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Scuola

Convitto e semiconvitto INPS 2026/27: domande entro il 31 luglio

26 luglio 2026 di Vincenzo Schirripa

Chi vuole chiedere all'INPS un posto in convitto o un contributo sulla retta per il prossimo anno scolastico ha tempo fino alle ore 12 di venerdì 31 luglio: dopo quell'ora la procedura si chiude e non si può più inviare nulla. Le domande si presentano solo online, dall'area riservata del sito INPS, tramite il Portale prestazioni welfare.

La misura interessa in particolare le famiglie dei dipendenti e dei pensionati pubblici — quindi anche molti docenti e molto personale ATA — che hanno figli alla scuola primaria, alla secondaria di primo grado o alla secondaria di secondo grado e che stanno valutando la formula del convitto (con pernottamento) o del semiconvitto (permanenza diurna, mensa e attività di doposcuola).

Due bandi diversi, una sola scadenza

È importante capire subito che i bandi in scadenza sono due, e che non fanno la stessa cosa.

Il primo, Convitti di proprietà – Ospitalità residenziale e diurna a.s. 2026-2027, mette a disposizione posti nelle strutture che appartengono direttamente all'INPS: si concorre per essere ospitati, non per ricevere un rimborso. Secondo l'avviso dell'Istituto, le domande si possono inviare dalle 12 del 17 luglio ed entro e non oltre le 12 del 31 luglio 2026. La graduatoria è rivolta in via prioritaria ai figli, agli orfani e agli equiparati degli iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali.

Il secondo, Convitti nazionali – Ospitalità residenziale e diurna a.s. 2026-2027, funziona in modo opposto: non assegna posti, ma contributi economici sulla retta di iscrizione ai Convitti nazionali e agli Educandati statali, cioè strutture pubbliche esterne all'INPS. L'Istituto ne ha annunciato la pubblicazione il 16 luglio scorso, con lo stesso termine finale del 31 luglio alle 12. I destinatari sono i figli, gli orfani e gli equiparati degli iscritti alla Gestione unitaria, alla Gestione Magistrale e alla Gestione Fondo Postelegrafonici.

La conseguenza pratica è semplice: se la struttura che interessa alla famiglia è un convitto dell'INPS si guarda al primo bando; se è un convitto nazionale o un educandato statale si guarda al secondo. E chi ottiene un posto in una struttura di proprietà dell'Istituto non può cumulare il contributo previsto dall'altro bando.

Quanto vale il contributo

Per la parte economica, il bando sui Convitti nazionali fissa il tetto massimo del contributo annuale in 3.000 euro per la formula "convitto" (vitto e alloggio) e in 1.300 euro per la formula "semiconvitto" (solo vitto).

Attenzione, però: quelli sono i massimali, non l'importo che arriva automaticamente a tutti. Come chiarisce la scheda del servizio pubblicata dall'INPS, il contributo effettivo è calcolato in percentuale sull'importo più basso fra il tetto massimo e il costo reale della retta annuale, e la percentuale varia in base al valore ISEE del nucleo familiare. Chi ha un ISEE più basso ottiene una copertura più alta.

Proprio per questo conviene verificare per tempo di avere una DSU in corso di validità: senza un ISEE aggiornato la posizione rischia di essere penalizzata o di non potersi valutare correttamente.

Come si presenta la domanda

La procedura è interamente telematica e va completata dal richiedente la prestazione (il genitore o il soggetto individuato dal bando), anche quando lo studente beneficiario è maggiorenne. Il percorso è questo:

Non sono ammessi canali alternativi: l'invio fuori procedura comporta l'irricevibilità della richiesta. Chi ha già beneficiato della prestazione negli anni precedenti non è esonerato dal presentare una nuova domanda: la partecipazione va rinnovata ogni anno scolastico, con i relativi adempimenti documentali nei termini indicati dal bando.

Cosa fare adesso

Restano cinque giorni, di cui uno solo — venerdì — parziale, perché la chiusura è fissata a mezzogiorno e non a mezzanotte. È un dettaglio che ogni anno fa perdere qualche domanda a chi si riduce all'ultimo momento.

In concreto: controllare subito che le credenziali digitali funzionino, verificare la validità dell'attestazione ISEE, avere sotto mano i dati della struttura scelta e non rimandare l'invio alle ultime ore, quando il portale è tipicamente più congestionato. Per i requisiti di dettaglio, i criteri di formazione delle graduatorie e gli adempimenti successivi all'eventuale ammissione, il riferimento resta il testo integrale dei due bandi pubblicati dall'INPS.

Tags: inps welfare scadenze
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