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Griglia orale maturità 2026: come si arriva a 20 punti

Griglia orale maturità 2026: come si arriva a 20 punti

Il colloquio orale della maturità 2026 vale al massimo 20 punti e va valutato obbligatoriamente con la griglia ministeriale: quattro indicatori, ciascuno del valore massimo di 5 punti. A stabilirlo è l'Allegato A all'Ordinanza Ministeriale n. 54 del 26 marzo 2026.

Con gli orali ormai in corso, il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha chiarito tramite una FAQ ufficiale che la griglia non è facoltativa: tutte le commissioni devono adottarla, con l'unica possibilità di adattarla, dove necessario, al PEI o al PDP. Questo articolo spiega cosa valuta la commissione e come si arriva al punteggio pieno; per il funzionamento generale della prova rimandiamo all'approfondimento dedicato allo svolgimento del colloquio.

Quanto vale l'orale nel voto finale

Il colloquio è una delle voci che compongono il punteggio finale in centesimi. La ripartizione confermata per il 2026 è la seguente:

VocePunti massimi
Credito scolastico (triennio)40
Prima prova scritta (italiano)20
Seconda prova scritta (indirizzo)20
Colloquio orale20

L'orale è quindi decisivo soprattutto per chi punta in alto: è l'unica prova in cui la commissione valuta direttamente la maturità personale e la capacità di ragionamento del candidato.

I quattro indicatori della griglia 2026

La griglia allegata all'Ordinanza n. 54/2026 si basa su quattro indicatori, ognuno con un massimo di 5 punti, per un totale di 20:

  • Acquisizione dei contenuti e dei metodi delle quattro discipline oggetto del colloquio.
  • Capacità di utilizzare e raccordare le conoscenze, con padronanza lessicale e linguaggio tecnico, eventualmente anche in lingua straniera.
  • Capacità di argomentare in modo critico e personale.
  • Grado di maturazione personale, autonomia e responsabilità raggiunto al termine del percorso di studi.

Rispetto al passato, gli indicatori passano da cinque a quattro, ma il peso complessivo della prova resta invariato a 20 punti.

Come si assegnano i punti: i livelli

Ogni indicatore è suddiviso in cinque livelli, con un punteggio che va indicativamente da 0,50 a 5 punti. In sintesi:

  • Livello I (circa 0,50-1 punto): preparazione molto parziale o frammentaria.
  • Livello II (circa 1,50-2,50): conoscenze incomplete, necessità di guida.
  • Livello III (circa 3-3,50): contenuti corretti e appropriati.
  • Livello IV (circa 4-4,50): conoscenze complete e uso consapevole dei metodi.
  • Livello V (5 punti): padronanza piena, approfondita e personale.

Il punteggio del colloquio è attribuito dall'intera commissione, presidente compreso, lo stesso giorno della prova.

Le regole da conoscere

  • La griglia è obbligatoria e può essere adattata solo per studenti con PEI o PDP.
  • La commissione non può convocare più di cinque candidati al giorno.
  • Per chi è ammesso con un voto di comportamento pari a sei decimi, il colloquio deve includere un elaborato critico su cittadinanza attiva e solidale.
  • Le competenze CLIL si accertano solo se il docente della disciplina è presente in commissione come membro interno.
  • L'orale, dal 2026, è obbligatorio: chi rifiuta di sostenerlo non viene ammesso al diploma.

Come arrivare al punteggio pieno

I 20 punti si ottengono dimostrando eccellenza in tutti e quattro gli indicatori. In pratica conta:

  • collegare le discipline in modo articolato e autonomo, partendo dallo spunto proposto dalla commissione, senza forzature;
  • usare un lessico preciso e un linguaggio tecnico-settoriale appropriato;
  • sostenere una posizione personale e motivata, evitando l'esposizione mnemonica;
  • aprire il colloquio con una riflessione consapevole sul proprio percorso, anche alla luce del Curriculum dello studente e delle esperienze di Formazione Scuola Lavoro.

Cosa fare adesso

  • Consulta la griglia ufficiale nell'Allegato A all'OM 54/2026 e verifica le quattro discipline del tuo indirizzo.
  • Prepara collegamenti pluridisciplinari flessibili, non un percorso rigido imparato a memoria.
  • Cura l'esposizione e il linguaggio tecnico: pesano su un intero indicatore.
  • Per regole, calendario e adempimenti, fai riferimento agli avvisi del Ministero dell'Istruzione e del Merito.

Francesco Perrone

Presidente UNLA Bovalino

Scuola e territorio Politiche educative Dispersione scolastica

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