Negli scrutini di giugno 2026 il voto in condotta pesa più che in passato: un 5 comporta la non ammissione alla classe successiva o all'esame, mentre alle superiori il 6 fa scattare la sospensione del giudizio con un elaborato di cittadinanza da svolgere a settembre. Solo con almeno 9 in condotta si accede al punteggio massimo dei crediti per la maturità.
È il primo anno di piena applicazione della riforma del comportamento, introdotta dalla Legge 150/2024 e resa operativa dai regolamenti attuativi approvati nel 2025. Il comportamento smette di essere un dettaglio della pagella e diventa un criterio in grado di incidere sulla promozione e sull'ammissione agli esami di Stato.
Cosa dice la riforma
La valutazione del comportamento è ora riferita all'intero anno scolastico e tiene conto in particolare di eventuali episodi di violenza o aggressione verso personale e studenti. Alle scuole medie il voto torna a essere espresso in decimi e fa media; alla primaria si tornano a usare i giudizi sintetici (da "ottimo" a "insufficiente"). L'impianto valutativo dell'esame di Stato resta quello del d.lgs. 62/2017, letto oggi insieme alle modifiche introdotte dalla riforma.
Le soglie del voto in condotta
Alle scuole superiori il voto di comportamento produce effetti diversi a seconda della fascia:
| Voto in condotta | Conseguenza |
|---|---|
| 9-10 | Ammissione; accesso al punteggio massimo dei crediti nella propria fascia |
| 7-8 | Ammissione senza condizioni |
| 6 | Sospensione del giudizio: elaborato di Educazione civica da svolgere a settembre |
| 5 o inferiore | Non ammissione alla classe successiva o all'esame |
La non ammissione con il 5 scatta a fronte di gravi e reiterate violazioni del regolamento d'istituto e prescinde dal rendimento nelle altre materie: vale anche per chi ha voti alti negli scritti.
Cosa succede con il 6
Il 6 non garantisce più una promozione lineare alle superiori. Lo studente è rimandato a settembre con un debito formativo in Educazione civica: dovrà presentare un elaborato critico sui temi della cittadinanza attiva e solidale, collegato ai comportamenti che hanno inciso sul voto. L'ammissione all'anno successivo è subordinata alla valutazione positiva di questo lavoro da parte del consiglio di classe. Alle scuole medie il 6 comporta analogamente la predisposizione di un elaborato di cittadinanza.
Condotta, crediti ed esame di maturità
Il comportamento incide anche sull'esame di Stato del secondo ciclo. Per accedere al massimo dei crediti previsti nella propria fascia di media è necessario un voto di condotta pari ad almeno 9: chi ha media alta ma condotta più bassa non ottiene il punteggio pieno. Inoltre, se in sede di scrutinio il candidato riporta 6 in condotta, il colloquio di maturità verte anche sulla trattazione di un elaborato critico in materia di cittadinanza attiva e solidale, assegnato dal consiglio di classe. Restano fermi gli altri requisiti di ammissione, come la partecipazione alle prove INVALSI e il completamento delle ore di formazione scuola-lavoro.
Le nuove sospensioni
Cambia anche la funzione delle sanzioni disciplinari, che diventano più formative:
- Sospensioni fino a 2 giorni: attività di approfondimento sui comportamenti che hanno portato al provvedimento, con un elaborato critico finale.
- Sospensioni oltre i 2 giorni: attività di cittadinanza solidale presso strutture convenzionate individuate dagli Uffici scolastici, che possono proseguire anche dopo il rientro in classe.
La riforma prevede inoltre sanzioni pecuniarie per chi viene condannato per aggressioni al dirigente o al personale scolastico, a tutela dell'autorevolezza della scuola.
Cosa controllare adesso
- Famiglie e studenti: verificare sul registro elettronico l'esito dello scrutinio e l'eventuale assegnazione dell'elaborato di cittadinanza in caso di 6 in condotta.
- In caso di 6: informarsi sui tempi di consegna e sui criteri di valutazione dell'elaborato, da cui dipende l'ammissione a settembre.
- Per la maturità: tenere presente che la condotta inferiore a 9 limita il credito massimo e che con il 6 il colloquio include l'elaborato di cittadinanza.
Le decisioni sulla condotta sono assunte dal consiglio di classe in sede di scrutinio, sulla base del regolamento d'istituto e del patto educativo di corresponsabilità: per questo è utile conoscere i criteri adottati dalla propria scuola prima della pubblicazione degli esiti.
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