Alla Maturità 2026 il 100 e lode si ottiene raggiungendo i 100 punti senza ricorrere al bonus della commissione, con il giudizio unanime dei commissari e a condizione di aver conseguito il massimo dei crediti nel triennio e il massimo in tutte le prove d'esame. La lode non aggiunge punti al voto — che resta 100 — ma dà accesso all'Albo nazionale delle eccellenze e ai relativi riconoscimenti.
Come si arriva a 100
Il voto finale è espresso in centesimi ed è la somma di crediti scolastici e punteggi delle tre prove, con l'eventuale integrazione della commissione:
| Componente | Punteggio massimo |
|---|---|
| Crediti scolastici (triennio) | 40 |
| Prima prova scritta | 20 |
| Seconda prova scritta | 20 |
| Colloquio orale | 20 |
| Bonus della commissione | fino a 3 |
Per arrivare a 100/100 ci sono due vie: ottenere il massimo in crediti e prove (40 + 60), oppure raggiungere quota 100 grazie al bonus integrativo. La differenza con la lode è proprio qui.
Quando scatta la lode
La lode è riservata a chi raggiunge i 100 punti senza utilizzare il bonus. In pratica servono:
- 40 punti di credito scolastico, cioè il massimo nel triennio;
- 20 punti in ciascuna delle tre prove (prima prova, seconda prova e colloquio);
- il voto unanime della commissione per l'attribuzione della lode;
- il conseguimento del credito massimo con deliberazione unanime del consiglio di classe negli anni del triennio, secondo le condizioni previste dalla normativa sull'esame di Stato.
Se anche solo una di queste condizioni manca — ad esempio si arriva a 100 ricorrendo al bonus — il candidato ottiene comunque un ottimo 100, ma senza lode.
Il ruolo del bonus fino a 3 punti
Quest'anno la commissione può integrare il punteggio fino a un massimo di 3 punti per i candidati che raggiungono almeno 90 punti complessivi: una soglia abbassata dalla riforma rispetto al passato. Il bonus è prezioso per avvicinarsi o arrivare al 100, ma proprio perché si tratta di un'integrazione discrezionale, il suo utilizzo esclude l'attribuzione della lode. Le regole dell'esame 2026 sono fissate dall'ordinanza ministeriale pubblicata dal Ministero dell'Istruzione e del Merito, nell'ambito della riforma introdotta dal decreto-legge n. 127/2025, convertito nella legge n. 164/2025.
Cosa comporta il 100 e lode
Sul piano del voto, la lode non cambia il numero (resta 100), ma ha un valore concreto:
- l'iscrizione all'Albo nazionale delle eccellenze, nell'ambito del programma di valorizzazione degli studenti più meritevoli;
- la possibilità di accedere a premi e riconoscimenti previsti per i diplomati con lode;
- un elemento qualificante nel curriculum dello studente, utile per borse di studio e percorsi universitari selettivi.
I dettagli su premi e modalità di iscrizione all'Albo vengono definiti dai provvedimenti ministeriali dedicati alle eccellenze.
Date da ricordare
- 18-19 giugno: prove scritte (già svolte).
- Dal 22 giugno: avvio dei colloqui orali in gran parte delle sedi.
- Al termine dei colloqui della classe: la commissione delibera il voto finale ed eventualmente la lode.
Cosa fare adesso
Per chi punta al massimo nei giorni che restano:
- verificare il proprio credito scolastico di partenza, perché pesa fino a 40 punti sul totale;
- preparare con cura il colloquio, che vale fino a 20 punti ed è obbligatorio: la "scena muta" comporta la bocciatura;
- ricordare che, per la lode, occorre il massimo senza bonus e il voto unanime della commissione;
- dopo l'esito, informarsi presso la propria scuola sulle modalità per i riconoscimenti delle eccellenze.
In sintesi: il 100 e lode è un traguardo che premia un percorso eccellente nel triennio e prove impeccabili, e che si traduce in un riconoscimento ufficiale oltre il semplice voto.
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