Scuola

Voto in condotta 2026: quando si è bocciati e cosa cambia

18 giugno 2026 di Vincenzo Schirripa

Negli scrutini di giugno 2026 il voto in condotta pesa più che in passato: un 5 comporta la non ammissione alla classe successiva o all'esame, mentre alle superiori il 6 fa scattare la sospensione del giudizio con un elaborato di cittadinanza da svolgere a settembre. Solo con almeno 9 in condotta si accede al punteggio massimo dei crediti per la maturità.

È il primo anno di piena applicazione della riforma del comportamento, introdotta dalla Legge 150/2024 e resa operativa dai regolamenti attuativi approvati nel 2025. Il comportamento smette di essere un dettaglio della pagella e diventa un criterio in grado di incidere sulla promozione e sull'ammissione agli esami di Stato.

Cosa dice la riforma

La valutazione del comportamento è ora riferita all'intero anno scolastico e tiene conto in particolare di eventuali episodi di violenza o aggressione verso personale e studenti. Alle scuole medie il voto torna a essere espresso in decimi e fa media; alla primaria si tornano a usare i giudizi sintetici (da "ottimo" a "insufficiente"). L'impianto valutativo dell'esame di Stato resta quello del d.lgs. 62/2017, letto oggi insieme alle modifiche introdotte dalla riforma.

Le soglie del voto in condotta

Alle scuole superiori il voto di comportamento produce effetti diversi a seconda della fascia:

Voto in condottaConseguenza
9-10Ammissione; accesso al punteggio massimo dei crediti nella propria fascia
7-8Ammissione senza condizioni
6Sospensione del giudizio: elaborato di Educazione civica da svolgere a settembre
5 o inferioreNon ammissione alla classe successiva o all'esame

La non ammissione con il 5 scatta a fronte di gravi e reiterate violazioni del regolamento d'istituto e prescinde dal rendimento nelle altre materie: vale anche per chi ha voti alti negli scritti.

Cosa succede con il 6

Il 6 non garantisce più una promozione lineare alle superiori. Lo studente è rimandato a settembre con un debito formativo in Educazione civica: dovrà presentare un elaborato critico sui temi della cittadinanza attiva e solidale, collegato ai comportamenti che hanno inciso sul voto. L'ammissione all'anno successivo è subordinata alla valutazione positiva di questo lavoro da parte del consiglio di classe. Alle scuole medie il 6 comporta analogamente la predisposizione di un elaborato di cittadinanza.

Condotta, crediti ed esame di maturità

Il comportamento incide anche sull'esame di Stato del secondo ciclo. Per accedere al massimo dei crediti previsti nella propria fascia di media è necessario un voto di condotta pari ad almeno 9: chi ha media alta ma condotta più bassa non ottiene il punteggio pieno. Inoltre, se in sede di scrutinio il candidato riporta 6 in condotta, il colloquio di maturità verte anche sulla trattazione di un elaborato critico in materia di cittadinanza attiva e solidale, assegnato dal consiglio di classe. Restano fermi gli altri requisiti di ammissione, come la partecipazione alle prove INVALSI e il completamento delle ore di formazione scuola-lavoro.

Le nuove sospensioni

Cambia anche la funzione delle sanzioni disciplinari, che diventano più formative:

La riforma prevede inoltre sanzioni pecuniarie per chi viene condannato per aggressioni al dirigente o al personale scolastico, a tutela dell'autorevolezza della scuola.

Cosa controllare adesso

Le decisioni sulla condotta sono assunte dal consiglio di classe in sede di scrutinio, sulla base del regolamento d'istituto e del patto educativo di corresponsabilità: per questo è utile conoscere i criteri adottati dalla propria scuola prima della pubblicazione degli esiti.

Tags: condotta normativa scrutini
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