Dopo la pubblicazione degli esiti della mobilità docenti il 29 maggio, restano 46.826 posti vacanti e disponibili a livello nazionale (dati UIL Scuola). Sono i posti che ora alimenteranno le successive operazioni dell'estate: immissioni in ruolo, supplenze e, più avanti, assegnazioni provvisorie e utilizzazioni.
Quanti sono i posti vacanti, grado per grado
Conclusi i trasferimenti, i passaggi di cattedra e di ruolo disposti con l'ordinanza ministeriale sulla mobilità, le disponibilità residue si distribuiscono così:
| Grado | Posto comune | Sostegno | Totale |
|---|---|---|---|
| Infanzia | 3.454 | 786 | 4.240 |
| Primaria | 10.584 | 8.215 | 18.799 |
| Secondaria I grado | 6.330 | 1.404 | 7.734 |
| Secondaria II grado | 14.997 | 1.056 | 16.053 |
| Totale | 35.365 | 11.461 | 46.826 |
Colpisce il peso del sostegno, soprattutto nella primaria, e l'elevato numero di posti nella secondaria di secondo grado. Le disponibilità sono pubbliche e suddivise per regione e provincia negli elenchi diffusi dagli Uffici scolastici e dai sindacati.
Reclami e rettifiche: i termini
Chi, controllando i bollettini, riscontra anomalie — ad esempio una sede assegnata a un docente con punteggio inferiore — poteva presentare reclamo motivato entro 10 giorni dalla pubblicazione, quindi entro il 7 giugno, chiedendo anche l'accesso agli atti. In fase di pubblicazione, le segnalazioni consentivano la rettifica immediata dei bollettini. Va ricordato che gli Uffici scolastici di Bologna e Modena hanno chiesto di non diffondere i rispettivi risultati.
Si può rinunciare al trasferimento?
La rinuncia al posto ottenuto con la mobilità è ammessa solo per gravi motivi sopravvenuti e documentati, e a due condizioni:
- il posto nella scuola di provenienza deve essere ancora vacante;
- la rinuncia non deve creare problemi alle successive operazioni di organico.
In ogni caso, il posto che si libera nella nuova sede non comporta il rifacimento delle operazioni di mobilità già effettuate. Le regole sono quelle dell'ordinanza ministeriale sulla mobilità, consultabile nella sezione dedicata del Ministero dell'Istruzione e del Merito.
Cosa succede ora ai 46.826 posti
I posti residui non restano fermi: sono la base delle operazioni successive, nell'ordine consueto.
- Immissioni in ruolo: una quota dei posti sarà destinata alle assunzioni a tempo indeterminato, ripartite tra graduatorie ad esaurimento e concorsi, dopo l'autorizzazione del contingente MIM-MEF.
- Assegnazioni provvisorie e utilizzazioni: al via dopo le immissioni, consentono a chi è già di ruolo di avvicinarsi temporaneamente alla residenza per un anno, secondo il CCNI sulla mobilità annuale.
- Supplenze: i posti ancora scoperti dopo ruoli e assegnazioni saranno coperti con contratti a tempo determinato da GaE, GPS e graduatorie d'istituto.
In questa catena, ogni operazione "consuma" una parte dei posti e ne rende disponibili altri, motivo per cui il numero effettivo che arriva alle supplenze cambia di settimana in settimana.
Date da ricordare
- 29 maggio 2026: pubblicazione esiti mobilità docenti.
- 7 giugno 2026: termine per i reclami (10 giorni dalla pubblicazione).
- Prossime settimane: autorizzazione del contingente e immissioni in ruolo.
- Tra luglio e agosto: assegnazioni provvisorie e utilizzazioni.
- 1° settembre 2026: presa di servizio dei nuovi assunti.
Cosa fare adesso
Per orientarsi nelle settimane che vengono conviene:
- verificare la propria sede di titolarità nei bollettini definitivi e, in caso di errori non sanati, valutare con un patronato o un sindacato un eventuale ricorso;
- se si è di ruolo e si punta all'avvicinamento, prepararsi per tempo alla domanda di assegnazione provvisoria, raccogliendo i documenti per ricongiungimento e precedenze;
- se si è in graduatoria per il ruolo o per le supplenze, seguire i siti degli Uffici scolastici territoriali, dove vengono pubblicati i posti residui aggiornati dopo ogni operazione.
Il quadro dei 46.826 posti, insomma, è il punto di partenza: la fotografia cambierà man mano che immissioni, assegnazioni e supplenze faranno il loro corso.
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