Scuola

Consenso informato è legge: cosa cambia nelle scuole

09 giugno 2026 di Vincenzo Schirripa

Il consenso informato a scuola è legge. Giovedì 4 giugno il Senato ha approvato in via definitiva, con 78 voti favorevoli, 38 contrari e nessun astenuto, il disegno di legge di iniziativa governativa sul consenso informato in ambito scolastico, già licenziato dalla Camera. Il provvedimento, promosso dal ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, introduce nuove regole per le attività su sessualità e affettività e si applicherà dal prossimo anno scolastico. Per le scuole significa, in concreto, una nuova procedura da mettere a punto già da settembre.

Cosa prevede la legge

Il testo, composto di tre articoli, stabilisce che nelle scuole secondarie di primo e secondo grado le iniziative didattiche ed extracurriculari riguardanti l'educazione alla sessualità e all'affettività potranno svolgersi solo previo consenso informato scritto dei genitori, o degli studenti stessi se maggiorenni. Gli istituti dovranno informare preventivamente le famiglie sui contenuti, sui materiali didattici e sugli eventuali soggetti esterni coinvolti, mettendo a disposizione il materiale che intendono utilizzare.

Cosa cambia per le scuole

Sul piano operativo, gli adempimenti per gli istituti sono chiari. Il consenso dovrà essere raccolto in forma scritta e in via preventiva, secondo quanto riferito dalle ricostruzioni della stampa almeno sette giorni prima dello svolgimento dell'attività. Le scuole dovranno rendere visionabili i materiali alle famiglie e, in caso di intervento di esperti esterni, procedere secondo le proprie delibere collegiali. Per gli studenti i cui genitori non concedano il consenso è prevista l'esenzione dalla specifica attività, con la conseguente necessità di organizzare attività alternative.

Si tratta di passaggi che incideranno sulla programmazione dei progetti e sul rapporto tra istituti e famiglie, e che si intrecciano con la cornice dell'autonomia scolastica (DPR 275/1999), richiamata nel dibattito da più parti.

Infanzia e primaria

Diversa la disciplina per i gradi inferiori: nelle scuole dell'infanzia e nella primaria le tematiche dell'educazione sessuale non potranno essere affrontate. Il governo ha chiarito che resta invece confermata, e anzi rafforzata, l'educazione all'affettività, al rispetto, alla parità di genere e alle relazioni, inserita nell'ambito dell'educazione civica, mentre l'educazione sessuale in senso stretto continua a rientrare nei programmi di scienze delle scuole superiori.

Le posizioni: governo, opposizioni e sindacati

Il ministro Valditara ha definito il provvedimento una "riforma storica", sottolineando che con la nuova legge si ridà voce ai genitori e si applica il principio costituzionale del diritto delle famiglie di educare i figli. Sulla stessa linea la sottosegretaria Paola Frassinetti, secondo cui la norma rafforza la trasparenza e la collaborazione tra scuola e famiglia, senza limitare l'autonomia degli istituti.

Nettamente contrarie le opposizioni e parte del mondo sindacale. Esponenti di Partito Democratico e Movimento 5 Stelle hanno parlato di un precedente preoccupante e di un passo indietro per il Paese, temendo un arretramento culturale proprio su temi come la prevenzione della violenza di genere. Anche CGIL e FLC hanno espresso critiche, definendo la misura un'ingerenza nell'autonomia scolastica e contestandone l'impostazione. Il dibattito, dunque, resta acceso e accompagnerà la fase di prima applicazione.

Quando entra in vigore

Con l'approvazione definitiva del Senato l'iter parlamentare è concluso e il provvedimento è destinato a produrre effetti dal prossimo anno scolastico. Nelle prossime settimane sarà utile verificare la pubblicazione del testo in Gazzetta Ufficiale e gli eventuali atti applicativi che il Ministero potrà adottare per uniformare le procedure di raccolta del consenso e di informazione alle famiglie.

Per docenti, dirigenti e genitori l'indicazione pratica è prepararsi a una nuova modulistica e a tempistiche precise nella programmazione dei progetti su affettività e sessualità. NewsIstruzione.it seguirà la pubblicazione della legge e le eventuali circolari attuative non appena disponibili.

Tags: educazione civica normativa genitori
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