Chi ha ancora soldi sulla Carta del docente deve fare attenzione alle date: i residui non spesi dell'anno scolastico 2024/2025 vanno utilizzati entro il prossimo 31 agosto 2026, altrimenti si perdono. L'accredito dell'anno 2025/2026, pari a 383 euro, resta invece spendibile fino al 31 agosto 2027.
Due scadenze da non confondere
Il bonus della Carta del docente ha validità biennale: ogni accredito può essere speso entro il 31 agosto del secondo anno scolastico successivo. Questo crea, nell'estate 2026, una doppia scadenza che è bene tenere distinta, perché solo la prima è imminente.
| Accredito | Importo | Da spendere entro |
|---|---|---|
| Residui anno scolastico 2024/2025 | Quota non utilizzata | 31 agosto 2026 |
| Accredito anno scolastico 2025/2026 | 383 euro | 31 agosto 2027 |
In pratica, le somme dell'anno 2024/2025 rimaste sul borsellino elettronico e cumulate con il nuovo accredito vanno consumate per prime: ciò che non viene speso entro fine agosto 2026 non sarà più recuperabile.
Quanto vale il bonus e a chi spetta
La piattaforma per l'anno 2025/2026 è attiva dal 9 marzo scorso e accredita 383 euro, importo confermato dal Ministero dell'Istruzione e del Merito dopo il confronto con i sindacati. La cifra è inferiore ai 500 euro degli anni passati, ma la platea dei beneficiari è stata ampliata in modo strutturale e supera ormai il milione di insegnanti. Hanno diritto al contributo:
- i docenti di ruolo;
- i supplenti con incarico annuale su posto vacante (fino al 31 agosto);
- i supplenti con incarico fino al termine delle attività didattiche (30 giugno);
- il personale educativo dei convitti e degli educandati.
L'estensione ai precari, prevista nel quadro della riforma avviata con la legge 107/2015 e aggiornata dalle norme più recenti, arriva dopo anni di contenziosi: per il 2025/2026 l'erogazione ai supplenti aventi diritto è automatica, senza necessità di domanda.
Cosa si può comprare
Le categorie di spesa ammesse restano legate alla formazione e all'aggiornamento professionale, con alcune novità per quest'anno:
- libri, riviste e pubblicazioni, anche in formato digitale;
- corsi di formazione e aggiornamento, anche universitari (master, perfezionamenti);
- ingressi a musei, mostre, teatri, cinema ed eventi culturali;
- hardware e software per la didattica, con un vincolo specifico (vedi sotto);
- servizi di trasporto di persone, come gli abbonamenti ai mezzi pubblici (novità 2025/2026);
- strumenti musicali (anch'essi nuovi rispetto al passato).
Per i dispositivi tecnologici è stata introdotta una regola di periodicità: l'acquisto di hardware e software è consentito una volta ogni quattro anni. Conviene quindi pianificare con attenzione, soprattutto se si intende usare il bonus per un computer o un tablet.
Come generare i buoni passo passo
Per spendere il credito si procede dal portale ufficiale:
- accedere a cartadeldocente.istruzione.it con SPID o CIE;
- entrare nell'area personale e verificare il credito residuo disponibile (compresi i residui 2024/2025);
- scegliere l'importo e creare il buono con la funzione "Crea buono", indicando la categoria di spesa;
- presentare il codice voucher generato all'esercente accreditato o inserirlo nell'acquisto online.
Ogni buono ha un codice univoco e l'importo è liberamente modulabile entro il credito disponibile.
Cosa fare adesso
- Controllare subito il borsellino elettronico per sapere quanto resta dell'anno 2024/2025.
- Spendere per primi i residui 2024/2025, in scadenza il 31 agosto 2026.
- Programmare l'eventuale acquisto di hardware/software tenendo conto del vincolo quadriennale.
- Conservare i giustificativi degli acquisti, utili in caso di verifiche.
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