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Sostegno 2026/27: conferma del docente, esiti entro il 15 giugno

05 giugno 2026 di Vincenzo Schirripa

Entra nel vivo la procedura per la conferma dei docenti di sostegno a tempo determinato su richiesta delle famiglie, lo strumento pensato per assicurare la continuità didattica agli alunni con disabilità. Dopo le richieste presentate dalle famiglie entro il 31 maggio scorso, ora la palla passa alle scuole: l'esito della valutazione dovrà essere comunicato alle famiglie e ai docenti interessati entro lunedì 15 giugno. A richiamare gli istituti al rispetto delle scadenze è una recente nota ministeriale.

Cosa prevede la procedura

La conferma del docente di sostegno trova il proprio fondamento nell'articolo 14, commi 3 e 3-bis, del D.Lgs. 66/2017, che riconosce la continuità educativa e didattica come elemento essenziale per il benessere e il successo formativo degli studenti con bisogni educativi speciali. Per il biennio 2026-2028 l'attuazione concreta è affidata all'articolo 13 dell'Ordinanza Ministeriale n. 27 del 16 febbraio 2026.

In sostanza, su richiesta della famiglia e con l'avallo del dirigente scolastico, al docente che ha seguito l'alunno nell'anno in corso può essere proposta la conferma sul medesimo posto, con precedenza rispetto al restante personale a tempo determinato. Una possibilità che, per le famiglie degli alunni con disabilità, significa poter contare sullo stesso insegnante di riferimento anche nel nuovo anno scolastico.

Le scadenze: 15 e 26 giugno

Il calendario delle operazioni è scandito da alcune date chiave. Le famiglie hanno presentato la richiesta di conferma entro il 31 maggio scorso. Le scuole devono ora concludere l'istruttoria e comunicare l'esito sia alla famiglia sia al docente entro il 15 giugno 2026. Prima dell'invio della comunicazione ufficiale alla famiglia è inoltre necessario acquisire l'esplicito consenso del docente alla prosecuzione dell'incarico sullo stesso posto: la conferma, infatti, non è automatica e richiede la disponibilità dell'interessato.

Conclusa positivamente la fase istruttoria, gli istituti dovranno trasmettere la relativa comunicazione all'Ufficio scolastico territorialmente competente entro il 26 giugno 2026, utilizzando l'apposita funzionalità del sistema informativo. Proprio per garantire il rispetto di questi termini, con la nota n. 5682 del 28 maggio scorso il Ministero dell'Istruzione e del Merito è tornato a richiamare dirigenti scolastici e uffici territoriali al corretto svolgimento delle procedure.

Quali docenti possono essere confermati

La conferma riguarda esclusivamente i docenti che, nell'anno scolastico 2025/2026, sono titolari di una supplenza su posto di sostegno con incarico fino al 30 giugno o al 31 agosto. Sono invece esclusi i supplenti brevi e saltuari. All'interno di questo perimetro, possono accedere alla conferma:

Per i docenti nominati da GPS resta inoltre il criterio del cosiddetto "bollettino zero": una lavorazione preventiva che verifica se l'aspirante, partecipando alla procedura ordinaria, avrebbe comunque ottenuto una supplenza nel primo turno utile.

Un diritto alla continuità, non alla riserva del posto

Va chiarito un aspetto spesso fonte di equivoci: la conferma garantisce la continuità didattica, ma non si traduce in una "riserva" del posto. Come precisato dagli stessi Uffici scolastici, la continuità potrà essere assicurata nei limiti dei posti e delle ore effettivamente disponibili, nel rispetto della normativa sul conferimento delle supplenze. In presenza di sole ore residue, dunque, il docente confermato potrebbe ritrovarsi su uno spezzone orario.

La procedura, comunque, si colloca a monte delle ordinarie operazioni di assegnazione delle supplenze: solo per i posti non interessati dalla conferma si procederà poi con le nomine da graduatoria. Per le famiglie e per i docenti coinvolti, le prossime due settimane saranno quindi decisive. Il consiglio è di seguire con attenzione le comunicazioni della scuola e di verificare, in caso di esito positivo, di aver formalizzato correttamente il proprio consenso, così da consolidare la continuità del rapporto educativo con l'alunno.

Tags: precariato sostegno docenti
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