Mentre la parte economica del CCNL Istruzione e Ricerca 2025-2027 attende solo l'ultimo timbro della Corte dei Conti, oggi, mercoledì 24 giugno, all'ARAN è in calendario un nuovo incontro sulla parte normativa. È il terzo confronto dedicato alle regole che disciplinano il rapporto di lavoro di docenti, personale ATA, educativo e dirigenziale: sul tavolo relazioni sindacali, lavoro agile, welfare e tutela legale in caso di aggressioni. Un capitolo distinto da quello degli arretrati e del cedolino di luglio, ma altrettanto decisivo per chi lavora nella scuola.
Aggiornamento giugno 2026: dopo il via libera del Consiglio dei Ministri del 16 giugno alla parte economica, la trattativa è entrata nella fase dedicata alla disciplina del rapporto di lavoro, da chiudere senza nuove risorse aggiuntive rispetto a quelle già destinate agli stipendi tabellari.
A che punto è il contratto scuola 2025-2027
L'ipotesi di CCNL del comparto Istruzione e Ricerca è stata sottoscritta all'ARAN il 1° aprile 2026 da FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola RUA, SNALS Confsal, Gilda Unams e ANIEF. Riguarda circa 1,2 milioni di lavoratori della scuola, oltre al personale di università, ricerca e AFAM.
Quella firma copre però la sola parte economica. Come previsto dall'art. 47 del D.Lgs. 165/2001, l'intesa ha attraversato il controllo del MEF e l'approvazione del Consiglio dei Ministri, che il 16 giugno ha autorizzato il parere favorevole del Governo. Manca solo la registrazione della Corte dei Conti prima della firma definitiva e dell'avvio dei pagamenti su NoiPA.
Perché la trattativa non è finita
Il rinnovo, ha più volte ricordato la FLC CGIL, non si esaurisce con la parte economica: restano da regolare gli aspetti normativi del rapporto di lavoro e delle relazioni sindacali. Il confronto presso l'ARAN è ripartito il 12 maggio con la seduta di apertura, è proseguito il 26 maggio ed è ora alla terza tappa.
Un vincolo pesa su tutto il negoziato: il presidente dell'ARAN, Antonio Naddeo, ha chiarito che, avendo le parti scelto di destinare l'intero aumento alla retribuzione tabellare, le modifiche normative «non potranno essere onerose». Si discute quindi di regole, non di nuovi stanziamenti.
I temi sul tavolo
Gli argomenti annunciati e già emersi nelle sedute precedenti riguardano direttamente la vita lavorativa del personale scolastico:
- Relazioni sindacali: ridefinizione delle materie tra informazione, confronto e contrattazione, con la richiesta di più sindacati di rafforzare la contrattazione integrativa.
- Lavoro agile: la UIL Scuola RUA chiede che l'istituto diventi strutturale e non resti rimesso alla sola discrezionalità del dirigente scolastico.
- Welfare e buoni pasto: l'estensione dei buoni pasto al personale scolastico, tema già richiamato in una dichiarazione congiunta del precedente CCNL 2022-2024.
- Salute e sicurezza: misure di prevenzione del burnout e tutela in caso di aggressioni sul luogo di lavoro.
- Mobilità e precariato: deroghe ai vincoli di mobilità e la parità di trattamento tra personale precario e di ruolo.
Le tappe della parte normativa
Il calendario degli incontri all'ARAN sulla disciplina del rapporto di lavoro si è sviluppato in poche settimane, affiancando alle sedute plenarie tavoli tecnici bilaterali:
| Data | Sede | Oggetto |
|---|---|---|
| 12 maggio 2026 | ARAN | Avvio del confronto e metodo di lavoro |
| 26 maggio 2026 | ARAN | Relazioni sindacali e questioni trasversali |
| 24 giugno 2026 | ARAN | Prosecuzione del negoziato normativo |
Il nodo precari e l'Europa
Tra i punti più delicati resta la parità di trattamento tra personale a tempo determinato e a tempo indeterminato. Più sigle, a partire da ANIEF, hanno richiamato la procedura di infrazione europea aperta nei confronti dell'Italia in materia di abuso dei contratti a termine nel pubblico impiego, sollecitando il contratto a fare la propria parte per evitare nuove sanzioni. Le posizioni dei sindacati restano in parte distanti su come tradurre questi principi in clausole concrete.
Cosa fare adesso
- Distinguere i due piani: gli arretrati e gli aumenti dipendono dalla parte economica già approvata e attesa sul cedolino di luglio 2026; la parte normativa è una trattativa a sé.
- Seguire i comunicati ufficiali delle sigle firmatarie (FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola RUA) per gli esiti delle sedute ARAN.
- Verificare periodicamente l'area riservata NoiPA: gli accrediti partono solo dopo la registrazione della Corte dei Conti e la firma definitiva del CCNL.
Date da ricordare
- 1° aprile 2026: firma dell'ipotesi di CCNL (parte economica) all'ARAN.
- 16 giugno 2026: via libera del Consiglio dei Ministri alla parte economica.
- 24 giugno 2026: incontro all'ARAN sulla parte normativa.
- Luglio 2026: finestra attesa per arretrati e primi aumenti sul cedolino, salvo allungamento dei tempi tecnici.
Il quadro, dunque, è in evoluzione: la firma definitiva del contratto e la chiusura del capitolo normativo restano legate ai passaggi delle prossime settimane.
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