Scuola

Fasce di complessità scuole: proroga SIDI scade oggi

15 giugno 2026 di Vincenzo Schirripa

Ultimo giorno utile per un adempimento che riguarda da vicino segreterie e dirigenze scolastiche. Scade oggi, lunedì 15 giugno 2026, alle ore 23:59, il termine prorogato per l'inserimento sul SIDI, il Sistema Informativo dell'Istruzione, dei dati necessari alla graduazione delle istituzioni scolastiche in fasce di complessità per l'anno scolastico 2026/27. Un passaggio tecnico ma tutt'altro che secondario, perché da quella graduazione discendono effetti concreti sull'organizzazione e sulla gestione delle scuole.

Il nuovo termine e il calendario SIDI

La proroga ha spostato a oggi la scadenza per le operazioni di competenza delle singole istituzioni scolastiche, che dovranno completare entro le 23:59 l'inserimento e la verifica dei dati richiesti sulla piattaforma. Conclusa questa fase, il testimone passa agli Uffici scolastici regionali: per gli USR le funzionalità della piattaforma saranno disponibili dal 16 al 22 giugno 2026, per le verifiche e gli adempimenti di loro competenza. Il rispetto delle scadenze è la condizione necessaria per arrivare a una corretta definizione della graduazione della complessità di ciascuna scuola.

Che cosa sono le fasce di complessità

La graduazione in fasce di complessità è lo strumento con cui viene "fotografata" la complessità organizzativa di ogni istituzione scolastica. A pesare sono una serie di parametri legati alle caratteristiche concrete della scuola: il numero di alunni e di plessi, la presenza di più ordini e gradi, gli indirizzi attivati, gli studenti con disabilità, il personale in servizio e altri elementi che incidono sul carico gestionale. Più alti sono questi indicatori, maggiore è la complessità riconosciuta all'istituto.

La corretta valorizzazione dei dati è quindi decisiva, perché determina la collocazione della scuola nella relativa fascia. Ed è proprio per garantire la completezza e l'aggiornamento di queste informazioni che il Ministero ha previsto la finestra sul SIDI, con la proroga in scadenza oggi a beneficio delle scuole che non avevano ancora ultimato le operazioni.

Chi deve agire e come

L'adempimento ricade sulle istituzioni scolastiche, in capo ai dirigenti scolastici e agli uffici di segreteria che operano sulla piattaforma. La raccomandazione, soprattutto in prossimità della chiusura, è di non ridurre tutto all'ultimo minuto: verificare con attenzione i dati già presenti, controllarne la coerenza e completare le voci mancanti, evitando il rischio di sovraccarichi del sistema nelle ore finali. Una volta scaduto il termine delle scuole, ogni ulteriore controllo e consolidamento spetterà agli Uffici scolastici regionali nella finestra successiva.

Perché la graduazione è importante

Le fasce di complessità non hanno un valore meramente statistico. La graduazione delle istituzioni scolastiche è infatti uno degli elementi che incidono sulla retribuzione di posizione dei dirigenti scolastici e, più in generale, sul riconoscimento del peso organizzativo di ciascuna scuola, con ricadute sulla gestione del personale e delle risorse. La dirigenza scolastica, ricordiamo, è disciplinata dall'art. 25 del D.Lgs. 165/2001, mentre gli aspetti retributivi connessi alla complessità trovano la loro fonte nella contrattazione collettiva dell'area dirigenziale del comparto Istruzione e Ricerca.

Una graduazione costruita su dati incompleti o non aggiornati rischia di non riflettere la reale complessità della scuola, con possibili effetti sul piano gestionale ed economico. Da qui l'importanza, per le istituzioni scolastiche, di chiudere correttamente le operazioni entro il termine di oggi.

Cosa aspettarsi nei prossimi giorni

Con la chiusura della finestra delle scuole, l'attenzione si sposta sugli Uffici scolastici regionali, chiamati a operare dal 16 al 22 giugno. Solo al termine dell'intero percorso la graduazione potrà considerarsi definita per il 2026/27. Per dirigenti e segreterie, dunque, l'invito è a presidiare il SIDI nelle prossime ore e a conservare evidenza delle operazioni compiute, così da poter intervenire tempestivamente in caso di anomalie segnalate dagli uffici territoriali. Un adempimento di fine anno che, pur nella sua dimensione tecnica, contribuisce a definire il quadro organizzativo con cui le scuole si presenteranno al nuovo anno scolastico.

Tags: dirigenti scolastici normativa sidi
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