Una scadenza ravvicinata e una richiesta di proroga. È quanto si registra sul fronte delle fasce di complessità delle istituzioni scolastiche per l'anno scolastico 2026/27. Il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha attivato la piattaforma per la graduazione delle scuole e fissato al prossimo giovedì 11 giugno il termine per l'inserimento e la conferma dei dati. L'ANP, l'associazione dei dirigenti scolastici, ritiene i tempi troppo stretti e ha chiesto al Ministero un rinvio, mettendo nel frattempo a disposizione un supporto operativo ai colleghi.
La nota del 5 giugno e la piattaforma del MIM
Con una nota del 5 giugno, giunta alle scuole nel tardo pomeriggio, il MIM ha attivato la piattaforma "Gestione fasce di complessità", finalizzata a determinare la graduazione delle istituzioni scolastiche in vista del prossimo anno. Le scuole sono chiamate a inserire e confermare i dati richiesti entro giovedì 11 giugno 2026. Tra le informazioni da indicare, secondo quanto comunicato, figurano il numero di plessi oltre la sede principale e gli elementi che descrivono l'articolazione organizzativa dell'istituto.
Si tratta di un adempimento che richiede attenzione, perché incide direttamente su aspetti economici e gestionali della dirigenza scolastica. La finestra di pochi giorni, arrivata in coincidenza con la fase più intensa dell'anno tra scrutini ed esami, è il nodo che ha fatto scattare la richiesta di proroga.
Che cosa sono le fasce di complessità
La graduazione per fasce di complessità misura, attraverso una serie di parametri, il livello di complessità organizzativa di ciascuna istituzione scolastica. Da questa collocazione dipende in particolare la parte variabile della retribuzione di posizione del dirigente scolastico, la cui figura e il cui trattamento economico trovano la cornice generale nel D.Lgs. 165/2001 sul pubblico impiego e nella successiva contrattazione collettiva di area.
La fascia assegnata, dunque, non è un dato meramente burocratico: produce effetti concreti sulla quantificazione delle voci stipendiali legate all'incarico e sulla distribuzione delle risorse. Per questo l'esattezza dei dati inseriti è decisiva, e un errore o una compilazione affrettata possono avere ricadute non trascurabili.
La richiesta di proroga dell'ANP
Proprio sulla tenuta dei tempi si concentra la posizione dell'ANP, che ha giudicato le scadenze difficilmente sostenibili per i dirigenti, già impegnati negli adempimenti di fine anno scolastico, e ha chiesto al Ministero di prorogare il termine. Nell'attesa di una risposta, l'associazione ha invitato i colleghi a non ridursi alle ultime ore e a procedere il prima possibile con l'inserimento dei dati, segnalando eventuali criticità alle strutture territoriali oppure all'indirizzo consulenza@anp.it.
L'indicazione, in sostanza, è duplice: da un lato sollecitare l'amministrazione su una tempistica considerata penalizzante, dall'altro tutelare i singoli dirigenti evitando che la fretta si traduca in compilazioni imprecise.
Il webinar e il supporto ai dirigenti
Per accompagnare i dirigenti nella gestione dell'operazione, l'ANP aveva organizzato per oggi, lunedì 8 giugno, alle ore 16:30, un webinar dedicato alle procedure operative, alle implicazioni giuridico-economiche legate alla fascia di complessità e alle cautele da adottare nella fase di inserimento dei dati. L'iniziativa, in via eccezionale, è stata aperta anche ai dirigenti non iscritti, a conferma della rilevanza ritenuta dell'adempimento.
Perché la scadenza conta
Per i dirigenti scolastici, e indirettamente per il funzionamento delle scuole, l'appuntamento con la piattaforma non è una formalità. La collocazione in fascia influisce sulla retribuzione di posizione e contribuisce a definire la cornice economica entro cui opera l'istituzione nell'anno successivo. In assenza di una proroga, l'indicazione pratica resta quella di completare l'inserimento dei dati con anticipo rispetto all'11 giugno, verificando con cura ogni voce e conservando evidenza di quanto trasmesso.
Nei prossimi giorni sarà importante seguire eventuali comunicazioni ufficiali del Ministero in merito alla richiesta di rinvio: un'eventuale risposta inciderebbe in modo diretto sull'organizzazione del lavoro delle segreterie e delle dirigenze in questa fase dell'anno.