Chi punta a una supplenza per il prossimo anno scolastico ha ancora poco tempo: la domanda con la scelta delle sedi si chiude mercoledì 29 luglio alle ore 14:00. E se l'istanza è già stata inviata, l'unica cosa da fare adesso è una verifica di pochi minuti: controllare che il PDF della domanda sia effettivamente presente nell'archivio personale di Istanze Online. Se non c'è, la domanda non è stata inoltrata.
È il passaggio che ogni anno genera più equivoci. Il sistema consente di compilare l'istanza a più riprese, salvando il lavoro e riprendendolo nei giorni successivi: ma i dati salvati non sono una domanda presentata. La trasmissione avviene solo con la funzione "Inoltra", ed è a quel punto che la piattaforma genera il documento in PDF, lo invia all'indirizzo di posta elettronica registrato e lo deposita nella sezione "Archivio" della propria home page su Istanze Online (POLIS). Quel file è il riscontro della domanda presentata, ed è quello che fa fede sui contenuti trasmessi.
I tre controlli da fare adesso
La guida operativa ministeriale alla compilazione dell'istanza indica una procedura di verifica semplice, che vale la pena ripetere anche a distanza di giorni dall'invio:
- lo stato della domanda deve risultare "inoltrata", non "inserita" o in bozza;
- la mail di conferma deve essere arrivata all'indirizzo associato all'utenza (conviene controllare anche la posta indesiderata);
- il PDF deve essere presente nell'archivio personale di Istanze Online.
Un consiglio in più: aprire davvero il PDF e rileggerlo. Fino alle 14 del 29 luglio è ancora possibile annullare l'inoltro, correggere e reinviare, e il documento è il modo più rapido per accorgersi di una classe di concorso mancante, di una preferenza inserita al posto sbagliato o di una tipologia di contratto non selezionata. Dopo la scadenza, invece, non si torna indietro: ogni nuovo inoltro sostituisce il precedente, quindi va sempre riverificato il PDF più recente.
Chi non presenta la domanda perde molto più di una supplenza
Il Ministero è stato esplicito nell'avviso che ha aperto le funzioni: la mancata presentazione dell'istanza equivale a rinuncia alla procedura informatizzata di attribuzione delle supplenze, e le sedi non indicate sono considerate rinunciate a tutti gli effetti. C'è di più: per chi non ha presentato nemmeno la domanda di aggiornamento, permanenza o trasferimento nelle GPS entro marzo, restare fuori da questa istanza comporta la cancellazione dalle graduatorie provinciali e dalle correlate graduatorie di istituto per l'intero biennio 2026/27 – 2027/28.
Attenzione anche alle preferenze sintetiche: se si indica un comune, un distretto o l'intera provincia, il sistema assegna le scuole seguendo l'ordine crescente del codice meccanografico, non un criterio di comodità o di vicinanza. Chi ha esigenze precise di sede fa bene a esprimerle in modo puntuale.
Sostegno e continuità: la scelta è vincolante
La stessa istanza raccoglie tre procedure diverse. Oltre alle preferenze per le supplenze annuali e per quelle fino al termine delle attività didattiche, consente ai docenti inclusi a pieno titolo nella prima fascia GPS sostegno di partecipare alla procedura straordinaria finalizzata al ruolo, e ai supplenti coinvolti nella continuità didattica sul sostegno di formalizzare l'accettazione.
Su quest'ultimo punto serve lucidità: la volontà espressa nell'istanza è definitiva e irrevocabile. Chi accetta la conferma sul posto già occupato è escluso dalle altre nomine e dagli interpelli; chi rifiuta rientra nelle ordinarie operazioni provinciali e d'istituto. La conferma, in ogni caso, resta subordinata all'effettiva disponibilità del posto al termine delle immissioni in ruolo e delle altre operazioni, e va comunque compilata anche la sezione ordinaria delle preferenze per consentire all'ufficio la verifica di nominabilità.
Per le supplenze annuali finalizzate alla nomina in ruolo sul sostegno, infine, l'accettazione della sede assegnata deve essere esplicita ed entro cinque giorni: il silenzio vale come rinuncia e comporta la decadenza dall'incarico.
Cosa succede dopo il 29 luglio
Chiusa la finestra, gli uffici scolastici territoriali procedono con la fase provinciale gestita dall'algoritmo, che a ogni turno torna a considerare gli aspiranti già trattati e non ancora soddisfatti, in modo da utilizzare le disponibilità che si liberano man mano. Secondo la circolare ministeriale del 6 maggio scorso, come riepilogato anche da CISL Scuola, seguirà poi una fase interprovinciale sui posti residui collocata tra il 14 e il 18 agosto.
Una novità utile a chi teme di ritrovarsi con poche ore: quest'anno il diritto al completamento in caso di spezzone non è subordinato ad alcuna condizione. Chi riceve un posto orario mantiene il diritto a completare fino all'orario d'obbligo, ma soltanto nella provincia di inserimento in graduatoria.
Cosa fare adesso
Se la domanda è già stata inoltrata, il compito è uno solo: aprire l'archivio su Istanze Online, scaricare il PDF e rileggerlo con calma. Se invece non è stata ancora presentata, restano meno di tre giorni: meglio verificare subito credenziali SPID o CIE, abilitazione al servizio POLIS e recapiti nell'area riservata, perché sono i dettagli che bloccano più spesso i ritardatari. Per il quadro normativo di riferimento resta utile la pagina ministeriale sulle graduatorie provinciali di supplenza.
Chi non è incluso nelle GPS, o teme di restare senza nomina dopo le assegnazioni, valuta spesso la messa a disposizione come canale parallelo verso le scuole. Per chi vuole muoversi in modo ordinato esistono servizi a pagamento che curano l'invio della MAD con l'assistenza di un consulente, come l'invio assistito della messa a disposizione con consulenza dedicata: non è una scorciatoia per la supplenza e non sostituisce l'istanza POLIS, ma può aiutare a non disperdere candidature.
Date da ricordare: 29 luglio, ore 14:00, chiusura della domanda; 14-18 agosto, fase interprovinciale sui posti residui; cinque giorni di tempo per accettare la sede nelle nomine finalizzate al ruolo sul sostegno.