Per gli aggiornamenti ufficiali è opportuno consultare la sezione news del MIM.
Date da ricordare
- 22 giugno 2026: approvazione del decreto legge in Consiglio dei ministri;
- Entro 60 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale: conversione in legge da parte del Parlamento, con possibili modifiche;
- 17 aprile 2026 (già scaduto): termine per le proposte progettuali del distinto avviso sugli snodi formativi.
Cosa fare adesso
Per scuole, dirigenti e docenti il passaggio operativo arriverà solo dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e l'eventuale emanazione dei provvedimenti attuativi che definiranno criteri, beneficiari e modalità di accesso ai fondi. In attesa, conviene monitorare i canali ufficiali del Ministero e la piattaforma del PNRR scuola, dove vengono pubblicati avvisi, scadenze e modulistica. Le indicazioni qui riportate si basano sulla bozza del decreto: il testo definitivo pubblicato in Gazzetta farà fede.
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