Nessun taglio e nessuna riduzione forzata per la rete scolastica della Toscana in vista dell'anno scolastico 2027/2028. La Giunta regionale ha approvato formalmente gli indirizzi per la definizione del nuovo piano di dimensionamento, blindando il contingente attuale di 450 autonomie scolastiche per tutto il prossimo triennio.
Il provvedimento della Regione stabilisce una regola chiara per gli enti locali: non ci saranno accorpamenti calati dall'alto, ma viene garantita la stabilità delle istituzioni scolastiche sul territorio. La decisione recepisce il decreto interministeriale che definisce l'organico dei dirigenti scolastici e dei direttori dei servizi generali e amministrativi (DSGA, ora funzionari di elevata qualificazione) per gli anni scolastici 2027/2028, 2028/2029 e 2029/2030, assegnando alla Toscana una quota stabile di 450 unità.
La regola del "saldo zero" per Province e Comuni
L'approvazione delle linee guida regionali è il passaggio amministrativo indispensabile per far partire la programmazione locale. La Giunta regionale non impone alcuna fusione, ma lascia a Province e Città Metropolitana la facoltà di proporre riorganizzazioni su base volontaria, rispettando però un vincolo tassativo.
Qualora le amministrazioni locali decidano di avanzare una proposta di accorpamento o fusione tra istituti, dovranno contestualmente prevedere la nascita di una nuova autonomia scolastica in un'altra area del proprio territorio. In questo modo il saldo complessivo regionale dovrà rimanere rigorosamente fisso a quota 450 istituzioni scolastiche, impedendo la perdita di presidi sul territorio.
Scuole protette: aree interne, CPIA ed Educandato
Gli indirizzi approvati dalla Giunta regionale introducono tutele specifiche per alcune tipologie di istituti ritenuti strategici per la coesione sociale e geografica della regione. In particolare, sono protetti da qualsiasi ipotesi di accorpamento:
- Gli istituti scolastici situati nei Comuni montani o classificati come aree interne periferiche e ultraperiferiche, per contrastare lo spopolamento e garantire il diritto allo studio anche nei territori più isolati;
- I Centri provinciali per l'istruzione degli adulti (CPIA), fondamentali per l'apprendimento permanente e l'integrazione;
- L'Educandato Statale Santissima Annunziata di Firenze.
Le dichiarazioni della Giunta regionale
“La scuola è e rimane una delle priorità della Regione e la programmazione della rete deve essere costruita tenendo conto delle esigenze dei territori e del diritto delle ragazze e dei ragazzi a un'offerta formativa di qualità. Questo provvedimento rappresenta un passaggio amministrativo necessario e non un piano di tagli.”
Eugenio Giani, Presidente della Regione Toscana
Sulla stessa linea l'assessora regionale all'Istruzione, Alessandra Nardini, che rivendica il lavoro politico svolto per arginare il ridimensionamento della rete scolastica pubblica:
“Dopo un triennio di tagli imposti dal governo nazionale, finalmente non se ne prevedono altri. È senza dubbio una buona notizia quella che il decreto interministeriale non preveda tagli di autonomie scolastiche per l'intero triennio e mi auguro che non ci siano aggiornamenti peggiorativi in futuro.”
Alessandra Nardini, assessora all'Istruzione della Regione Toscana
Nardini ha tuttavia ricordato che la Toscana, insieme ad altre Regioni in sede di Commissione istruzione della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, ha espresso parere negativo sul decreto complessivo poiché quest'ultimo consolida e conferma i tagli già applicati negli anni precedenti.
Le prossime scadenze per i territori
Con l'approvazione delle linee guida regionali si mette in moto la macchina organizzativa locale. Il percorso prevede tappe precise che dovranno concludersi entro l'autunno:
- Conferenze zonali: i tavoli territoriali per l'educazione e l'istruzione avviano il confronto sulle esigenze delle singole scuole;
- Piani provinciali: le Province e la Città Metropolitana di Firenze redigono i propri piani di organizzazione della rete scolastica e li trasmettono alla Regione;
- Approvazione regionale: la Giunta toscana approverà il piano regionale definitivo entro il 26 ottobre 2026, in anticipo rispetto alla scadenza nazionale fissata per il 31 ottobre.
Per maggiori dettagli sulle delibere regionali e sulla programmazione scolastica territoriale, è possibile consultare le sezioni dedicate sul portale ufficiale della Regione Toscana.
Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito lanazione.it.