Aggiornamento giugno 2026: dal 1° gennaio 2026 la NASpI anticipata in unica soluzione viene erogata in due rate (70% e 30%), come previsto dalla Legge di Bilancio 2026.
I docenti e il personale ATA con contratto a tempo determinato in scadenza il 30 giugno 2026 possono presentare domanda di NASpI all'INPS a partire dal 1° luglio. Inviando la richiesta entro 8 giorni dalla cessazione, l'indennità decorre senza perdere giorni; il requisito chiave è avere almeno 13 settimane di contribuzione nei quattro anni precedenti.
La NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego) è l'indennità mensile di disoccupazione erogata dall'INPS e istituita dal D.Lgs. 4 marzo 2015, n. 22. Per i precari della scuola rappresenta il sostegno al reddito principale nei mesi estivi, fino alla ripresa delle nomine a settembre.
Chi può chiedere la NASpI
La prestazione spetta a docenti e personale ATA con contratto a tempo determinato che, alla scadenza dell'incarico, si trovano in stato di disoccupazione involontaria. Servono congiuntamente:
- disoccupazione involontaria: la scadenza naturale del contratto (supplenza breve, fino al 30 giugno o annuale al 31 agosto) è causa valida; restano escluse le dimissioni volontarie, salvo i casi tutelati come la giusta causa;
- stato di disoccupazione: con la domanda si rilascia la dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro (DID);
- requisito contributivo: almeno 13 settimane di contribuzione nei 4 anni precedenti l'inizio della disoccupazione.
Per chi ha lavorato un intero anno scolastico il requisito è in genere soddisfatto. In presenza di contratti brevi o periodi discontinui conviene verificare prima la propria posizione contributiva.
Quando presentare la domanda: la regola degli 8 e dei 68 giorni
La domanda va inviata entro un termine di decadenza di 68 giorni dalla cessazione del rapporto. La data di invio incide però sulla decorrenza del pagamento:
- domanda entro 8 giorni dalla fine del contratto: l'indennità decorre dall'ottavo giorno successivo alla cessazione, garantendo la massima continuità;
- domanda oltre l'ottavo giorno (ed entro il 68°): l'indennità decorre dal giorno successivo alla presentazione, con possibile perdita di giornate.
In pratica, per un contratto che termina il 30 giugno, presentare la domanda entro l'8 luglio consente di non perdere indennità.
Quanto spetta e per quanto tempo
L'importo non è fisso: la NASpI è commisurata alla retribuzione media degli ultimi quattro anni, secondo le percentuali e i massimali aggiornati ogni anno dall'INPS con apposita circolare. Vale inoltre la regola sulla durata:
- la prestazione è corrisposta per un numero di settimane pari alla metà di quelle contributive presenti negli ultimi 4 anni;
- la durata massima è di 24 mesi;
- i periodi che hanno già dato luogo a precedenti indennità di disoccupazione non vengono riconteggiati.
Per la stima del proprio importo è utile rivolgersi a un patronato o consultare i servizi del portale INPS.
Come si presenta la domanda
La richiesta si inoltra esclusivamente in via telematica. Le strade possibili sono:
- online in autonomia sul portale INPS, con SPID, CIE o CNS, seguendo la procedura guidata "NASpI";
- tramite patronato, in forma gratuita, utile per evitare errori e gestire eventuali problemi con le comunicazioni della scuola (ad esempio la trasmissione dell'UNILAV).
Con la domanda si rilascia automaticamente la DID. Entro 15 giorni occorre attivare il percorso con il Centro per l'impiego tramite la piattaforma SIISL: ignorare convocazioni e adempimenti può comportare sanzioni fino alla perdita dell'indennità.
NASpI anticipata e nuova supplenza durante la disoccupazione
Chi intende avviare un'attività autonoma, d'impresa o entrare in una cooperativa può chiedere la NASpI anticipata, cioè la liquidazione dell'importo residuo. Dal 2026 questa anticipazione non è più erogata in un'unica soluzione, ma in due rate (70% e 30%).
Attenzione al cumulo con un nuovo incarico: con un lavoro subordinato e un reddito annuo entro 8.500 euro la NASpI non decade ma si riduce, mentre oltre quella soglia cessa; per il lavoro autonomo il limite scende a 5.500 euro, con obbligo di comunicazione all'INPS. Va infine distinta la NASpI dalla DIS-COLL, riservata ad alcune figure iscritte alla Gestione Separata.
Cosa fare adesso
- verificare di avere SPID, CIE o CNS attivi e controllare la posizione contributiva su INPS;
- tenere pronti contratto di supplenza e ultime buste paga;
- presentare la domanda dal 1° luglio ed entro l'8 luglio per non perdere giorni;
- entro 15 giorni dalla domanda, attivare il percorso al Centro per l'impiego tramite SIISL.
Per le regole di dettaglio e gli importi aggiornati restano i riferimenti ufficiali dell'INPS.
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