Per l'indirizzo tecnico Meccanica, Meccatronica ed Energia la seconda prova della Maturità 2026, in svolgimento oggi venerdì 19 giugno, è incentrata su un motore a benzina a 4 tempi e 4 cilindri. La prova riguarda la disciplina caratterizzante Meccanica, macchine ed energia e vale fino a 20 punti.
Si tratta di un tema classico del percorso meccanico, che permette di mettere alla prova competenze trasversali: dal ciclo termodinamico al dimensionamento dei componenti, fino alle prestazioni del propulsore. Vediamo com'è strutturata la prova e come conviene affrontarla.
Cosa chiede la traccia
Il punto di partenza è un motore endotermico a quattro tempi e quattro cilindri, da analizzare nel suo funzionamento e nei parametri che ne determinano le prestazioni. Su un tema di questo tipo la prova chiede in genere di lavorare sul ciclo di funzionamento (il ciclo Otto per i motori a benzina), sui rapporti tra i parametri geometrici e funzionali del motore e sulle grandezze che descrivono coppia, potenza e rendimento.
L'impostazione resta quella del caso tecnico applicato: lo studente deve dimostrare di saper passare dai dati di progetto ai risultati, motivando i passaggi e mostrando padronanza dei concetti, non solo dei calcoli.
Come è strutturata la prova
Lo schema è quello consueto della seconda prova negli istituti tecnici: una prima parte da svolgere obbligatoriamente e una seconda parte con più quesiti, tra i quali se ne sceglie un numero ristretto secondo le indicazioni del testo. In sintesi:
- Prima parte: sviluppo del caso proposto a partire dai dati del motore;
- Seconda parte: quesiti a scelta su aspetti specifici del propulsore o dei sistemi collegati;
- Durata: in genere tra le sei e le otto ore, in un'unica giornata;
- Punteggio: fino a 20 punti, assegnati con la griglia di valutazione definita dal Ministero.
Quanto pesa sul voto finale
La seconda prova ha lo stesso peso della prima e del colloquio. Il voto finale della Maturità si compone così:
| Componente | Punteggio massimo |
|---|---|
| Credito scolastico | 40 |
| Prima prova (italiano) | 20 |
| Seconda prova (Meccanica, macchine ed energia) | 20 |
| Colloquio orale | 20 |
| Totale | 100 |
La finalità della prova è fissata dalla normativa sull'esame di Stato, il D.Lgs. 62/2017: accertare le conoscenze, le abilità e le competenze attese dal profilo dello specifico indirizzo. Le tracce, i quadri di riferimento e le griglie di valutazione sono pubblicati sul portale del Ministero dell'Istruzione e del Merito.
Come impostare lo svolgimento
Per affrontare bene una traccia su un motore a 4 tempi conviene procedere con metodo:
- Leggi tutto il testo e annota i dati di progetto prima di iniziare i calcoli;
- Inquadra il ciclo termodinamico di riferimento e le ipotesi che stai adottando;
- Procedi per passaggi ordinati, riportando formule e unità di misura, così che il ragionamento resti leggibile anche dove il risultato numerico è incerto;
- Accompagna i calcoli con schemi e, dove utile, con un diagramma del ciclo;
- Scegli i quesiti della seconda parte su cui ti senti più sicuro, evitando di disperdere tempo.
Cosa fare adesso
- Gestisci il tempo: riserva alla prima parte le ore centrali, lasciando spazio ai quesiti scelti e alla revisione finale;
- Controlla le unità di misura: molti errori nascono da conversioni trascurate;
- Motiva le scelte: la commissione valuta il metodo e la coerenza, non solo il numero finale;
- Pensa già all'orale: conclusi gli scritti, dalla prossima settimana iniziano i colloqui secondo i calendari delle singole commissioni.
Per il testo integrale della traccia e le griglie di valutazione, il riferimento ufficiale resta il portale del Ministero dell'Istruzione e del Merito.
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