È suonata l'ultima campanella e, come ogni anno, ha liberato un'ondata di entusiasmo contagioso. Nei giorni scorsi milioni di studentesse e studenti hanno salutato le aule tra applausi, abbracci e selfie di classe, mentre fuori dai cancelli andava in scena la tradizionale esplosione di gioia che accompagna la fine dell'anno scolastico. Solo in Toscana, secondo i dati riportati dalla stampa locale, sono circa 437mila gli alunni di primarie e secondarie che hanno iniziato ufficialmente l'estate. Ma c'è anche un'altra Italia che si mette in moto: quella delle valigie.
La festa dell'ultimo giorno
I rituali si tramandano di generazione in generazione: cori nei corridoi, fogli lanciati in aria, magliette bianche da far firmare ai compagni e, immancabili, i gavettoni e la farina davanti alla scuola. Da Nord a Sud la mattinata dell'ultimo giorno è stata scandita da emozioni e piccoli gesti collettivi, complice anche un calendario scolastico che, regione per regione, ha fissato la chiusura delle lezioni tra l'inizio e la metà di giugno. Per molti, dietro l'allegria, c'è anche una venatura più tenera: la consapevolezza che quei banchi, quei compagni e perfino quei professori stanno per diventare un ricordo.
Per i maturandi la festa dura poco
C'è però chi non può ancora abbassare la guardia. Per gli studenti dell'ultimo anno delle superiori la fine delle lezioni segna l'avvio del conto alla rovescia verso l'esame di maturità. La prima prova scritta, l'italiano uguale per tutti a livello nazionale, è fissata per giovedì 18 giugno alle 8:30; il giorno seguente toccherà alla seconda prova, sulla disciplina caratterizzante dell'indirizzo, poi arriveranno i colloqui orali. Per i maturandi, insomma, l'ultima campanella ha un sapore diverso: metà liberazione e metà ansia, con la festa rimandata a esame concluso.
Finita la scuola, partono le vacanze
Alla campanella di fine anno si lega da sempre il primo grande movimento turistico dell'estate. Secondo un'indagine realizzata da Tecnè per Federalberghi, saranno circa 16 milioni gli italiani pronti a partire in concomitanza con la conclusione dell'anno scolastico 2025/2026. Di questi, quasi 5 milioni sono minori: famiglie che approfittano della fine della scuola per concedersi una pausa, spesso badando ai costi e scegliendo il mese di giugno proprio per questo.
Il quadro tracciato dall'indagine racconta un turismo prevalentemente "di prossimità": la gran parte delle partenze avverrà in auto e si orienterà soprattutto verso mete italiane, con il mare in testa alle preferenze, seguito da montagna, città d'arte e laghi. Solo una quota minoritaria sceglierà l'estero, in particolare le grandi capitali europee. Un movimento che conferma quanto il calendario scolastico incida sull'organizzazione delle famiglie e sull'avvio della stagione turistica.
Un rito che si ripete
Tra video condivisi sui social, "walk out" di classe e magliette ricordo, la fine della scuola resta uno di quei momenti collettivi che uniscono generazioni diverse. Cambiano i linguaggi — oggi è tutto filmato e postato in tempo reale — ma la sostanza è la stessa di sempre: la gioia per le vacanze in arrivo e, sotto sotto, un pizzico di nostalgia per l'anno che si chiude. Per i più piccoli c'è il saluto ai compagni e ai maestri; per chi passa a un nuovo ciclo, l'attesa di una scuola diversa a settembre.
Appuntamento a settembre
Per la maggior parte degli studenti, ora, si apre la lunga parentesi estiva fatta di giornate al mare, centri estivi e mattine senza sveglia. Il prossimo appuntamento con la campanella è già fissato dai calendari regionali per la metà di settembre. Prima, però, resta da scrivere l'ultima pagina di questo anno scolastico: quella dei maturandi, attesi dal 18 giugno alla prova che chiude davvero il loro percorso. A loro, più che a tutti, va l'augurio di una buona estate — ma solo dopo l'orale.