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Sostegno 2026/27: continuità docenti, scadenze 15 e 26 giugno

06 giugno 2026 di Vincenzo Schirripa

La procedura per la conferma del docente di sostegno a tempo determinato su richiesta delle famiglie entra nella fase più delicata. Dopo l'acquisizione delle domande, entro il 15 giugno le scuole devono comunicare l'esito a famiglia e docente e raccogliere il consenso dell'interessato, mentre entro il 26 giugno va trasmessa via SIDI agli Uffici scolastici la conclusione positiva dell'istruttoria.

È la procedura che garantisce la continuità didattica sui posti di sostegno per gli anni scolastici 2026/2027 e 2027/2028, disciplinata dall'articolo 13 dell'Ordinanza ministeriale n. 27 del 16 febbraio 2026. Le indicazioni operative sono contenute nella nota n. 7766 del 26 marzo 2026, mentre con una nota del 28 maggio scorso il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha richiamato le scuole al rispetto puntuale di tutti i passaggi, in vista delle scadenze ormai imminenti.

Le scadenze da rispettare a giugno

Il calendario degli adempimenti si articola in tre tappe. La prima si è già chiusa: entro il 31 maggio i dirigenti scolastici dovevano acquisire l'eventuale richiesta delle famiglie degli alunni con disabilità certificata interessate alla possibile conferma del docente già in servizio.

Si arriva ora ai due passaggi decisivi. Entro lunedì 15 giugno la scuola deve comunicare l'esito dell'istruttoria sia alla famiglia sia al docente; entro la stessa data, e comunque prima della comunicazione alla famiglia, va acquisita anche l'espressa manifestazione di consenso del docente alla conferma. Entro venerdì 26 giugno, infine, l'istituzione scolastica deve comunicare all'Ufficio scolastico territorialmente competente, tramite l'apposita funzione SIDI, l'avvenuta conclusione positiva della fase istruttoria. Saltare o posticipare anche un solo passaggio può compromettere l'intera procedura.

Chi può essere confermato

La conferma riguarda i docenti che nel 2025/2026 hanno avuto un incarico su posto di sostegno con scadenza al 31 agosto o al 30 giugno, anche su spezzone orario. Possono accedere alla procedura i docenti specializzati, a prescindere dalla graduatoria di provenienza (GaE, GPS o interpello), e i docenti non specializzati nei casi previsti: quelli individuati a livello provinciale tramite lo scorrimento della seconda fascia delle GPS sostegno e quelli individuati tramite scorrimento incrociato delle GAE e delle GPS di posto comune.

Restano invece esclusi i docenti con supplenze brevi e saltuarie e, in linea generale, i non specializzati nominati da graduatorie di istituto o tramite interpello. È bene ricordare che la sola richiesta della famiglia non basta: la conferma è subordinata all'esito positivo dell'istruttoria del dirigente scolastico e, nelle fasi successive, alla verifica della nominabilità del docente.

La base normativa

La misura dà attuazione all'articolo 14, commi 3 e 3-bis, del d.lgs. 66/2017 in materia di inclusione scolastica. Introdotta in via sperimentale dal decreto-legge 71/2024 per l'anno 2025/2026, è stata prorogata al biennio 2026/2028 dal decreto-legge 127/2025 (il cosiddetto Decreto Scuola), convertito dalla legge n. 164 del 2025 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 5 novembre 2025. La disciplina di dettaglio, come per le GPS, è affidata a un'ordinanza ministeriale a valenza biennale.

Il nodo sollevato dai sindacati

Sul fronte sindacale, l'ANIEF ha diffuso una prima lettura della procedura in corso, segnalando che circa un terzo dei supplenti sarebbe stato confermato dalle famiglie, in molti casi anche docenti non specializzati. Per il sindacato il dato conferma un limite di fondo: la stabilizzazione su questi posti resterebbe ancora affidata in larga parte alla supplenza, mentre le cattedre vacanti dovrebbero confluire nell'organico di diritto per essere destinate alle immissioni in ruolo. La misura, va ricordato, era nata con l'obiettivo di tutelare la relazione educativa costruita durante l'anno con gli alunni con disabilità.

Cosa succede dopo giugno

La richiesta della famiglia e l'istruttoria di giugno rappresentano soltanto la prima parte di un percorso che prosegue per tutta l'estate. Il passaggio successivo è atteso a fine luglio, con la presentazione della domanda per le supplenze e le relative preferenze, all'interno della quale è prevista una sezione dedicata alla conferma sul sostegno, vincolante per il docente che intende accettare. L'ultima verifica arriverà a fine agosto, con il cosiddetto bollettino zero, che accerterà l'effettiva nominabilità dei docenti destinatari di conferma.

Per docenti e famiglie, il messaggio è quindi quello di non perdere di vista le scadenze interne fissate da ciascun istituto e di seguire con attenzione le comunicazioni della scuola: il rispetto della sequenza degli adempimenti è la condizione per garantire, dove possibile, la continuità educativa già dal prossimo settembre.

Tags: precariato sostegno supplenze
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