La promozione della cultura della legalità e la prevenzione del disagio giovanile nelle scuole del Fermano ripartono da un accordo di durata triennale. Secondo quanto comunicato dalla Provincia di Fermo, è stato sottoscritto il Protocollo d'Intesa per il sostegno delle attività del "Tavolo della Legalità" per il triennio 2026-2029: uno strumento che consolida la rete di collaborazione tra enti locali, istituzioni scolastiche e associazioni del territorio, in vista della ripresa delle lezioni a settembre. L'accordo è stato reso noto nei giorni scorsi, al termine dell'assemblea dei soggetti aderenti.
Il rinnovo del Tavolo, nato diciannove anni fa e coordinato dalla Provincia, si allarga a nuovi firmatari: tra le principali novità dell'intesa figurano infatti l'adesione della Prefettura – U.T.G. di Fermo, dell'Ufficio Scolastico Regionale per le Marche e del Conservatorio "G.B. Pergolesi" di Fermo. Alla rete partecipano da anni istituti comprensivi e scuole superiori della provincia, i Comuni e diverse associazioni culturali e di volontariato. Gli obiettivi dichiarati restano la promozione dei valori della Costituzione, della cittadinanza attiva, del rispetto delle regole e della convivenza civile: una cornice dentro la quale rientrano anche i percorsi dedicati al contrasto del bullismo, del cyberbullismo e delle diverse forme di devianza giovanile.
Cosa cambia per le scuole e le famiglie
Il Tavolo non è un organismo sanzionatorio: è una struttura di programmazione. In concreto, per i docenti e i dirigenti scolastici di Fermo e provincia significa poter attingere a un catalogo di iniziative formative già progettate e finanziate a livello provinciale, senza doverle costruire da zero istituto per istituto. Ecco i punti cardine dell'intesa così come illustrati durante l'assemblea:
- Programmazione condivisa: le attività vengono definite insieme da scuole, enti, associazioni e istituzioni aderenti, con una calendarizzazione annuale che si affianca ai progetti già previsti dai singoli istituti.
- Governance confermata: è stato riconfermato il Comitato di Coordinamento, insieme alla coordinatrice del Tavolo, dott.ssa Maria Alessandra Mancini, in continuità con il lavoro svolto negli anni precedenti.
- Risorse e rimborsi: la Dirigente del III Settore della Provincia, dott.ssa Clarissa Cutrini, ha relazionato sulle attività svolte nel 2025, illustrato il regolamento per il rimborso delle spese e comunicato il budget stanziato per il 2026. Gli importi e i criteri di accesso sono consultabili presso gli uffici provinciali.
Un ruolo esplicito è riconosciuto agli studenti: alla riunione era presente la Consulta Provinciale degli Studenti di Fermo, indicata dal Direttore Generale dell'USR Marche, dott.ssa Donatella D'Amico, come snodo per diffondere tra i coetanei una cittadinanza consapevole. Per le famiglie, questo rinnovo rappresenta soprattutto un invito alla partecipazione attiva: l'alleanza educativa tra scuola e casa resta il canale più efficace per intercettare i primi sintomi di isolamento sociale o di esposizione ai pericoli della rete.
Focus sul cyberbullismo e la sicurezza digitale
Al di là del protocollo territoriale, è utile ricordare quale sia oggi la cornice normativa entro cui le scuole devono muoversi. La legge 70/2024, in vigore dal 14 giugno 2024, ha novellato la legge 71/2017 estendendone l'ambito dal solo cyberbullismo anche ai fenomeni di bullismo "offline". Non è una novità in arrivo: è un obbligo già operativo, che riguarda tutti gli istituti di ogni ordine e grado.
