Le Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) valide per il biennio 2026/2028 entrano nella fase più delicata. Chiuse il 16 marzo scorso le domande di inserimento e aggiornamento, gli Uffici Scolastici sono ora al lavoro sulla verifica dei titoli di accesso: un controllo decisivo, perché chi non lo supera resta fuori dalle graduatorie — e dalle correlate graduatorie di istituto — per i due anni scolastici di vigenza.
La cornice normativa è l'Ordinanza Ministeriale n. 27 del 16 febbraio 2026, che disciplina l'intero impianto del rinnovo biennale. Conclusa la finestra di presentazione delle istanze, il testimone passa agli Uffici Scolastici Provinciali, chiamati a validare i requisiti dichiarati prima di pubblicare le graduatorie. Quelle provvisorie sono attese indicativamente entro giugno, mentre le definitive arriveranno prima dell'avvio del prossimo anno scolastico, presumibilmente tra agosto e settembre.
La verifica dei titoli, il passaggio che pesa di più
Il controllo del titolo di accesso è il primo e più importante filtro: da esso dipende la correttezza dell'intera graduatoria nell'attribuzione delle supplenze. Per la scuola secondaria di primo e secondo grado, la laurea deve risultare comprensiva dei CFU richiesti dal Ministero per la specifica classe di concorso entro la data di scadenza della domanda, fissata al 16 marzo 2026. In mancanza dei crediti necessari a quella data, scatta l'esclusione dalla relativa classe, senza possibilità di sanatoria.
Chi rischia di restare fuori
Le situazioni di esclusione individuate dall'ordinanza ruotano attorno a quattro casistiche principali:
- Titolo di accesso incompleto: chi, per la secondaria, non possedeva i CFU previsti per la classe di concorso entro il 16 marzo 2026 viene escluso da quella classe.
- Classi di concorso a esaurimento: non è consentito il primo inserimento in seconda fascia per le classi considerate a esaurimento, tra cui la A-29 (Musica negli istituti di istruzione secondaria di secondo grado) e la A-66 (Trattamento testi, dati ed applicazioni).
- Aspiranti oltre l'età utile: l'età deve essere compresa tra i 18 anni e quella prevista per il collocamento a riposo d'ufficio, riferita al 1° settembre dell'anno di aggiornamento delle graduatorie.
- Docenti di ruolo: superato l'anno di prova, devono essere esclusi dalla classe di concorso di titolarità.
Su quest'ultimo punto è opportuna una precisazione: il docente di ruolo non perde del tutto la possibilità di essere presente in GPS. Può infatti mantenere l'iscrizione per accettare supplenze relative a un grado di istruzione diverso o a una classe di concorso diversa dalla propria titolarità. L'esclusione, in altre parole, è circoscritta alla classe in cui si è già di ruolo.
Scioglimento della riserva e prossime scadenze
Chi figura in graduatoria con riserva — in attesa di conseguire l'abilitazione o la specializzazione sul sostegno entro il 30 giugno 2026 — dovrà procedere allo scioglimento della riserva tramite INPA o Istanze Online. Le prime indicazioni operative collocano la finestra tra il 15 giugno e il 2 luglio 2026, ma è attesa una nota ufficiale del Ministero con il calendario puntuale. Chi non scioglie la riserva nei termini previsti resta nella fascia inferiore o, nei casi più gravi, perde il posto in graduatoria per quella classe.
Subito dopo si aprirà la fase delle nomine informatizzate, con la scelta delle preferenze (fino a 150) su cui si baserà l'assegnazione delle supplenze annuali e di quelle fino al termine delle attività didattiche. È il passaggio in cui un titolo o un punto in più possono fare la differenza tra una nomina e l'attesa.
Sanzioni più rigide per chi abbandona
Tra le novità dell'ordinanza c'è anche un irrigidimento sul fronte delle rinunce. Chi abbandona un incarico già accettato rischia l'esclusione per l'intero biennio da tutte le graduatorie: GPS, graduatorie a esaurimento e graduatorie di istituto. Una stretta pensata per garantire la continuità del servizio, ma che impone agli aspiranti una valutazione attenta prima di accettare una proposta.
Cosa fare adesso
Nelle prossime settimane la parola d'ordine, per i precari, è attenzione. Conviene monitorare con costanza il sito del proprio Ufficio Scolastico Provinciale e la piattaforma Istanze Online, controllare la coerenza tra titolo, CFU, età e titolarità dichiarati, e verificare i punteggi attribuiti non appena usciranno le graduatorie provvisorie, sfruttando l'eventuale fase di reclamo. Chi dovesse trovarsi escluso o fuori fascia può valutare l'iscrizione alla terza fascia delle graduatorie di istituto, che consente comunque di ricevere supplenze temporanee. In vista del prossimo aggiornamento, infine, vale la pena ricordare che la tabella titoli dell'ordinanza valorizza le certificazioni informatiche accreditate da ACCREDIA, come quelle sul quadro DigCompEdu e DigComp 2.2, che possono incidere sul punteggio fino a un massimo di 3 punti.