Se hai partecipato al concorso ordinario per insegnanti di religione cattolica, la cosa da fare adesso è una sola: controllare la graduatoria di merito della tua regione, che gli Uffici scolastici regionali stanno pubblicando in queste settimane sui rispettivi siti. Essere in graduatoria in posizione utile è il primo passo verso l'assunzione a tempo indeterminato; la nomina vera e propria è collegata alle operazioni estive e all'autorizzazione del contingente, secondo quanto riferito al momento dalle organizzazioni sindacali in attesa dei provvedimenti ufficiali.
Facciamo ordine, perché tra graduatorie regionali, contingente nazionale e ruoli diocesani è facile confondersi.
Le graduatorie di merito: dove e come controllarle
Il concorso ordinario IRC si è articolato in due procedure distinte: una per la scuola dell'infanzia e primaria e una per la scuola secondaria di primo e secondo grado. Le graduatorie di merito che ne derivano sono regionali: ogni Ufficio scolastico regionale approva e pubblica la propria, sul proprio sito istituzionale, separatamente per i due gradi.
Questo significa che non esiste un elenco unico nazionale: per trovare la tua posizione devi andare sul sito dell'USR della regione per cui hai concorso e cercare, nell'area dedicata al personale e al reclutamento, il decreto di approvazione della graduatoria di merito. Diversi USR le hanno già pubblicate nelle scorse settimane; altri stanno completando le operazioni. Il punto di partenza istituzionale è il portale del Ministero dell'Istruzione e del Merito, da cui si raggiungono i siti dei singoli Uffici regionali.
Un'avvertenza pratica: la graduatoria del concorso è cosa diversa dalle graduatorie per ambiti territoriali diocesani, che alcuni USR aggiornano in parallelo e che servono ad altri scopi (per esempio la gestione dei soprannumerari). Assicurati di guardare il documento giusto.
Cosa vuol dire essere "in posizione utile"
Essere in graduatoria non equivale automaticamente a essere assunti. Le nomine in ruolo avvengono nei limiti dei posti autorizzati per ciascuna regione e per ciascun grado di scuola. In pratica: se in una regione sono disponibili, poniamo, quindici posti per la secondaria, verranno chiamati i primi quindici della relativa graduatoria di merito, scorrendo in ordine di punteggio.
Per il concorso ordinario IRC, la graduatoria di merito ha una validità biennale a decorrere dall'anno scolastico successivo a quello di approvazione e perde efficacia alla scadenza o con l'approvazione delle graduatorie del concorso successivo; resta fermo, in ogni caso, il diritto dei vincitori all'immissione in ruolo (art. 10 DM 103/2024, richiamato nei decreti degli USR). Vale quindi la pena verificare con esattezza la propria collocazione, perché è quella a determinare i tempi realistici della chiamata.
Le assunzioni 2026/27: i numeri annunciati
Sul fronte delle nomine per il prossimo anno scolastico, il quadro si è delineato a fine giugno. Secondo quanto riferito dalla UIL Scuola al termine dell'informativa ministeriale del 26 giugno scorso, per il 2026/27 sono state autorizzate 2.628 immissioni in ruolo di insegnanti di religione, così ripartite: circa 991 posti per infanzia e primaria e 1.637 posti per la secondaria. Il sindacato riferisce inoltre che le nomine attingeranno sia al concorso ordinario sia alla precedente procedura straordinaria, con uno scorrimento contestuale delle due graduatorie.
Questi numeri vanno letti come dato di partenza comunicato dalle organizzazioni sindacali dopo il confronto con il Ministero: al momento della verifica non risulta reperito un decreto o un provvedimento ufficiale MIM per il contingente 2026/27, e la ripartizione regione per regione così come il calendario preciso delle operazioni dovranno essere definiti dai provvedimenti attuativi e dalle assegnazioni ai singoli Uffici scolastici regionali. La stessa UIL Scuola ha segnalato che, per effetto dei meccanismi di compensazione, in alcune regioni certe graduatorie potrebbero non produrre assunzioni quest'anno pur in presenza di disponibilità complessive: un aspetto ancora aperto.
Dal contingente alla firma del contratto
Una volta autorizzato il contingente, il percorso ricalca quello delle altre assunzioni docenti. Gli Uffici scolastici regionali gestiscono le operazioni sulla base delle graduatorie di merito e, per gli insegnanti di religione, resta centrale anche il ruolo degli Ordinari diocesani: l'idoneità rilasciata dalla diocesi è infatti requisito proprio di questa classe di personale. Sulla base della procedura ordinariamente seguita, le chiamate e le scelte di sede si concludono con la stipula del contratto a tempo indeterminato; le tempistiche puntuali per l'IRC 2026/27 saranno precisate dagli avvisi degli USR.
Cosa fare adesso
- Individua la tua graduatoria: sul sito dell'USR della tua regione, distinta tra infanzia/primaria e secondaria, e non confonderla con le graduatorie diocesane per ambiti territoriali.
- Annota punteggio e posizione: sono i dati che ti diranno quanto sei vicino alla chiamata rispetto ai posti disponibili.
- Tieni d'occhio gli avvisi dell'USR nelle prossime settimane: convocazioni, scelta della sede e tempistiche vengono comunicate lì.
- Verifica di essere in regola con l'idoneità diocesana, requisito indispensabile per l'immissione in ruolo come docente di religione.
In sintesi: le graduatorie stanno uscendo, i posti per il 2026/27 sono stati annunciati ma la loro traduzione operativa regione per regione è ancora in corso. Per ora la mossa concreta è controllare la propria posizione e restare aggiornati sui canali ufficiali del proprio Ufficio scolastico regionale.
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