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Mobilità docenti 2026/27: esiti pubblicati, cosa fare adesso tra assegnazioni provvisorie, reclami e scadenze

Mobilità docenti 2026/27: esiti pubblicati, cosa fare adesso tra assegnazioni provvisorie, reclami e scadenze

Gli esiti della mobilità docenti 2026/2027 sono stati pubblicati il 29 maggio sul portale Istanze Online del Ministero dell'Istruzione e del Merito. Ora che i trasferimenti sono ufficiali, migliaia di insegnanti si trovano davanti a una scelta o a un problema: accettare il movimento ottenuto, verificare eventuali anomalie o prepararsi per la fase successiva — assegnazioni provvisorie e utilizzazioni — che aprirà a breve.

Le tre tipologie di mobilità: cosa distingue ciascuna

Il CCNI sulla mobilità 2025/2028, firmato il 10 marzo 2026, regolamenta tre forme distinte di movimento. Il trasferimento interprovinciale sposta il docente da una provincia all'altra; quello intraprovinciale ridistribuisce le cattedre all'interno della stessa provincia; il passaggio di ruolo o di cattedra consente invece di cambiare classe di concorso o tipo di posto restando nella stessa area geografica. Ogni tipologia opera su un bacino di posti differente: la mobilità provinciale (fasi 1 e 2) lavora sul 100% dei posti disponibili, mentre la terza fase — interprovinciale e passaggi — opera sul 50% dei residui dopo le prime due fasi, con l'altro 50% accantonato per le immissioni in ruolo.

Il punteggio che determina l'esito finale pesa anzianità di servizio, situazione familiare, distanza dalla sede di servizio e titoli aggiuntivi. Chi ha compilato la domanda con preferenze sintetiche (comune, distretto, provincia) va incontro a un rischio specifico: l'articolo 6, comma 5 del CCNI stabilisce che la preferenza puntuale — la singola scuola — prevale sempre sulla sintetica anche a parità o inferiorità di punteggio. Chi non l'ha tenuto presente potrebbe ritrovarsi assegnato a un istituto diverso da quello atteso.

Come presentare domanda per assegnazione provvisoria

Le assegnazioni provvisorie sono la valvola di sfogo per chi non ha ottenuto il trasferimento definitivo desiderato. Possono chiederle i docenti di ruolo che si trovano a grande distanza dalla residenza familiare o che hanno gravi motivi di salute documentati — propri o di un familiare convivente.

Le domande si presentano tramite Istanze Online dopo la pubblicazione delle disponibilità residue, che gli Uffici Scolastici Territoriali rendono note nei giorni successivi agli esiti di mobilità. La documentazione da allegare comprende: certificato di residenza, eventuale certificazione medica con data non anteriore ai sei mesi e, per i casi di ricongiungimento familiare, il certificato di stato di famiglia. La completezza della documentazione è decisiva: una domanda incompleta comporta l'esclusione dalla procedura.

Reclami e ricorsi: i tempi stringono

I movimenti pubblicati il 29 maggio hanno valore di atti definitivi. La finestra per un tentativo di conciliazione — ai sensi dell'articolo 17 del CCNI — è di 10 giorni dalla pubblicazione, ovvero entro l'8 giugno 2026. La richiesta va depositata presso l'ufficio del contenzioso dell'USP competente; i sindacati (FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola, SNALS, ANIEF, Gilda) offrono assistenza gratuita per istruire il fascicolo.

Se la conciliazione fallisce o l'amministrazione non risponde, la strada è il ricorso al Giudice del Lavoro, con possibilità di procedura d'urgenza se ne ricorrono i presupposti. Chi ha ottenuto un passaggio di ruolo ha invece a disposizione, sempre entro l'8 giugno, la facoltà di chiedere la restituzione al ruolo di provenienza (art. 7, co. 3 CCNI), a condizione che esistano posti vacanti disponibili dopo le operazioni di mobilità.

Il calendario completo delle pubblicazioni 2026

Gli esiti del 29 maggio riguardano solo i docenti. Le pubblicazioni successive sono: 4 giugno — personale educativo; 5 giugno — insegnanti di religione cattolica (OM n. 44 del 12 marzo 2026); 12 giugno — personale ATA, in un quadro già complicato dai 2.174 posti in meno di collaboratore scolastico tagliati dalla Legge di Bilancio 2025. Dopo ciascuna pubblicazione aprirà la relativa finestra per le assegnazioni provvisorie e le utilizzazioni, che definiranno l'assetto definitivo delle cattedre per il prossimo settembre.

Vincenzo Schirripa

Editore, docente, autore

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