Le aziende italiane cercano con urgenza personale ad elevata specializzazione tecnica, ma faticano a reperire i profili necessari sul mercato del lavoro. Le programmazioni occupazionali del sistema produttivo indicano una domanda di quasi 117mila entrate previste per figure in possesso di un diploma di Istruzione Tecnologica Superiore (ITS Academy). Tuttavia, ben il 57,3% di questi profili risulta di difficile reperimento per le imprese, a fronte di una media generale delle difficoltà di reclutamento che si attesta al 47%.
I dati, rilevati dal Sistema Informativo Excelsior realizzato da Unioncamere in collaborazione con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, mettono in luce un marcato disallineamento tra le competenze richieste dal sistema economico e l'effettiva disponibilità di candidati qualificati nel nostro Paese.
I settori con la maggior richiesta di diplomati ITS
Contrariamente alla percezione comune che associa la formazione ITS esclusivamente al comparto manifatturiero e meccanico, le ricerche di personale da parte delle aziende coprono un'ampia gamma di settori della nostra economia:
- Servizi (54% della domanda complessiva): si concentrano qui circa 63mila ingressi programmati. I comparti trainanti sono i servizi dei media e della comunicazione (circa 10.300 entrate) e i servizi informatici e delle telecomunicazioni (circa 10.200). Significativa anche la quota riservata al turismo, alloggio e ristorazione (8.700), ai servizi avanzati alle imprese (6.400) e al commercio all'ingrosso (6.100).
- Industria (30% della domanda): rappresenta circa 35mila ingressi previsti. La quota più rilevante interessa la fabbricazione di macchinari, attrezzature e mezzi di trasporto (circa 11.400 entrate), seguita dalla metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo (circa 8.300).
- Costruzioni (13,5% della domanda): registra una richiesta di circa 16mila diplomati ITS Academy.
- Settore primario: assorbe la restante quota delle entrate programmate.
Le figure tecniche più introvabili
In alcuni ambiti operativi specifici, la quota di posizioni definite di difficile reperimento o "introvabili" supera la soglia del 70%. Tra i profili professionali che presentano le criticità più marcate figurano:
| Profilo professionale ricercato | Difficoltà di reperimento |
|---|---|
| Tecnici della gestione dei cantieri edili | Superiore al 70% |
| Attrezzisti di macchine utensili | Superiore al 70% |
| Elettricisti nelle costruzioni civili | Superiore al 70% |
| Disegnatori industriali | Superiore al 70% |
A queste figure si affianca la crescente richiesta di competenze digitali integrate nei processi produttivi, un requisito considerato ormai fondamentale dai datori di lavoro per i livelli di formazione terziaria.
Orientamento e requisiti per l'accesso ai percorsi
L'iscrizione ai corsi erogati dagli ITS Academy richiede come requisito d'accesso il possesso di un diploma di scuola secondaria di secondo grado. Per quanti desiderano completare gli studi o recuperare il titolo necessario per accedere alla formazione terziaria e ai concorsi, esistono servizi specializzati come i percorsi di consulenza proposti da Formacenter per il conseguimento del diploma di scuola superiore, che forniscono assistenza individuale a pagamento tramite un tutor dedicato per il piano di studi e la preparazione delle prove.
Nel contesto delle politiche nazionali sull'istruzione, l'integrazione tra la scuola secondaria di secondo grado e la rete degli ITS costituisce uno dei pilastri promossi dalle circolari del Ministero dell'Istruzione e del Merito, orientate a valorizzare i percorsi tecnico-professionali e la filiera formativa del modello 4+2.
Le cause della scarsità di candidati
Il mismatch tra domanda e offerta non dipende esclusivamente dall'insufficiente numero di diplomati qualificati. Sulla difficoltà di reperimento incidono molteplici elementi:
- Fattori di offerta e mobilità: il divario tra i programmi di studio e le reali tecnologie applicate nelle aziende, unito alle difficoltà logistiche o di spostamento geografico dei candidati.
- Condizioni contrattuali: la stabilità del contratto, l'adeguatezza della retribuzione, il clima di lavoro e la conciliazione tra vita privata e professione offerti dalle singole imprese influiscono in modo determinante sulla capacità di attrarre e trattenere i giovani talenti.
I dati dell'indagine Excelsior confermano l'importanza centrale che la formazione tecnologica di livello terziario ricopre per la crescita economica, richiamando l'attenzione sulla necessità di far incontrare con maggiore efficacia le aspirazioni degli studenti con i reali fabbisogni produttivi del Paese.
Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito federagione.org.




