Docenti

Mobilità docenti 2026, fuga da Milano: un insegnante su otto chiede il trasferimento verso casa, soprattutto al Sud

01 giugno 2026 di Vincenzo Schirripa

I dati sulla mobilità docenti 2026 raccontano una tendenza ormai marcata: da Milano e dalle grandi città del Nord molti insegnanti chiedono il trasferimento per tornare nelle regioni d'origine, soprattutto al Sud. Si stima che circa un docente su otto, tra quelli in servizio nel capoluogo lombardo, abbia presentato domanda di trasferimento verso casa. Un fenomeno alimentato in larga parte dal caro affitti e dal costo della vita, che rende difficile fermarsi dove si è ottenuta la cattedra.

Il fenomeno della fuga da Milano

Milano, da anni meta obbligata per chi entra in ruolo e viene assegnato lontano da casa, si conferma una città di passaggio per una larga fetta del personale scolastico. Molti docenti accettano la sede del Nord pur di ottenere il posto fisso, salvo poi presentare domanda di mobilità alla prima occasione utile per avvicinarsi alla regione d'origine. Il risultato è un turnover elevato che pesa sulla continuità didattica degli istituti.

Le cause: caro affitti e costo della vita

Al centro delle scelte c'è soprattutto la questione economica. Gli stipendi dei docenti, fermi tra i più bassi d'Europa, faticano a reggere l'impatto degli affitti nelle grandi città, dove trovare un alloggio sostenibile è diventato un'impresa. A questo si aggiunge il peso della lontananza dagli affetti, che spinge molti insegnanti a sacrificare la sede al Nord per la vicinanza alla famiglia.

Le ricadute sulla continuità didattica

La conseguenza più evidente è l'instabilità del corpo docente nelle scuole del Nord, costrette a ricominciare ogni anno con nuovi insegnanti. La discontinuità penalizza in particolare gli studenti più fragili e le classi che avrebbero bisogno di punti di riferimento stabili. Si tratta di un nodo strutturale che la sola mobilità non può risolvere, e che richiama l'attenzione sulle condizioni complessive del lavoro docente.

Cosa serve per invertire la tendenza

Per arginare la fuga verso il Sud, secondo molti osservatori, servirebbero misure capaci di rendere più sostenibile la permanenza nelle grandi città: dagli incentivi economici e abitativi per chi accetta sedi disagiate fino a una revisione complessiva delle retribuzioni. Senza interventi mirati, il fenomeno è destinato a ripetersi ogni anno, con un impatto crescente sulla qualità e sulla stabilità del servizio scolastico.

Tags: docenti stipendi docenti mobilità docenti
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