Gli orali della Maturità 2026 possono iniziare già da domani, lunedì 22 giugno: è questa la prima data utile dopo le due prove scritte di giovedì 18 e venerdì 19 giugno, anche se in molte scuole i colloqui partiranno dal 24 giugno o nei giorni successivi. Non c'è una data unica nazionale: ogni commissione fissa il proprio calendario, mentre l'ordine di convocazione dei candidati è già stato deciso dalla lettera sorteggiata nella riunione plenaria del 16 giugno.
Aggiornamento giugno 2026: i punteggi dei due scritti devono essere resi noti almeno due giorni prima dell'inizio dei colloqui, così ogni candidato si presenta all'orale sapendo già quanti punti ha conquistato nella fase scritta.
Quando iniziano gli orali della Maturità 2026
Il colloquio prende il via, di norma, dalla settimana successiva agli scritti. La prima data utile è quindi lunedì 22 giugno, ma i tempi reali dipendono dal numero di candidati di ogni classe e dai giorni necessari per la correzione degli elaborati. In genere i colloqui si concludono entro la seconda settimana di luglio. In sintesi:
- 18 giugno: prima prova scritta (italiano);
- 19 giugno: seconda prova d'indirizzo;
- dal 22 giugno: possibile avvio dei colloqui orali, con calendario stabilito da ciascuna commissione;
- entro metà luglio: conclusione degli orali e pubblicazione dei voti finali.
Come si decide l'ordine: la lettera estratta
A differenza degli scritti, gli orali non partono ovunque lo stesso giorno e l'ordine dei candidati non segue l'elenco alfabetico classico. Durante la riunione plenaria del 16 giugno, prima convocazione ufficiale delle commissioni, è stato effettuato il sorteggio: viene estratta la classe da cui si parte e la lettera dell'iniziale del cognome dalla quale prende avvio la sequenza dei colloqui. Da quel punto si prosegue in ordine alfabetico, garantendo a tutti pari trattamento. È quindi consigliabile verificare con la propria scuola il calendario preciso e la posizione assegnata.
Prima gli esiti degli scritti
Prima dell'avvio dei colloqui le commissioni completano la correzione delle prove, che avviene in forma collegiale sulla base dei criteri definiti nella riunione preliminare. Tra le novità di quest'anno, gli elaborati possono essere corretti per aree disciplinari secondo quanto previsto dal decreto ministeriale n. 28 del 18 febbraio 2026. A ciascuno scritto viene attribuito un punteggio in ventesimi e gli esiti vengono pubblicati sul tabellone affisso a scuola e nel registro elettronico, almeno due giorni prima dell'orale.
Cosa succede il giorno del colloquio
Le modalità dell'esame sono fissate dall'ordinanza ministeriale n. 54/2026, consultabile sul sito del Ministero dell'Istruzione e del Merito. Il colloquio è un esame multidisciplinare nel quale la commissione ha a disposizione fino a 20 punti. Tra gli elementi da ricordare:
- si discutono le quattro discipline individuate dal Ministero per ciascun indirizzo;
- è prevista la presentazione delle esperienze di formazione scuola-lavoro e la verifica delle competenze di educazione civica;
- non c'è più il documento iniziale scelto dalla commissione;
- la griglia di valutazione contiene un nuovo indicatore sul "grado di maturazione personale, di autonomia e di responsabilità";
- i punti bonus (fino a 3) possono essere assegnati a chi raggiunge almeno 90 punti tra credito e prove.
Va ricordato che, per chi nello scrutinio finale ha ottenuto 6 in condotta, durante l'orale è prevista anche la discussione di un elaborato in tema di cittadinanza attiva e solidale.
Date da ricordare
- 16 giugno: riunione plenaria e sorteggio della lettera per l'ordine dei colloqui.
- Dal 22 giugno: prima data utile per l'avvio degli orali.
- Almeno 2 giorni prima dell'orale: pubblicazione degli esiti degli scritti.
- Entro la seconda settimana di luglio: di norma, conclusione dei colloqui.
Il consiglio pratico per i maturandi è uno solo: consultare ogni giorno il registro elettronico e il tabellone della propria scuola, perché il calendario esatto, la lettera di partenza e il giorno del proprio colloquio sono comunicati direttamente dalla commissione e possono variare da istituto a istituto.
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