In sintesi, ogni scuola è tenuta a nominare un referente per il bullismo e il cyberbullismo, ad adottare un codice interno di prevenzione e contrasto, a istituire un tavolo permanente di monitoraggio con rappresentanti di studenti, docenti, famiglie ed esperti, a recepire le linee di orientamento ministeriali nel regolamento d'istituto e a pubblicare sul proprio sito le informazioni essenziali (nominativo del referente, PTOF, patto di corresponsabilità, regolamento). Quando il dirigente scolastico viene a conoscenza di episodi che coinvolgono i propri studenti, salvo che il fatto costituisca reato, è tenuto ad attivare le procedure previste e a informare le famiglie. Le direttive nazionali di riferimento sono raccolte dal Ministero dell'Istruzione e del Merito.
Sul fronte digitale, la stessa normativa mette a disposizione delle famiglie uno strumento spesso poco conosciuto: la richiesta di oscuramento, rimozione o blocco dei contenuti lesivi rivolta direttamente al gestore del sito o del social network. Se la richiesta non riceve seguito nei termini previsti (48 ore), è possibile rivolgersi al Garante per la protezione dei dati personali. Resta inoltre percorribile, in assenza di querela o denuncia, l'istanza di ammonimento al Questore nei confronti del minore ultraquattordicenne responsabile delle condotte.
Una rete territoriale consolidata
La forza di questa iniziativa risiede nella coralità. Non si tratta di un atto isolato di un singolo ente, ma di un impegno che coinvolge la Provincia di Fermo, i Comuni del territorio, le scuole e il mondo associativo, con il consigliere provinciale delegato al Tavolo, Giampiero Tarulli, e la rappresentanza dei sindaci. Il Prefetto Edoardo D'Alascio ha sottolineato come i firmatari si impegnino, nel rispetto del principio di sussidiarietà, a consolidare una rete stabile di collaborazione istituzionale, valorizzando le competenze di ciascun partner. Questa sinergia permette di non disperdere le risorse e di creare un linguaggio comune tra chi educa e chi deve garantire l'ordine pubblico.
Il rinnovo del protocollo giunge in un momento strategico: la pausa estiva permette alle segreterie scolastiche e ai referenti per la legalità di pianificare con anticipo i progetti didattici da avviare all'inizio dell'anno scolastico 2026/2027. Il calendario operativo degli interventi, come avviene ogni anno, sarà definito dal Comitato di Coordinamento dopo l'avvio delle lezioni. L'obiettivo dichiarato è quello di rendere ogni istituto un "presidio di legalità", dove il rispetto reciproco sia la base della convivenza civile.
Il rinnovo dell'accordo, ha dichiarato il Presidente della Provincia Michele Ortenzi, rappresenta "un momento di grande valore per tutta la comunità fermana", reso ancora più autorevole dalla presenza della Prefettura e dell'Ufficio Scolastico.
Cosa fare adesso: i prossimi passi per gli istituti
Con il rinnovo dell'intesa, i dirigenti scolastici sono chiamati a verificare che le misure di prevenzione siano effettivamente recepite nei rispettivi Piani Triennali dell'Offerta Formativa (PTOF) e nel patto educativo di corresponsabilità, e ad allineare il regolamento d'istituto. Sono adempimenti che discendono dalla normativa nazionale e che il Tavolo può supportare sul piano formativo. Nelle prossime settimane verranno calendarizzati i primi incontri operativi per definire le date dei workshop e delle conferenze rivolte al territorio fermano.
Si consiglia al personale docente e ai referenti per il contrasto al bullismo di consultare regolarmente le circolari diffuse dall'Ufficio Scolastico Regionale per le Marche e le comunicazioni della Provincia relative alle attività del Tavolo della Legalità, dove sono pubblicati l'elenco degli enti aderenti e le informazioni sulle progettualità in corso. Le scuole non ancora aderenti possono chiedere di entrare nella rete rivolgendosi agli uffici provinciali competenti.
Per ulteriori approfondimenti sulle normative nazionali vigenti in materia di prevenzione del disagio giovanile, è possibile consultare il testo della Legge 71/2017 e le modifiche introdotte dalla Legge 70/2024, disponibili sul portale Normattiva.