Scuola

Erasmus+ docenti, Rusconi (Anp Roma): "Nelle gite troppe responsabilità, meglio gli stage"

27 maggio 2026 di Vincenzo Schirripa

Con la conclusione dell'anno scolastico 2025/2026 ormai alle porte, si riaccende il dibattito sulle attività extracurricolari, in particolare sui viaggi d'istruzione e sulla mobilità internazionale. Spesso l'opinione pubblica liquida la scarsa propensione dei docenti ad accompagnare le classi in gita come una forma di pigrizia. Una lettura superficiale che non tiene conto della complessa realtà vissuta dai professionisti della scuola. A prendere le difese della categoria è intervenuto Mario Rusconi, presidente di ANP Roma, evidenziando come dietro le ritrosie dei docenti vi sia un insostenibile carico di responsabilità legali e patrimoniali.

La falsa narrazione della pigrizia dei docenti

Secondo il presidente di ANP Roma, la retorica che descrive gli insegnanti italiani come pigri o inclini a tirarsi indietro di fronte alle attività extra-scolastiche è profondamente ingiusta. I docenti dimostrano forte dedizione, ma si scontrano con un quadro normativo e giurisprudenziale che trasforma ogni uscita didattica in un potenziale percorso a ostacoli sul piano legale. Non si tratta di pigrizia, ma di una legittima tutela personale di fronte a rischi sproporzionati.

Gite scolastiche: un fardello di responsabilità civili e penali

Il vero nodo risiede nella natura dei viaggi d'istruzione tradizionali. Come ricordato da Rusconi, la consolidata giurisprudenza della Corte di Cassazione attribuisce ai docenti accompagnatori un severo "obbligo di diligenza preventivo". Questo significa che l'insegnante è chiamato a verificare in prima persona l'idoneità dei mezzi di trasporto e la sicurezza delle strutture ricettive, fino al corretto funzionamento degli impianti elettrici. Se un alunno dovesse subire un infortunio in hotel, il docente rischia la responsabilità diretta.

Per poter monitorare ogni singolo dettaglio di un viaggio di più giorni, un insegnante dovrebbe letteralmente non dormire mai ed essere un ingegnere organizzativo. Una pretesa irrealistica che rende le classiche gite un'attività ad altissimo rischio professionale, specialmente quando si muovono intere classi senza una selezione preventiva degli alunni basata sulla condotta.

Perché la mobilità europea e gli stage all'estero sono la vera alternativa

In questo scenario, la partecipazione delle scuole al programma Erasmus+ o l'organizzazione di stage formativi all'estero rappresentano un'alternativa decisamente più sostenibile. Nelle esperienze di mobilità internazionale coordinate dall'Agenzia Nazionale INDIRE, infatti, le garanzie tecniche e organizzative sono a carico dell'Unione Europea o degli enti accreditati che gestiscono i progetti, sollevando i docenti da pesanti incombenze burocratiche.

Inoltre, l'Erasmus+ e gli scambi culturali coinvolgono generalmente gruppi selezionati di studenti, spesso ospitati da famiglie o inseriti in contesti strutturati, dove la vigilanza è condivisa con i soggetti ospitanti. Questo riduce l'ansia da prestazione dei docenti accompagnatori e assicura un ritorno formativo e professionale di gran lunga superiore rispetto a quello di una gita tradizionale.

La proposta: istituire il "management scolastico" e adeguare i compensi

Accanto alla sicurezza, ANP Roma pone l'accento sul problema dei compensi per le attività aggiuntive. Organizzare scambi internazionali o stage richiede un impegno burocratico immenso che oggi poggia quasi esclusivamente sul volontariato. Ricevere compensi irrisori dal Fondo d'Istituto, che talvolta si riducono a cifre simboliche, svilisce la professionalità docente.

La proposta dell'associazione dei presidi è chiara: è tempo che il Ministero dell'Istruzione e del Merito riconosca formalmente la figura del "management scolastico". Si tratta di strutturare un gruppo di docenti dedicato alla progettazione e all'organizzazione delle attività di internazionalizzazione, supportato da risorse adeguate e da una retribuzione dignitosa che valorizzi concretamente il loro lavoro.

Tags: docenti erasmus viaggi d'istruzione
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