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Seconda prova scientifico 2026: la traccia di matematica svolta

Seconda prova scientifico 2026: la traccia di matematica svolta

Alla seconda prova di venerdì 19 giugno il Liceo scientifico ha affrontato Matematica, materia caratterizzante anche per l'opzione Scienze applicate e per l'indirizzo sportivo. La traccia proponeva due problemi — uno sullo studio del livello dell'acqua del Lago di Bracciano, l'altro un classico studio di funzione — e otto quesiti, tra cui il rompicapo da luna park "Cover the spot" e un riferimento al terremoto del Friuli del 1976.

La struttura è quella consueta: il candidato doveva svolgere un solo problema a scelta e quattro quesiti tra gli otto proposti, con sei ore di tempo. La prova, predisposta dal Ministero dell'Istruzione e del Merito, è una delle prove scritte dell'esame di Stato e concorre alla valutazione finale.

Cosa è uscito al Liceo scientifico

In apertura, la traccia citava Albert Einstein con una riflessione sul rapporto tra la matematica e la realtà, accompagnata da un richiamo al matematico Richard Trudeau. Un'impostazione che, come negli ultimi anni, ha intrecciato modellizzazione di situazioni concrete e rigore astratto. I temi toccati spaziavano tra analisi, geometria, probabilità, studio di funzione, integrali e ragionamento logico.

I due problemi: Lago di Bracciano e studio di funzione

I due problemi avevano nature diverse, così da lasciare al candidato la scelta più congeniale:

  • Problema 1 — Lago di Bracciano: fortemente calato nella realtà, chiedeva di analizzare l'andamento e le variazioni del livello dell'acqua, con un richiamo alla decomposizione di una serie storica in componente di tendenza e andamento stagionale;
  • Problema 2 — studio di funzione: impostazione più tradizionale, pensata per chi predilige l'analisi matematica nella sua forma "pura".

Secondo i primi commenti diffusi dai quotidiani, il primo problema poteva intimorire per la presenza di più parametri, in realtà determinabili senza eccessive difficoltà.

Gli otto quesiti: dai giochi al terremoto del Friuli

I quesiti hanno mescolato matematica e agganci alla realtà, allo sport e alla storia. Tra quelli proposti:

  • "Cover the spot": il gioco da luna park in cui occorre coprire un cerchio con alcuni dischi, da affrontare con un ragionamento geometrico sulle aree;
  • terremoto del Friuli del 1976: un quesito sulle scosse e sul confronto tra le energie liberate, a cinquant'anni dal sisma;
  • un torneo di pallavolo e una partita a scopone: quesiti su probabilità e calcolo combinatorio;
  • quesiti di geometria nello spazio e di analisi (continuità, derivabilità, integrali).

Negli svolgimenti diffusi dalla stampa, il quesito "Cover the spot" portava a concludere che la copertura fosse possibile, mentre il quesito sul Friuli confrontava le energie liberate dalle due scosse. Sono indicazioni di massima: la correzione ufficiale spetta alle commissioni.

Come si imposta lo svolgimento

Per orientarsi nella scelta, il metodo più efficace resta lo stesso ogni anno:

  • leggere con calma tutti i quesiti prima di decidere quali quattro affrontare;
  • privilegiare il problema in cui si padroneggiano meglio strumenti e passaggi;
  • nei problemi di modellizzazione, distinguere subito i dati dai parametri e impostare il modello prima dei calcoli;
  • controllare unità di misura e coerenza dei risultati, soprattutto nei quesiti "applicati".

La parte più insidiosa della prova, quest'anno, sembrava risiedere più nella lettura attenta delle consegne che nei calcoli veri e propri.

Difficoltà e tempi: il commento

Gli esperti hanno giudicato la mole di calcoli nel complesso inferiore rispetto agli anni passati, con problemi accessibili a chi si è esercitato sulla modellizzazione e sullo studio di funzione. La presenza di contesti reali — l'ambiente, lo sport, un evento storico — ha confermato la tendenza ministeriale a legare l'analisi matematica a situazioni concrete.

Cosa fare adesso

  • i testi ufficiali delle tracce per ogni indirizzo sono pubblicati sul sito del Ministero dell'Istruzione e del Merito;
  • chi deve ancora affrontare l'orale può ripassare i nodi della prova (modellizzazione, studio di funzione, probabilità) in vista del colloquio;
  • per il voto finale, ricordiamo che ciascuna prova scritta contribuisce insieme al colloquio e al credito scolastico.

La seconda prova è ormai alle spalle: l'attenzione dei maturandi si sposta adesso sui colloqui orali e, a seguire, sulla pubblicazione degli esiti.

Vincenzo Schirripa

Editore, docente, autore

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