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Docenti

Immissioni in ruolo 2026/27: fase ordinaria entro il 30 luglio

05 agosto 2026 di Vincenzo Schirripa

Se aspetti la nomina in ruolo per il prossimo anno scolastico, è arrivato il momento di agire: sono infatti aperte le funzioni su Istanze Online per l'espressione delle preferenze provinciali da parte dei docenti inseriti nelle graduatorie di merito dei concorsi e negli elenchi regionali. Le procedure, finalizzate alle assunzioni a tempo indeterminato per l'anno scolastico 2026/2027, vengono gestite direttamente dagli Uffici Scolastici Territoriali sulla base dei contingenti autorizzati. Il calendario delle operazioni è ormai delineato — la fase ordinaria delle assunzioni dovrà concludersi entro il 30 luglio — ma prima che la macchina parta manca ancora il passaggio decisivo: il decreto che autorizza il numero dei posti.

Il calendario, in sintesi

Il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha illustrato alle organizzazioni sindacali il cronoprogramma delle immissioni in ruolo 2026/27 nell'informativa del 26 giugno scorso. Le tappe principali, così come riferite dai sindacati, sono queste:

Si tratta di un calendario di massima: le date restano legate alla pubblicazione del decreto e potrebbero essere ritoccate.

Il vero nodo: il contingente non è ancora uscito

Il punto che blocca tutto è il contingente, cioè il numero massimo di assunzioni a tempo indeterminato che lo Stato autorizza per il 2026/27. Finché il decreto non viene firmato — passaggio che richiede il via libera del Ministero dell'Economia e del Dipartimento della Funzione pubblica — gli Uffici scolastici regionali non possono ripartire i posti tra province e classi di concorso, né avviare le convocazioni.

L'autorizzazione era attesa nei primi giorni di luglio, ma allo stato non risulta ancora pubblicata. È bene distinguere due numeri che spesso vengono confusi: i posti vacanti rimasti dopo la mobilità sono la disponibilità teorica; le assunzioni effettive dipendono invece dal tetto fissato dal contingente, che per legge non può superare i posti liberi ma quasi sempre è più basso. Le stime diffuse dai sindacati parlano di poco meno di 47.000 posti residui a livello nazionale, ma sono elaborazioni sindacali, non il dato ufficiale: quello arriverà solo con il decreto e con la successiva ripartizione territoriale.

Da quali graduatorie si assume

Il meccanismo di base resta quello di sempre: i posti si dividono metà dalle Graduatorie ad esaurimento (GaE) e metà dalle graduatorie di merito dei concorsi, secondo l'articolo 399 del Testo unico della scuola. Dove le GaE sono ormai esaurite — situazione frequente soprattutto alla secondaria — la quota passa interamente alle graduatorie concorsuali. All'interno del canale dei concorsi si segue un ordine preciso, che parte dalle graduatorie ancora vigenti e prosegue con i vincitori dei concorsi PNRR e, solo dopo, con gli idonei.

La novità di quest'anno è il possibile scorrimento degli elenchi regionali degli idonei, che si innesta sulle procedure ordinarie e potrà incidere sulle tempistiche.

Cosa fare adesso

Per chi attende una nomina da GaE, da graduatoria di merito o dagli elenchi regionali, la fase attuale richiede attenzione operativa: è necessario accedere alla piattaforma Istanze Online per completare gli adempimenti richiesti. Le cose utili da fare sono tre:

In pratica: il quadro delle regole è chiaro, il calendario pure. Manca solo il numero che trasforma i posti liberi in nomine vere. Appena il contingente sarà autorizzato e ripartito, la situazione diventerà finalmente concreta, provincia per provincia.

Aggiornato il 05/08/2026 alle 08:40

Tags: docenti graduatorie immissioni in ruolo
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