A giugno le scuole pubblicano le liste dei libri di testo adottati per l'anno scolastico 2026/27. Per la scuola secondaria restano in vigore i tetti di spesa fissati ogni anno dal Ministero dell'Istruzione e del Merito, mentre per le famiglie con redditi più bassi sono previsti contributi e la fornitura gratuita o semigratuita.
Per la scuola primaria, invece, i libri sono gratuiti: vengono forniti dai Comuni attraverso le cosiddette cedole librarie. Conoscere per tempo liste, limiti di spesa e agevolazioni aiuta a programmare gli acquisti ed evitare spese inutili.
Quando escono le liste dei libri
L'adozione dei testi è deliberata dal collegio dei docenti e le liste vengono rese disponibili dalle scuole tra la fine delle lezioni e l'estate. In pratica:
- le liste sono pubblicate sul sito della scuola e, di norma, sul registro elettronico;
- indicano titoli, autori, editori e codici ISBN necessari per l'acquisto;
- segnalano quali testi sono nuove adozioni e quali confermati dagli anni precedenti.
È bene attendere la lista ufficiale della propria classe prima di acquistare, per non sbagliare edizione o volume.
I tetti di spesa per la secondaria
Per la scuola secondaria di primo e secondo grado il Ministero stabilisce, con apposito decreto, i tetti di spesa per la dotazione libraria, articolati per anno di corso e per indirizzo di studio. Si tratta di un limite che le scuole devono rispettare nella scelta dei testi, con un margine di scostamento consentito entro percentuali definite e motivato dal collegio docenti.
Gli importi aggiornati per il 2026/27 sono quelli indicati nel provvedimento ministeriale: conviene verificarli sul portale del Ministero dell'Istruzione e del Merito e confrontarli con la lista della propria scuola.
Primaria: libri gratuiti con le cedole
Per la scuola primaria la fornitura dei libri è gratuita e a carico dei Comuni. Il meccanismo è quello della cedola libraria:
- il Comune di residenza mette a disposizione una cedola (cartacea o digitale) per ogni alunno;
- la cedola si presenta in libreria o alla cartolibreria convenzionata per ritirare i testi;
- la spesa è rimborsata dal Comune secondo le proprie procedure.
Le modalità precise variano da Comune a Comune: utile informarsi presso l'ufficio scuola del proprio Comune.
Bonus e agevolazioni per le famiglie
Per le famiglie con redditi bassi esistono diversi strumenti di sostegno:
- la fornitura gratuita o semigratuita dei libri di testo prevista dalla Legge 448/1998 (art. 27) per le famiglie sotto determinate soglie ISEE;
- contributi e borse di studio regionali e comunali, in alcune Regioni erogati anche attraverso misure dedicate al diritto allo studio;
- il comodato d'uso dei libri, dove attivato dalle singole scuole.
Le domande per i contributi seguono i bandi pubblicati da Regioni e Comuni, con scadenze e requisiti ISEE specifici: conviene controllare i canali ufficiali del proprio territorio nelle prossime settimane.
Come risparmiare
- verificare se la scuola attiva il comodato d'uso o un mercatino del libro usato;
- acquistare i testi usati, controllando però l'edizione richiesta nella lista;
- confrontare i prezzi tra librerie fisiche e online, valutando le offerte sui testi nuovi.
Attenzione a non anticipare gli acquisti prima di avere la lista definitiva: un'edizione sbagliata costringe a riacquistare il testo.
Cosa fare adesso
- attendere e scaricare la lista ufficiale dei libri dalla propria scuola;
- verificare i tetti di spesa per l'indirizzo sul sito del MIM;
- per la primaria, richiedere la cedola libraria al proprio Comune;
- controllare i bandi di Regione e Comune per contributi e fornitura gratuita, tenendo pronto l'ISEE aggiornato.
Con un po' di anticipo è possibile contenere una delle spese più pesanti del rientro a scuola, sfruttando agevolazioni e canali del libro usato.