Con la conclusione dell'anno scolastico 2025/2026 ormai alle porte, per migliaia di docenti neoassunti in Campania si apre la fase più delicata e decisiva del loro anno di formazione e prova. L'Ufficio Scolastico Regionale (USR) per la Campania ha infatti avviato ufficialmente le operazioni di monitoraggio regionale relative alle attività formative svolte in presenza, un passaggio obbligatorio e propedeutico che precede gli scrutini e la valutazione finale.
Come funziona il monitoraggio: tempi e modalità per i docenti
Il monitoraggio, introdotto con la nota prot. 51254 del 25 maggio 2026, ha l'obiettivo di raccogliere dati qualitativi e quantitativi sull'efficacia del percorso formativo. Per farlo, l'ufficio regionale, avvalendosi del supporto dell'Istituto Statale "Andrea Torrente" di Casoria (scuola polo regionale), ha predisposto un questionario online totalmente anonimo.
La compilazione del form è riservata a tutti i docenti in anno di prova che hanno preso parte agli incontri formativi in presenza, per un totale di 6 ore. La rilevazione si concentra principalmente su tre aspetti: il livello di gradimento generale, l'utilità percepita delle attività svolte e la coerenza delle proposte con i reali bisogni professionali dei docenti. C'è tempo per completare la procedura entro e non oltre il 6 giugno 2026. Le singole Scuole Polo territoriali avranno il compito di sollecitare e coordinare la compilazione da parte dei propri docenti.
La strada verso il Comitato di valutazione: cosa cambia concretamente
Questo monitoraggio non è un adempimento isolato, ma si inserisce nel più ampio quadro degli adempimenti conclusivi del periodo di prova. Parallelamente alla rilevazione sul gradimento della formazione, l'USR Campania ha diffuso le linee guida operative per la convocazione dei Comitati di valutazione, i cui compiti e modalità di svolgimento sono regolati a livello nazionale dal Decreto Ministeriale n. 226 del 16 agosto 2022.
Per i docenti neoassunti, l'ultimo miglio prevede la convocazione del Comitato da parte del Dirigente Scolastico in un periodo compreso tra il termine delle attività didattiche e la fine dell'anno scolastico. Durante questa seduta, il docente sosterrà un colloquio che partirà dalla presentazione del portfolio professionale (che include il bilancio delle competenze e il patto per lo sviluppo professionale) e affronterà un test finale volto a verificare la traduzione delle conoscenze teoriche in competenze didattiche pratiche.
Il ruolo dei tutor e l'impatto sul sistema scolastico
In questo scenario, un ruolo fondamentale è rivestito dai docenti tutor, i quali hanno affiancato i neoassunti durante l'intero anno scolastico attraverso le ore di osservazione reciproca (il cosiddetto peer-to-peer). I tutor, che hanno già visto l'apertura del proprio ambiente online sulla piattaforma INDIRE lo scorso aprile, sono ora chiamati a completare l'associazione dei docenti seguiti e a scaricare gli attestati necessari per l'ammissione al colloquio.
La sinergia tra monitoraggio qualitativo della formazione e valutazione finale mira a garantire che l'anno di prova non sia una mera formalità burocratica, ma un reale percorso di crescita ed empowerment professionale, pronto a culminare con la tanto attesa conferma in ruolo.
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