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Scuole italiane all'estero: contingente 2026/27, ancora tagli

Scuole italiane all'estero: contingente 2026/27, ancora tagli

Il personale impegnato nella promozione della lingua e della cultura italiana nel mondo continua a ridursi. È quanto emerge dal confronto sul contingente del personale scolastico all'estero per il 2026/2027, svoltosi lo scorso 22 maggio al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) con le organizzazioni sindacali. Il bilancio, secondo la ricostruzione della FLC CGIL, è quello di un'ulteriore diminuzione delle dotazioni rispetto alle esigenze segnalate dalle sedi.

I numeri del confronto al MAECI

Le richieste di personale aggiuntivo arrivate al MAECI dalle sedi estere, necessarie a soddisfare il fabbisogno per la diffusione dell'italiano all'estero, ammontavano complessivamente a 149 unità. Nel dettaglio: 116 docenti, 22 lettori, 5 dirigenti scolastici, 4 assistenti amministrativi e 2 DSGA. Si tratta di figure destinate alle scuole italiane all'estero, alle sezioni e ai corsi che operano nelle diverse aree geografiche e linguistiche.

Le richieste delle sedi e i posti istituiti

A fronte di quelle richieste, l'Amministrazione ha istituito soltanto 8 nuovi posti. Contemporaneamente sono stati soppressi 13 posti: 11 docenti di scuola primaria, 1 docente di scuola secondaria di secondo grado e 1 lettore. Il saldo, quindi, è negativo e determina, anche per il prossimo anno, una contrazione del personale scolastico in servizio presso le sedi estere, a dispetto della distanza tra fabbisogno dichiarato e posti effettivamente attivati.

Le critiche della FLC CGIL

Il sindacato ha espresso una posizione critica sull'esito del confronto. La FLC CGIL si è detta contraria all'ampliamento delle aree linguistiche assegnate alle sedi, in particolare per quelle di area tedesca, quando ciò risponde principalmente a una logica di risparmio economico: l'obiettivo, secondo l'organizzazione, dovrebbe essere salvaguardare l'efficienza e l'efficacia dell'insegnamento. Il sindacato ha inoltre chiesto di avere l'elenco dei rientri volontari per il 2026/2027 e ha segnalato il perdurare di criticità presso alcune sedi, tra cui la scuola italiana di Istanbul.

Il quadro normativo

La disciplina del personale scolastico all'estero è oggi regolata dal D.Lgs. 64/2017, che ha riformato il sistema della formazione italiana nel mondo. Proprio su questo impianto si concentrano da tempo le richieste sindacali di reintegrare alcuni istituti contrattuali e di rafforzare le risorse destinate alle sedi, in coerenza con gli obiettivi dichiarati di valorizzazione della lingua e della cultura italiana all'estero.

Cosa significa per il personale

Per i docenti e per il personale interessati a un'esperienza professionale all'estero, la riduzione del contingente si traduce in minori opportunità di destinazione e in un divario crescente tra i bisogni delle sedi e le risorse disponibili. La selezione del personale da destinare all'estero avviene tramite appositi bandi, che definiscono requisiti, posti e modalità; il numero dei posti messi a concorso dipende direttamente dal contingente fissato a monte.

Il tema resta aperto sul piano del confronto tra sindacati e Amministrazione, con la richiesta di un investimento più coerente con le ambizioni dichiarate sulla diffusione dell'italiano nel mondo. NewsIstruzione.it seguirà gli sviluppi del confronto e l'eventuale pubblicazione dei bandi per le sedi estere.

Vincenzo Schirripa

Editore, docente, autore

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