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Istruzione degli adulti, a Roma presentato il quarto Dossier RIDAP-Tuttoscuola sui CPIA

Istruzione degli adulti, a Roma presentato il quarto Dossier RIDAP-Tuttoscuola sui CPIA

Si è tenuta ieri, lunedì 25 maggio 2026, a Roma, presso la sede del CPIA 4, la presentazione della quarta edizione del Dossier "Largo ai CPIA", un importante rapporto che fotografa lo stato dell’arte e il futuro dell’istruzione degli adulti nel nostro Paese. L’evento, svoltosi all’interno dell’Assemblea nazionale della RIDAP (Rete Italiana Istruzione degli Adulti), ha offerto un prezioso momento di confronto tra i vertici ministeriali, i docenti e i dirigenti scolastici per fare il punto su un settore che si sta rivelando sempre più strategico per l’inclusione sociale e il contrasto alla dispersione scolastica.

I CPIA come presìdi di inclusione e cittadinanza

Il nuovo dossier mette in luce il ruolo cruciale dei Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti come veri e propri presìdi territoriali di democrazia e legalità. Non si tratta solo di conseguire un titolo di studio, ma di favorire l’alfabetizzazione linguistica degli stranieri, sviluppare competenze digitali e finanziarie, e garantire il diritto all’apprendimento permanente. Nel corso dell'incontro, che ha visto la partecipazione di esponenti del Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM) come i dirigenti Gianluca Lombardo e Fiorella Palumbo, è emerso chiaramente come l'istruzione degli adulti debba essere considerata un'infrastruttura pubblica essenziale per il Paese, capace di affrontare anche le sfide più moderne, come l'introduzione dell'intelligenza artificiale nella didattica.

Cosa cambia per il personale e le nuove iscrizioni

Per i docenti e il personale ATA che operano quotidianamente nelle oltre mille sedi associate in tutta Italia, il dossier rappresenta un riconoscimento fondamentale del proprio impegno, spesso poco visibile ma dal forte impatto sociale. La presentazione del rapporto giunge in un momento operativo caldissimo per le segreterie e il personale scolastico: sono infatti ufficialmente aperte le iscrizioni per l'anno scolastico 2026/2027.

Il Ministero ha recentemente fornito le istruzioni operative con la Nota prot. n. 1212 del 18 maggio 2026. Per il personale delle scuole, questo significa gestire una complessa macchina organizzativa che prevede scadenze precise e procedure differenziate a seconda del percorso scelto dagli utenti. Per i percorsi di primo livello e alfabetizzazione (apprendimento della lingua italiana per stranieri), le domande vanno presentate direttamente alla sede amministrativa del CPIA o alle sedi associate. Per i percorsi di secondo livello (finalizzati al conseguimento del diploma di istruzione tecnica, professionale o artistica), gli adulti devono invece rivolgersi alle scuole superiori che ospitano i corsi serali, le quali inoltreranno poi la documentazione al CPIA di riferimento.

Le iscrizioni ordinarie dovranno essere presentate entro il 1° giugno 2026, ma la normativa ministeriale consente l'accoglimento delle domande tardive fino al 15 ottobre 2026. Una flessibilità necessaria per intercettare l'utenza più fragile, con particolare attenzione ai giovani tra i 18 e i 29 anni che non hanno completato l'obbligo scolastico e che beneficiano di misure di sostegno al reddito come l'Assegno di inclusione.

La centralità del Patto Formativo Individuale

L’impatto pratico sul lavoro dei docenti dei CPIA si concentrerà soprattutto nella delicata fase di accoglienza e orientamento, che culminerà con la definizione del Patto Formativo Individuale (PFI). Questo strumento, che serve a riconoscere i crediti formali e informali degli studenti personalizzando il loro percorso di studi, dovrà essere formalizzato e sottoscritto entro il 25 novembre 2026. Si tratta di un adempimento che richiede una stretta collaborazione tra i collegi dei docenti e il personale di segreteria, chiamati a supportare un pubblico eterogeneo composto da lavoratori, inoccupati e cittadini stranieri desiderosi di riqualificarsi.

In conclusione, la presentazione del quarto dossier a Roma non fa che confermare la necessità di valorizzare l’istruzione degli adulti. I CPIA non sono più un settore marginale, ma un pilastro del sistema nazionale di istruzione, fondamentale per garantire a tutti pari opportunità e un reale riscatto sociale e professionale.

Vincenzo Schirripa

Editore, docente, autore

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