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TFA Sostegno XI ciclo 2026: verso i bandi degli atenei, 30.241 posti

05 giugno 2026 di Vincenzo Schirripa

L'XI ciclo del TFA Sostegno entra nella fase calda. Con la nota n. 4660 del 14 aprile 2026 il Ministero dell'Università e della Ricerca ha autorizzato 30.241 posti per l'anno accademico 2025/2026; ora si attende il decreto che assegnerà i posti ai singoli atenei e fisserà il calendario delle prove, passaggio dopo il quale le Università pubblicheranno i bandi, attesi tra giugno e luglio. La grande novità di quest'anno è l'azzeramento dei posti per la scuola secondaria di secondo grado.

I numeri dell'XI ciclo

Secondo la nota MUR n. 4660 del 14 aprile 2026, i 30.241 posti complessivi sono così ripartiti per grado: 4.809 per l'infanzia, circa 21.202 per la primaria e 4.230 per la secondaria di primo grado. Il totale è inferiore di circa il 15% rispetto ai 35.784 posti del X ciclo, ma il dato più significativo riguarda la distribuzione interna. Sul piano territoriale, la quota più consistente spetta alla Lombardia, con 6.903 posti, seguita da Piemonte, Emilia-Romagna e Veneto.

La novità: zero posti alla secondaria di secondo grado

La discontinuità più netta rispetto al ciclo precedente è l'assenza, nel fabbisogno iniziale, di posti per la scuola secondaria di secondo grado. Una scelta che ridisegna la geografia della specializzazione, concentrando l'offerta su infanzia, primaria e secondaria di primo grado. Diversi atenei hanno però inserito nelle proprie proposte anche percorsi per le superiori: la ripartizione definitiva, dunque, potrebbe essere ritoccata proprio dal decreto in arrivo, che recepirà o meno tali richieste.

A che punto è la procedura

L'iter è articolato su due livelli. A livello nazionale il MUR definisce contingente e ripartizione; a livello locale ciascun ateneo pubblica il proprio bando con date, costi e modalità di domanda. Gli atenei statali e non statali, escluse le telematiche, hanno avuto tempo dal 23 aprile al 7 maggio 2026 per inserire le proposte di attivazione nella banca dati RAD-SUA CdS. Conclusa questa finestra, manca l'ultimo tassello: il decreto ministeriale che autorizza formalmente le sedi e stabilisce il calendario delle prove preselettive.

Attenzione, in questa fase, ai cosiddetti "bandi preventivi": alcune Università possono anticipare la pubblicazione, ma i posti indicati non sono definitivi finché non interviene il decreto di autorizzazione. Solo il provvedimento ufficiale e i bandi successivi fanno testo.

Come si accede: prove ed esoneri

Il TFA Sostegno è un percorso universitario a numero programmato, regolato dalla cornice del DM 249/2010, dal DM 30 settembre 2011 e dal DM 92/2019. L'accesso prevede di norma tre fasi: una prova preselettiva con quesiti a risposta multipla su competenze linguistiche, logiche, pedagogiche e didattiche; una prova scritta; un colloquio orale.

Sono confermati gli esoneri dalla preselettiva per chi ha maturato, negli ultimi dieci anni scolastici, almeno tre anni di servizio sul sostegno nello specifico grado, e per i candidati con disabilità pari o superiore all'80% ai sensi della Legge 104/1992. Inoltre, se il numero degli iscritti alla preselettiva è inferiore o pari al doppio dei posti banditi dall'ateneo per un determinato grado, la prova viene soppressa e tutti accedono direttamente allo scritto.

Perché il titolo è strategico

La specializzazione sul sostegno è oggi tra i titoli più richiesti della scuola: forma docenti capaci di sostenere gli alunni con disabilità con metodologie inclusive, nel quadro definito dal D.Lgs. 66/2017 sull'inclusione scolastica. Al termine del percorso si consegue un diploma di specializzazione con pieno valore legale, che apre la prima fascia delle GPS sostegno e rappresenta un canale privilegiato verso il ruolo.

Sul piano dei tempi, le prove di accesso sono attese in estate, le lezioni entro la fine del 2026 e il conseguimento del titolo entro giugno 2027. Ciò significa che la specializzazione dell'XI ciclo non interverrà sullo scioglimento riserva delle GPS di quest'anno, ma sarà spendibile nelle finestre di aggiornamento successive. Resta distinto il percorso INDIRE, con un proprio contingente e una conclusione fissata entro il 31 dicembre 2026.

Cosa fare adesso

Chi punta all'XI ciclo non dovrebbe attendere l'uscita del bando per iniziare. Il primo passo è verificare i requisiti di accesso per il grado di interesse; per la secondaria, in particolare, occorre controllare che la laurea dia titolo a una classe di concorso e che siano presenti gli eventuali CFU richiesti. Conviene poi monitorare il portale del MUR e i siti degli atenei accreditati, valutando la scelta non solo per vicinanza geografica ma anche per numero di posti, costi, scadenze e organizzazione delle lezioni. Il tempo tra pubblicazione del bando e prove è tradizionalmente ridotto: arrivare preparati su normativa, pedagogia e didattica inclusiva fa la differenza.

Tags: sostegno tfa docenti
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